Ponza, il porticciolo turistico a Le Forna diverrà realtà?

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ponzaPonza, una delle mete più ambite del Tirreno, potrà avere il suo porticciolo turistico. Finalmente, perché trovare ormeggio nell’isola è da sempre una vera impresa (ricordate, ad esempio, che nel 2009 il procuratore di Latina pose sotto sequestro quasi tutti i pontili galleggianti del porto, 350 posti barca, costringendo chi aveva deciso di far rotta sull’isola ad ancorare in rada?). (Nella foto sopra, una delle proposte di progetto, quella di Marina di Cala dell’Acqua srl)

BASTA TEMPOREGGIARE
Il Sindaco Piero Vigorelli crede fermamente e fortemente nella necessità di realizzazione del porto in località Le Forna, per promuovere il turismo nella parte “settentrionale” dell’isola e per risanare il degrado della ex cava di bentonite, nonché per razionalizzare taluni ormeggi ora presenti nella cala a fianco (Cala Feola) e incrementare in generale i servizi turistici offerti dall’isola. Insieme all’Assessore ai Porti Giuseppe Feola hanno rimesso in “riga” le procedure per il rilascio della concessione (“astutamente” in parte non effettuate dalle precedenti amministrazioni, tipo la non pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea nel 2009, mancanze che avrebbero potuto ingenerare ricorsi al TAR e bloccare tutto di nuovo …).

SE TUTTO VA BENE, CONFERENZA DI SERVIZI AD APRILE
Il 20 gennaio 2016 scadono i termini per la presentazione da parte di eventuali terzi di eventuali nuove Istanze ai sensi della legge Burlando in concorrenza con i progetti già depositati. A partire da tale data, e terminate le tempistiche di legge per il deposito di eventuali pareri sui progetti “in corsa”, verrà convocata la Conferenza di Servizi (indicativamente Aprile/Maggio 2016).

UN’OCCASIONE DA SFRUTTARE
C’è solo da guadagnare. Posti di lavoro creati, soddisfazione di un’offerta da parte dei diportisti sempre molto alta, riqualificazione di un’area dismessa. Si legge sul quotidiano online H24 Notizie: “Nel 2008 la Società Marina di Ponza Srl aveva richiesto al Comune la concessione demaniale marittima cinquantennale per la realizzazione e la gestione di un porto turistico in località Cala dell’Acqua, sotto la località Le Forna. A questa seguirono altre due richieste da parte delle società Marina di Cala dell’Acqua Srl e Cala de’ Medici Srl, sulla base della Legge Burlando. Nel 2009 vennero acquisiti i progetti e le planimetrie delle tre società, fu indetta da parte dell’allora amministrazione la Conferenza dei Servizi ma qualche giorno dopo fu revocata. Poi non si seppe più nulla fino ad oggi”.

LA TEORIA DI VIGORELLI
Secondo il sindaco Vigorelli, il progetto di un porticciolo a Cala dell’Acqua fu contrastato perché potenzialmente in grado di dirottare a Le Forna “una bella fetta di turismo” e “si è preferito nel passato tutelare gli interessi e gli ingenti guadagni di pochi privati, a discapito degli interessi degli altri operatori turistici e della laboriosa gente di Ponza”. Tra le altre cose, recentemente sono state rinviate a giudizio 31 persone (tra le quali figura l’ex sindaco di Ponza Pompeo Porzio) sulla base di un inchiesta volta a svelare sistemi messi in piedi per favorire alcune ditte nella gestione di appalti pubblici e servizi nell’isola.

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8 commenti su “Ponza, il porticciolo turistico a Le Forna diverrà realtà?”

  1. Non vado più aPonza proprio per i problemi di ormeggio e ci tornerei volentieri se fossero risolti…forza Ponzesi datevi da fare !!!

  2. Purtroppo quando si parla troppo a lungo di un progetto questo….non viene realizzato e del Porto Turistico a Le Forna si parla….da oltre quarant’anni!
    Speriamo sia la volta buona, anche se non mancano coloro che lo osteggiano con varie scuse piu o meno ecologiche (o paesaggistiche sic!) ma piu spesso con evidenti interessi personali, come sottolineato dal sindaco Vigorelli!

  3. Ponza è un’isola magnifica e sono certo che dotata di un porto bello ed adeguato potrebbe avere un grande successo dirottando a Le Forna una buona quantità di turismo che ha perso a causa dei problemi di ormeggio di cui riferisce l’amico Alessandro e mi associo a lui nell’incitare gli abitanti di questa meravigliosa isola a mettercela tutta!! Ovviamente ci ritornerei volentieri certo di un ormeggio sicuro nel nuovo porto!!

  4. Ma si se l’Italia fosse un paese popolato da onesti questa sarebbe una splendida iniziativa ma siccome siamo solo dei mafiosi e Ponza e’ il posto per eccellenza dei mafiosi (a partire dalla capitaneria di porto e giu’ di lì fino alle cooperative di ormeggio)questa sara’ la mangiatoia dell’ennesima societa’ privata di gestione degli amici degli amici con posti barca ancora piu’ cari (ovemai possibile) di quelli dei pontili abusivi di cala s.maria

  5. Io anni fa sono transitato per Ponza ancorando in rada. Poco dopo due tizi su un gommone mi hanno chiesto il pizzo motivando che giravano brutti ceffi e loro avrebbero garantito. Mi hanno visto a Ponza quella volta e non mi vedono più. Quando ci sarà un porto vero…. poi vedremo.

  6. Non ormeggio la mia barca da un po’, perchè sempre in restauro, ma sinceramente leggere quanto scritto precedentemente da altri e nessuno che abbia sporto denuncia mi stranisce, per essere gentile.

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