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Pedote vince la Jacques Vabre ed entra nel gotha della vela oceanica

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erwan-le-roux-et-giancarlo-pedote-copyright-martin-keruzore-team-fenetrea-prysmian-1 2Missione compiuta! Giancarlo Pedote e Erwan Le Roux hanno vinto la Transat Jacques Vabre (5.400 miglia da Le Havre a Itajaì) tra i Multi 50, conquistando anche il terzo posto assoluto (dietro ai due giganteschi 100 piedi Macif e Sodebo, praticamente fuori gara) davanti ai velocissimi IMOCA 60. Pedote si conferma così, dati alla mano, il più grande marinaio italiano. Pedote e Le Roux hanno impiegato 16 giorni, 22 ore, 29 minuti e 13 secondi a percorrere le 5.400 miglia teoriche (10.000 chilometri) fra Le Havre e Itajaì, facendo registrare una velocità media di 13,29 nodi. In realtà l’equipaggio di FenêtréA-Prysmian ha percorso 6.122 miglia a una media di 15.06 nodi.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A PEDOTE

2015-11-09UNA REGATA DIFFICILE
Non è stata una regata facile. All’inizio i due sono partiti conservativi, per cercare di superare indenni la prima parte, caratterizzata da venti fortissimi e tanti, tanti ritiri. Dalla quarta e ultima posizione hanno saputo risalire la china fino a conquiustare la testa della gara. Ma le peripezie non erano finite. Messi in difficoltà da una lacerazione nella parte superiore della randa che li ha costretti a navigare in modo permanente con una mano di terzaroli, i due skipper hanno effettuato la riparazione sabato pomeriggio che ha tenuto fino all’arrivo in Itajaí. I due hanno chiuso con un vantaggio di oltre 200 miglia sui diretti avversari Thierry Bouchard e Oliver Krauss su Ciela Village.

OVUNQUE VADA, VINCE
Si tratta dell’ennesimo, grande risultato ottenuto da Giancarlo: il 39enne, reduce dal secondo posto alla Mini Transat 2013 (quarto nel 2011), ha scelto, coraggiosamente, di mettersi in discussione sui multiscafi, con ottimi risultati: assieme a Le Roux nel 2015 ha vinto tutte e cinque le regate a cui ha partecipato. E adesso? Pedote non ha mai nascosto il suo sogno di partecipare al Vendée Globe: in teoria le preiscrizioni chiudono a luglio 2016…

 

 

1 Comment

  1. Lucio Godini ha detto:

    Etichettare oggi Pedote come migliore marinaio d’Italia è riduttivo.
    E’ partito dal basso e ha dovuto andare in Francia per essere quello che è e lì ha imparato tutto, investendo parte della sua vita.
    Nemo profeta in Patria.
    Pedote è qualche cosa di più di un semplice marinaio all’italiana. E’ un tecnico, un navigatore, ha competenze teorico/pratiche e infine ha la prestanza atletica, la determinazione e la capacità necessarie a vincere.
    Duro e puro? No, è un ottimo regatante oceanico di scuola Francese.
    Speriamo che anche qui da noi qualche giovane tiri giù i RayBan e inizi a macinare miglia ed esperienza.

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