CRAZY CAMMAS! Alla conquista di Capo Horn su un piccolo catamarano volante

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capohornHo sempre avuto tre sogni”, ha confessato Franck Cammas, uno dei più grandi navigatori francesi di sempre, “il primo l’ho realizzato: era vincere la Volvo Ocean Race. Il secondo, quello di partecipare alla Coppa America, è in fase di realizzazione. Il terzo è doppiare il Capo più famoso del mondo su un piccolo catamarano volante”.

UN’IMPRESA MAI TENTATA (E LO CREDIAMO BENE!)
Ora prova a togliersi anche il terzo, pericolosissimo, sfizio. A bordo di un Nacra F20 Carbon FCS (Flight Control System, dotato di foil) doppierà Capo Horn, un’impresa mai tentata prima. I preparativi sono cominciati l’8 novembre. A fargli compagnia, a bordo, il tedesco Johannes Wiebel, un velista dilettante, ma che ha passato le dure fasi di selezione per l’impresa (vi ricordate: la Julbo, di cui Cammas è testimonial, aveva lanciato un concorso il cui vincitore avrebbe avuto l’onore di fare da equipaggio a Franck).

viewimageSI RISCHIA LA VITA
Partenza da Ushuaia, stop a Puerto Williams, poi Puerto Toro, un villaggio di 50 anime che, se si escludono le stazioni di ricerca, è il luogo abitato più a sud del mondo (3,875 chilometri dal Polo Sud), oltre che l’unico villaggio oltre il 55° parallelo. Il Nacra sarà scortato da Xplore, un 67 piedi in alluminio al comando di Stephen Wilkins che si occuperà della logistica e della sicurezza nei canali della Patagonia, verso un punto vicino a Capo Horn. Poi l’impresa vera e propria. Circa 100 miglia (tantissime) nelle acque gelide dell’Oceano del Sud, dove se cadi in mare sei morto, fino a raggiungere Capo Horn, doppiarlo e infine scendere a terra e salire le scogliere di Horn per fare un saluto al guardiano del mitico faro e della sua famiglia. In culo alla balena, Johannes! Franck non ne avrà bisogno! Per seguire l’impresa: https://www.julbo.com/fr/julbo-sail-session

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1 commento su “CRAZY CAMMAS! Alla conquista di Capo Horn su un piccolo catamarano volante”

  1. Ciascuno è libero di vivere la propria vita con passione e, se desiderato, ardimento. La libertà dona all’uomo grandezza. Francamente trovo pretestuoso cercare di dare senso a imprese di mare di monti o di terra diverso da quello di seguire il proprio essere. Doppiare il capo su un’optimist o su cat foiler non fa differenza e cercare di farne un’impresa epica senza togliere assistenza, satellitari, elicotteri etc mi sembra ridicolo. Spero almeno si diverta o riesca a mettere via qualcosa per la pensione visto che di professionismo spicciolo si tratta.
    Le grandi imprese sono tutt’altra cosa.

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