VIDEO La barca a vela più cara (e brutta) del mondo

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Fino a qualche giorno fa, nessuno sapeva della costruzione di un nuovo assurdo megayacht a vela commissionato ai cantieri tedeschi Nobiskrug dal magnate russo dell’energia e dell’industria mineraria Andrey Melnichenko
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Aleksandra Melnichenko davanti allo yacht "A" del marito Andrey
Aleksandra Melnichenko davanti allo yacht “A” del marito Andrey

Vi state chiedendo dove avete già sentito questo nome? Melnichenko è proprietario (assieme alla bellissima moglie Aleksandra, ex modella e cantante serba) dell’A, uno dei megayacht più chiacchierati, a metà tra un sommergibile e un panfilo, disegnato da Philippe Starck. Per quel suo “capriccio” il paperone russo aveva speso nel 2008 la bellezza di 323 milioni di dollari.

L’INSOSTENIBILE COSTO DELLA BRUTTEZZA
Ora ha decisamente migliorato il suo primato: 450 milioni di euro. Questo il prezzo del mastodontico (e brutto, lasciatecelo dire) tre alberi di 143 metri (e largo 24,8) che i fotografi hanno già avuto modo di riprendere durante i primi test nel canale di Kiel (il varo è previsto l’anno prossimo). Il nome del progetto è “White Pearl”, perla bianca, e porta ancora una volta la firma dell’archistar Starck: otto ponti, lussi oltre ogni immaginazione. Gli alberi sono le tre più grandi strutture in composito mai costruite nel mondo della nautica. Pensate che all’interno del maggiore dei tre alberi trova spazio una cabina! Ma qui non stiamo parlando di una barca a vela.

GUARDA IL VIDEO

PUO’ VIAGGIARE FINO A 22 NODI
Lo scafo e la sovrastruttura sono realizzati in acciaio e composito rinforzato con fibra di carbonio. Quando non va a vela, penseranno a spingerlo due motori diesel 3.600 kW MTU e due elettrici da 4300. La velocità di crociera a motore sarà di 16, nodi, con una massima di 22 (autonomia di 5.300 miglia).


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4 commenti su “VIDEO La barca a vela più cara (e brutta) del mondo”

  1. Non ho parole. Non è nemmeno brutta, è assurda, inutile. Faccio il designer e reputo Starck un genio. Posso solo pensare che il buon Philippe abbia preso per il culo l’armatore.

  2. alessandri fabrizio

    credo che tra l’ architetto e il sig.Melnichenko ci sia stato un fraintendimento, uno voleva fare un motor yacht e l’altro un veliero.Comunque non si sta parlando di un veliero perchè non ha nulla del veliero ma di un mega yacht a motore con tre pali della luce messi li tanto per farsi notare

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