developed and seo specialist Franco Danese

Una medaglia olimpica? Ce la abbiamo pronta… ma per il 2020. Si chiama Leonardo Fioravanti

Arriva Quest. La nuova deriva "didattica" secondo RS
22 ottobre 2015
B2 e Mascalzone Latino, la Middle Sea parla italiano
22 ottobre 2015

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

leo-fioravanti-surfer
Una favola quella di Leonardo Fioravanti, fresco campione di surf under 18. Nato 17 anni fa a Cerveteri, sul litorale romano, è il nuovo campione del mondo di surf under 18, dopo aver appena conquistato il titolo a Oceanside in California. Questo significa che, se il surf diventa disciplina olimpica alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 (come è stato proposto dagli organizzatori dei Giochi di Tokyo, ma l’ultima parola spetta al Cio, che deciderà l’anno prossimo a Ri0) noi abbiamo un vero talento pronto a portare a casa una medaglia. Un ragazzo prodigio che da cinque anni vive a Hossegor, in Francia vicino a Biarritz ma soprattutto vicino alle onde che arrivano dall’Oceano Atlantico e che Leonardo surfa tutti i giorni per allenarsi.
leonardo-fioravanti
Un talento riconocisuto anche deai nostri cugini francesi di Le Monde che non sono certo facili a complimenti ma che hanno recentemente definito Leonardo “piccolo genio delle onde”. Una vita da sogno: sulla tavola da quando ha sei anni, oggi Leonardo gira il mondo grazie agli sponsor che gli consentono di viaggiare e gareggiare da Los Angeles a San Paolo, dall’Europa agli Stati Uniti, dalla Hawaii all’Indonesia (dove a suo avviso si incontrano le onde più belle), senza naturalmente dimenticare l’Australia. Un ragazzo talmente talentuoso che ha fatto “scomodare” anche il re del surf Kelly Slater, undici volte campione del mondo, che ha tessuto le lodi del giovanissimo italiano (capita anche che i due si allenino insieme). Ma Leonardo Fioravanti più che una bella sorpresa è una convincente riconferma, basta dare un’occhiata al suo Palmares: argento Under 16 nel 2013, quinto tra gli Under 18 nel 2014. Quest’anno il titolo è suo, perché è stato capace di surfare oltre i suoi limiti. E ora non ci resta che aspettare il podio di Tokyo 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi