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Una barca a vela è uno dei musei più belli del mondo

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vasa
Sembra incredibile ma una barca a vela del XVII secolo è nella Top 25 dei musei più visitati e apprezzati del mondo.
Una classifica appena stilata dall’autorevole Tea-Aecom Global Attraction Attendance Report ha messo in classifica il Museo Vasa di Stoccolma, una spettacolare costruzione che racchiude un vascello del XVII secolo recuparato miracolosamente nel 1961 intatto. Gli ingegnosi svedesi hanno realizzato un museo della marineria attorno a questo vascello dotato di tre alberi, in grado di portare dieci vele, lungo 69 metri e alto dalla penna dell’albero maestro alla chiglia 52 metri, con una stazza di 1200 tonnellate. Il Vasa è l’unico vascello al mondo che dal XVII secolo sia giunto ai giorni nostri.

192308641-3e6114e8-44d3-4de9-a1ed-0ea0b0dbbb30UN TESORO STRAORDINARIO
Con oltre il 95 percento dei suoi componenti originali conservati, e le sue centinaia di sculture, il Vasa è un tesoro artistico straordinario,
e una delle bellezze storiche più importanti al mondo. All’interno del museo ci sono anche accolte nove esposizioni che si ricollegano al vascello, un negozio ben assortito ed un ristorante di alta classe. Il film del Vasa può essere visto in sedici lingue diverse. Il Museo Vasa (Vasa Museum) richiama il numero di visitatori più alto di tutti i musei e si trova sull’isola di Djurgården, a destra dell’Djurgårdsbron, all’indirizzo Galärvarvsvägen 14, a Stoccolma. 

LA STORIA
Il 10 agosto 1628, una flotta di navi da guerra reali salpò dal porto di Stoccolma. Tra esse giganteggiava il Vasa, da poco varato e battezzato in onore della dinastia regnante. La solenne circostanza fu sottolineata con la salva sparata dai cannoni del vascello, che sporgevano dai portelli aperti su entrambe le murate.
Mentre il maestoso vascello si faceva largo lentamente verso l’imboccatura del porto, una raffica di vento levatasi all’improvviso lo investì in pieno. Il Vasa ondeggiò, tuttavia riuscì a raddrizzarsi nuovamente. Ma
nulla potette contro una seconda raffica folgorante, che lo piegò su uno dei suoi fianchi. L’acqua penetrò attraverso i portelli dei cannoni aperti. Il Vasa colò a picco sul fondo, portando con sé almeno 30, forse 50, delle 150 persone a bordo. Dopodiché, ci vollero 333 anni prima che il Vasa rivedesse la luce.

Per saperne di più: www.vasamuseet.se

2 Comments

  1. Guido ha detto:

    Il Vasa era male progettato: era la prima nave svedese a due ponti, e in pratica avevano messo una fila di cannoni sopra a quella normalmente esistente. Aveva una stiva (che di solito si riempiva di pietre per dare stabilità) troppo piccola, che combinata ad un baricentro troppo alto e ad un piano velico importante la rendeva poco stabile. Inoltre il peso aggiuntivo dei cannoni del ponte superiore aveva fatto pericolosamente abbassare il livello dei boccaporti dei cannoni del ponte inferiore. E la fatale via d’acqua fu il secondo boccaporto di prua.

  2. Rinaldo ha detto:

    Il Vasa è bellissimo, con tutte le statue degli imperatori romani e le teste di leone sui boccaporti. Era tutto colorato. Merita il viaggio, come anche il museo di Stoccolma pieno di reperti e gioielli in oro, ma allora non avevano lenti per decorare così finemente

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