Gli "esodati" di Luna Rossa. Dopo Bruni, tocca a Sirena
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NEW ZEALAND UNICA VIA
“È un discorso che si è aperto alcuni mesi fa – ha raccontato Sirena a Fabio Pozzo de La Stampa – ma all’inizio non ero tanto deciso. Grant Dalton (il general manager dei neozed, un mostro sacro della Coppa America, ndr) ha saputo aspettare. Ho preso tempo, ho ricevuto l’ok da Patrizio Bertelli (il patron di Luna Rossa, ndr) e ho sciolto la riserva. L’ho fatto anche per i rapporti di amicizia tra i due team, che incorrono da diverso tempo. In questo momento, non sarei andato con nessun altro. Team New Zealand è l’unica alternativa a Luna Rossa per me“.
ANCORA INCAVOLATO
E Sirena non ha ancora smaltito la rabbia per come il Team Prada sia stato, a detta sua, allontanato dalla Coppa: “Sono ancora troppo incavolato per le porcate che hanno fatto contro Luna Rossa e contro lo sport della vela, ho davvero voglia di fare di tutto per portargliela via (agli americani di Oracle, ndr.). Team New Zealand può farcela, sono già in pista da tempo e sono molto forti”.
TORNERA’ A SPLENDERE LA LUNA?
Ma non esclude un ritorno del sindacato italiano: “Luna Rossa non è morta, non abbiamo fatto nessun funerale. Abbiamo deciso di ritirarci a fronte di condizioni divenute inaccettabili. Se qualcosa cambierà, non è detto che non si possa ritornare. Ma devono cambiare davvero le cose.Vale a dire, Team New Zealand deve vincere la Coppa America”.
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2 commenti su “Gli "esodati" di Luna Rossa. Dopo Bruni, tocca a Sirena”
come non essere d’accordo su tutto quello che ha detto Max. solo un pazzo la può pensare diversamente.
forza Max, hai una missione con ETNZ….
Gli appassionati e/o gli sportivi saranno con Max e non potranno che sperare che la coppa vada in Nuova Zelanda. Io temo che per questa volta Luna Rossa non sarà messa in condizione di partecipare, credo per il timore del risultato. Buon vento a tutti.