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Salone di Cannes 2015: la nostra panoramica e… due prove in anteprima

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ape_cannesTutto pronto per il primo grande appuntamento nautico della stagione, il salone di Cannes, in scena dall’8 al 13 settembre. Nei prossimi giorni vi racconteremo le chicche e vi faremo vedere dal vivo le grandi novità della kermesse francese. Intanto gustatevi questa panoramica e… due miniprove in anteprima!

Partiamo, per dovere di “ospitalità”, dai colossi francesi: Beneteau lancia a Cannes una versione “Performance” del suo grande successo Oceanis 41, in attesa della presentazione ufficiale della nuova ala che sostituirà l’armo classico, Dufour porta avanti il rinnovamento della gamma Grand Large con l’ingresso del 460 (di cui leggete la nostra prova in anteprima qui sotto), mentre Wauquiez punta alle lunghe navigazioni con il 48 Pilot Saloon. Jeanneau dal canto suo si presenta con il nuovissimo 54 piedi (leggete sotto il nostro test), disegnato da Philippe Briand. Non potevano mancare il nuovo Allures 52 (in prima mondiale) e gli Amel 55 e 64, protagonisti di un vero restyling estetico e tecnico. Esordio ufficiale in Mediterraneo, qui a Cannes, anche per una novità dal nord Europa, il Maxi 1200.

Il salone di Cannes è anche l’occasione per l’esordio ufficiale del Brenta 80DC, la prima “creatura” del Michael Schmidt Yachtbau e del Southern Wind 102, il secondo Raised Saloon del cantiere sudafricano.


E GLI ITALIANI?
Anche i costruttori italiani si presentano a Cannes in forze, a conferma della sempre crescente importanza di questo appuntamento. Italia Yachts porta il velocissimo e pluripremiato Italia 9.98, mentre Vismara ha il suo V50 pret-a-porter che esordisce sulla Croisette, Solaris con il suo 50 firmato ancora una volta Javier Soto Acebal, Grand Soleil (in attesa di vedere il nuovo 58 la prossima primavera) propone il suo 46 LC, mentre Mylius sbarca per la prima volta in Costa Azzurra con il 60 piedi. “Ammiraglia” della flotta di novità italiane, l’appena varato Advanced A80.

SOTTO I DIECI METRI? 
Non è che questa crescita di misure abbia completamente annullato il mondo dei natanti. Diciamo però che a parte Hanse con il suo nuovo 315, i natanti da crociera A Cannes non registrano grandi novità. Delphia porta il suo 34 piedi (9,99 metri la lunghezza dello scafo).

LA BATTAGLIA DEI MULTISCAFI
Un settore che nelle ultime stagioni ha conosciuto una crescita impressionante è quello dei multiscafi. Se prima la grande lotta sembrava limitarsi a due principali competitor, ovvero Lagoon e Fountaine Pajot (che quest’anno presentano rispettivamente il 52 SportTop e l’Ipanema 58), adesso la sfida si fa ogni anno più ricca di concorrenti. C’è attesa per il Bali 4.0, che va ad arricchire la gamma da crociera di Catana, e per gli italiani Comet Cat 37 e Set Marine 435.

DUFOUR 460 GRAND LARGE: PROVATA IN ANTEPRIMA
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Arrivo al porto di Cannes, dove già fremono i preparativi per l’imminente inizio del Salone, per provare in anteprima assoluta il nuovo 460 GL, che va a sostituire il 445. In banchina mi attendono Paolo Serio, Marketing, Communication e Product Manager del cantiere francese e a sorpresa anche Umberto Felci, il papà di questo nuovo tredici metri che va a completare la gamma Grand large con uno scafo che strizza l’occhio ai charter (questa infatti è la misura più richiesta) e alle comode navigazioni. Colpisce subito la presenza di uno spigolo pronunciato, simbolo della matita del designer italiano, che arriva fino a prua regalando all’imbarcazione, oltre a una maggiore stabilità, anche più spazio sottocoperta a prua. Gli interni si caratterizzano per un’anima camaleontica con layout che possono variare da tre a quattro cabine a da due a tre bagni. Grande attenzione infatti è stata dedicata agli spazi interni con un lavoro di sperimentazione in cantiere che ha portato anche a diverse soluzioni per la cucina, che nella versione standard è situata in fondo al quadrato sulla sinistra. Un’altra novità che ho trovato per la prima volta a bordo è il jet truster posizionato sia a poppa che a prua e che permette di manovrare la barca a motore con estrema precisione. In coperta ritroviamo tutti gli accessori da top di gamma, compresa la poppa con barbecue e un pozzetto di dimensioni extralarge in linea con la volontà del cantiere di riportare su una barca di tredici metri tutto il successo dei Dufour 500 e 560.

JEANNEAU 54: TORNA IL LUSSO ALLA FRANCESE


Lascio Cannes con direzione Frejus per la prova del nuovo Jeanneau 54. Un altro scafo all’insegna del lusso di serie, nuova carta vincente del cantiere d’oltralpe che cavalca l’onda di successo dello Jeaneau 64 lanciato lo scorso anno e di cui sono stati venduti già trenta scafi. Evoluzione dello Jeanneau 53, questo neonato scafo di 16 metri si “inventa” degli spazi a bordo impensabili. Il pozzetto è di dimensioni grandiose con panche extralarge e una zona manovre separata da quella relax. Quello che colpisce di più è la rivoluzionaria plancetta elettrica di poppa che non si estende per tutta la larghezza della poppa ma guadagna piuttosto spazio in profondità e si sviluppa su tre livelli con una cuscineria pieghevole pensata su misura per regalare a questa zona della barca una vera e propria funzione da area relax. Sempre a poppa troviamo una gru per il tender a scomparsa che evita il garage regalando quello spazio ai gavoni e alle cabine di poppa, una delle quali riesce così ad avere dimensioni armatoriali. Sottocoperta (i layout vanno da cinque cabine e tre bagni, a due cabine e due bagni con ampio saloon) nulla è lasciato al caso e si nota la dedizione al lusso della gamma top del cantiere: legni perfettamente rifiniti, dettagli in pelle, soluzioni ergonomiche finalizzate alla massima comodità, senza rinunciare a un ampio tavolo da carteggio e a una cucina sulla sinistra a murata attrezzata di ogni accessorio, dal forno microonde al doppio frigorifero, dalla lavatrice agli ampi spazi per lo stivaggio. Diverse e su misura per l’armatore anche le soluzioni per l’armo velico: da fiocco e trinchetta autoviranti a vele di prua come gennaker e Code 0. Quest’ultimo, armato con un vento da sud est intorno ai venti nodi, ci ha permesso sotto raffica di toccare gli undici nodi con un angolo apparente di 90°: non male per una barca che si trascina un dislocamento di più di 17 tonnellate. 

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