Centomiglia, Clandesteam al vetriolo: "Complottismo? Vittimismo? Non sono ingiustificati"

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

rottura terrazza (2)
A pochi giorni dalla partenza della Centomiglia del Garda (5 settembre), non si placano le polemiche attorno al “caso Clandesteam”
, il team della barca vincitrice delle ultime tre edizioni della regata, che aveva lanciato il j’accuse facendo intendere che quest’anno il regolamento è stato cambiato diminuendo di fatto la sicurezza delle barche “classe libera”, scoraggiando gli equipaggi esteri a partecipare e, neanche troppo velatamente, danneggiando direttamente proprio l’imbarcazione di Luca Valerio e Oscar Tonoli, protagonista peraltro di una spettacolare scuffia al Trofeo Gorla, tradizionale prologo della Centomiglia. Con un nuovo comunicato, i ragazzi di Clandesteam escono nuovamente allo scoperto: una nota stampa dove vengono elencati i motivi (a volte anche contro i loro stessi interessi, come nel caso del Trofeo Gorla 2015) per cui, secondo l’equipaggio, “il vittimismo, i pensieri complottisti forse non sono… così ingiustificati”. Leggete e fateci sapere cosa ne pensate! (foto di Adriano Gatta).

IL COMUNICATO DI CLANDESTEAM
“Clandesteam è pronto per la 65a Centomiglia del Garda. Le divise sono ancora umide dopo il tuffo fuori programma del trofeo Gorla, che come l’anno scorso non è stato avaro di commenti e critiche nella totale confusione generata dai nuovi regolamenti.

Alcuni velisti e giornalisti continuano a definire le vicende del Gorla&Centomiglia 2014 come questioni di poco conto, altri quest’anno ipotizzano “eccessi di pensieri complottisti”, altri vedono un eccesso di vittimismo da parte di Clangarda. Tutti lamentano la decadenza delle regate, il sempre minor numero di partecipanti e l’impatto della crisi mondiale..la fine dell’era dei classe libera. A questo punto è meglio essere chiari e più precisi nell’individuazione dei problemi magari andando “controvento” ancora un’ultima volta ma sempre nel rispetto degli avversari che abbiamo trovato al Gorla e che sfideremo alla Centomiglia.

TROFEO GORLA 2014
Clangarda protesta per la mancata assegnazione del Trofeo Gorla pur avendo fatto il miglior tempo del percorso. La protesta viene respinta, il Trofeo viene assegnato a Grifo che corre in Orc, parte un’ora prima e arriva primo sul traguardo. Le motivazioni della decisione si basano su una lettera della famiglia Gorla che manifesta l’intenzione della stessa famiglia di voler assegnare da sempre il proprio Trofeo all’imbarcazione prima sul traguardo indipendentemente da percorsi o orari di partenza.

TROFEO GORLA 2015
Lo stesso Trofeo viene vinto da Clandesteam secondo sul traguardo dietro al TP 52 North West vincitore della Line of Honours. Che fine hanno fatto la lettera e le indicazioni della famiglia Gorla  per l’assegnazione del trofeo al primo sul traguardo indipendentemente da percorsi, orari, classi ecc??? Svanite nel corso del mite inverno gardesano.

CENTOMIGLIA 2015
Forse pochi sono a conoscenza del fatto che già in inverno Clangarda ha chiesto, per iscritto, al Circolo Vela Gargnano notizie del bando della Centomiglia 2015. A giugno esce il nuovo bando: se  intende vincere il Trofeo Bettoni (per l’albo d’oro) Clandesteam deve adeguare larghezza barca, aggiungere il bulbo, rispettare peso bulbo (20% del peso della barca), e rispettare il limite di 1000 kg per l’intero equipaggio (nel 2014 il peso dell’equipaggio di Clandesteam era stato superiore a 1300). Diversamente non rimane che il Line of Honours, senza modifiche per la barca, ma contro i catamarani. Praticamente impossibile da vincere. Clangarda, nel frattempo, si organizza con sponsor ed equipaggio e scrive al Circolo a fine luglio manifestando l’intenzione di adeguarsi ai nuovi parametri per vincere il Trofeo Bettoni modificando scafo ed appendici. Nel frattempo Clangarda mantiene il contatto con gli altri libera stranieri che, non convinti del regolamento e giustamente non disponibili a modificare le barche a caro prezzo, in parte rinunciano alla regata ed in parte rimangono in stand by.

Clangarda inizia le modifiche della barca a fine luglio/inizio agosto, allunga lo scafo, aggiunge il bulbo, seleziona l’equipaggio più leggero e rinuncia, per mancanza di budget, a rinnovare vele e ad investire parte del budget in modifiche  rivoluzionarie rimaste purtroppo…nel cassetto.

La sorpresa arriva il 17 agosto quando il Circolo Vela Gargnano, emette un comunicato che, in sintesi, in evidente violazione dell’art. 89.2° Regolamento Regata (che prevede che il bando possa essere modificato a condizione che ne venga data tempestiva notizia) dopo le lettere di un mese prima dei partecipanti, mai riscontrate, e dopo le prime preiscrizioni, divide la Line of honours in due trofei, uno per monoscafi e uno per catamarani. A quel punto il TP 52 e l’unico libera straniero, Raffica, decidono di correre in Open al massimo delle loro prestazioni e senza la minima modifica della barca non dovendo più competere con i catamarani. Clandesteam, ormai in piazza a lavori ultimati, rimane spiazzata con la possibilità di correre penalizzato per gli altri Trofei ben sapendo di aver perso nelle prestazioni rispetto ai rivali di sempre. In ultimo compaiono certificati Orc che permettono a cabinati veloci e a libera “camuffati” di approfittare del regolamento, partire mezzora prima ed evitare il giro in più previsto per Open e Classe 0 per ambire al Trofeo Bettoni inseguito anche da Clandesteam.

Alla Cento ci sarà da scommettere sul caos generato!
Questa la sintesi degli eventi. Il vittimismo, i pensieri complottisti forse non sono ….così ingiustificati. Nel frattempo è ora di pensare alla Centomiglia 2015, per anni laboratorio di ricerca per barche sempre più veloci ed estreme, che il mondo ci invidiava (basti vedere su internet il numero di visite della nostra scuffia a Torbole), e ora destinata a numeri sempre minori di partecipanti inseguendo una mai compresa teoria dell'”inseguimento” che confonde appassionati ed addetti ai lavori.
Buon vento a tutti…”.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

69esima Regata dei Tre Golfi. Ecco come sta andando

È partita da Napoli ieri pomeriggio la 69esima edizione della Regata dei Tre Golfi. 150 miglia tra le isole dei tre golfi, passando per Ischia, Procida, Zannone, Ponza e Capri. Oltre 100 le imbarcazioni iscritte. A 15 miglia dall’arrivo, Magic

Trionfo Tita. E adesso Olimpiadi e Coppa America

Ha fatto bene a Ruggero Tita, l’allenamento invernale con Luna Rossa e giocare al simulatore assieme a Marco Gradoni. Il poker di Ruggi il Freddo Ha stravinto con venti punti di vantaggio il suo quarto campionato mondiale Nacra 17 (e

Registrati



Accedi