developed and seo specialist Franco Danese

Croazia, minacce a un diportista: “Se non ceni nel mio ristorante ti taglio le cime”

Barca fantasma a San Francisco? Tranquilli, "colpa" di Google!
1 settembre 2015
INTERVISTA Vasco Vascotto, l'invincibile (che domina anche tra i Farr 40)
2 settembre 2015

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Schermata 2015-09-01 a 15.35.07
Non mangi nel mio ristorante? Allora me ne frego se la boa a cui sei ormeggiato non è mia, io ti caccio via per far posto ai miei clienti. Minacciandoti con un coltello di tagliarti le cime”. Questa, in poche parole, l’incredibile vicenda capitata in Croazia al nostro lettore Fabrizio Zanella, peraltro innamorato della Croazia, paese in cui ha già portato a termine numerose crociere. Leggete il suo dettagliato racconto e fateci sapere con un bel commento cosa ne pensate!

CRONACA DI INCIVILTA’
La settimana dal 1 all’8 di agosto 2015 abbiamo noleggiato una barca a vela al porto di Sukosan, vicino a Zara (un Dufour 382). Meta, le isole incoronate. Prima di partire abbiamo acquistato un biglietto per passare tre giorni nel parco (dal 3 al 5 agosto).

Il giorno 3 agosto (primo giorno nel Parco) abbiamo avuto un problema con il salpa ancora e quando siamo arrivati nella baia di Vrulje, anche a causa di quel guasto che la società di charter (Asta Yachting) avrebbe risolto l’indomani mattina , ci siamo ormeggiati su una boa nei pressi del Ristorante Core. Premetto che non ero molto tranquillo in quanto non avevamo ben capito come “funzionassero” queste boe, ma di li a poco sono arrivate due guardie del Parco che ci avevano già chiesto il biglietto per il Parco qualche ora prima.

Alla mia domanda specifica se potevamo rimanere ormeggiati su quella boa, la risposta è stata: “perché no? Le boe sono di proprietà del Parco”. Alla mia seconda richiesta se eravamo in qualche modo tenuti a cenare al Ristorante, la risposta esplicita è stata: “no!”

A questo punto, convinti di poter passare la notte ormeggiati a quella boa, ci eravamo tranquillizzati, senonché ad un certo punto arriva un gommone con due dipendenti del Ristorante Core che con fare piuttosto arrogante ci dicono che possiamo rimanere su quella boa solo se ceniamo al Ristorante; già non avevamo intenzione anche perché avevamo del pesce in barca che dovevamo cucinare per evitare di doverlo buttare, ma l’atteggiamento dei due dipendenti non ha certo favorito l’idea di mangiare al ristorante. Dopo una breve discussione, ho chiamato i responsabili della Parco al nr. +385 5919112112 (See Help Team) e una signora gentilissima mi ha detto che avrebbe contattato direttamente il Ristorante Core. Dopo pochi minuti mi ha richiamato dicendo di aver parlato con il proprietario del Ristorante e che probabilmente c’era stato un malinteso; potevamo quindi rimanere ormeggiati su quella boa tutta la notte. Alla mia domanda specifica: ma siamo obbligati a cenare al Ristorante la risposta è stata: loro sarebbero felici di avervi ospiti ma è una vostra scelta, non siete obbligati.

Poco dopo è arrivata la barca dell’assistenza della Asta Yachting (a cui ho fatto i complimenti per il tempismo con cui sono intervenuti ed hanno risolto il problema); hanno sistemato il salpa ancora, ma a quel punto, visto l’ora tarda e le rassicurazioni ricevute, non abbiamo pensato di spostarci e abbiamo preparato la cena.

Mentre stavamo cenando, abbiamo notato che un grosso gommone è entrato nella baia trainando una barca a vela in panne; dopo un primo tentativo di ormeggiare la barca sul pontile di fronte al ristorante, il gommone si è diretto verso di noi, preceduto da un altro gommone con a bordo il dipendente del Ristorante che probabilmente non aveva gradito il fatto che avessimo chiamato i responsabili del Parco; senza mezzi termini e in modo del tutto arrogante e sprezzante, dopo averci chiesto se avevamo o meno intenzione di cenare al Ristorante (domanda provocatoria visto che stavamo cenando in pozzetto), ci ha intimato di lasciare immediatamente la boa perché la barca in panne era di clienti del Ristorante.

Premetto che se solo ce l’avessero chiesto in modo civile, dal momento che avevamo risolto il problema dell’ancora, avremmo lasciato la boa, magari lasciandoci il tempo di finire la cena. Invece hanno iniziato ad inveire contro di noi pretendendo addirittura di salire sulla nostra barca per liberare le cime di ormeggio; ovviamente ho richiamato i responsabili del Parco ma la cosa è degenerata perché questi individui hanno iniziato a dare in escandescenze comportandosi come dei veri e propri “animali” arrivando perfino a brandire un coltello minacciando di recidere le cime d’ormeggio. A quel punto, anche in considerazione del fatto c’era anche il figlio di mio cugino di tredici anni e la ragazza di mio figlio che erano piuttosto spaventati, ho preferito lasciare l’ormeggio per evitare che la cosa potesse finire male.

Purtroppo nel punto in cui ci eravamo spostati non riuscivamo più a comunicare con il telefono, salvo un breve scambio di messaggi con l’addetta del Parco che ha comunque cercato di fare il possibile per risolvere la questione, invitandoci, se necessario, a rivolgerci alla polizia marittima. L’unico dubbio che mi è rimasto relativamente ai responsabili del Parco è il fatto che al di la dell’episodio increscioso, non abbiamo capito se le boe sono del Parco o dei vari Ristoranti; ovviamente ci siamo ben guardati dall’utilizzarle in seguito anche quando abbiamo cenato presso altri Ristoranti.

Francamente la cosa ci ha molto disgustato, non tanto per aver dovuto fare una manovra al buio (e per fortuna che avevamo risolto il problema dell’ancora!), aver “saltato” la cena perché a quel punto la fame era passata ed averci rovinato una bella serata in una splendida baia. Quello che ci ha dato più fastidio (che ad un certo punto è diventato quasi timore) è stata la reazione di questi due energumeni che ci hanno minacciato ed insultato (non so bene in che modo ma le parole che ci hanno rivolto in croato non erano certo dei complimenti!). E la cosa che mi dispiace di più è il fatto che sono anni che passo le mie vacanze in Croazia (che considero un paradiso per a vela) ed ho sempre cercato di rispettare la Croazia e la sua gente, ma questo episodio non lo potrò dimenticare facilmente”.

22 Comments

  1. DBK ha detto:

    A Vrjulie quest’anno ci sono stato 2 giorni, è una località molto frequentata e non mi risulta che vi siano “Guardie dal Parco”. Penso che siano i concessionari del piccolo Porto che abbiano anche in concessione i numerosi gavitelli, per la verità piuttosto cari (ca. 30 e x un 12 mt.).
    Ora se il gavitello era uno di quelli gialli della concessione andava pagata la concessione, se era del Ristorante posso comprendere che fosse riservato ai clienti del Ristorante. E’ abbastanza frequente che vi siano Ristoranti con boe o gavitelli che in cambio della cena presso il loro locale ti consentano l’ormeggio gratuito. Sui modi dei personaggi, purtroppo, non ci sono parole, penso che ogni frequentatore della Croazia possa elencare negli anni una lunga lista di comportamenti perlomeno inadeguati e sia oramai da mettere in conto o non andarci. Alcuni dicono che sia meglio parlare in Inglese, io per abitudine domando se preferiscono la lingua Inglese o l’Italiano. In ogni caso per i prossimi anni terremo presente i modi di questo Ristorante che, penso, sia quello nuovo aperto quest’anno.

    • nazzareno di dio ha detto:

      La Croazia è rimasto un bel ricordo , l’ho navigata in tutte le direzioni , queste sono episodi molto gravi che andrebbero accuratamente segnalati alle Autorità Croate

  2. Lor ha detto:

    Spesso mi domando se siano cosi’ aggressivi con tutti o solo con gli italiani…..

    • DBK ha detto:

      Gira in rete questo video piuttosto esaustivo sul “grande cuore” di alcuni personaggi che non hanno esitato a tagliare le cime ad una barca a vela ormeggiata in condizioni di tempo avverso. Perlomeno non possiamo dire che fossero Italiani ma a voi il giudizio…

  3. martinpescatore ha detto:

    L’unica gesto per risolvere la questione, in Croazia come nel resto dei mari del mondo, è il sano scarrellamento di un fucile a pompa..

  4. Aurelio Iraci ha detto:

    Ho, dai tempi della Jugoslavia, sempre fatto le vacanze con diverse barche in questa terra e mare meraviglioso. I croati sono brava gente, rispettosi di chi li rispetta, generosi e disponibili in caso di bisogno; è chiaro che ci possono essere degli elementi che escono da questo schema, e magari si comportano da incivili. Ma siete sicuri che dalle nostre parti questi casi “rari”, siano migliori? Poi per carità ragazzi, non facciamone addirittura un problema etnico. Io da italiano sono sempre stato benvoluto e accolto con grande disponibilità. Ma lo sarei stato anche da tedesco, francese o ungherese. Per quanto riguarda nello specifico l’episodio capitato al nostro amico, forse bisognava tenere conto del fatto che quei ristoranti vivono solo il periodo estivo, e quindi risolto il problema salpaancora, sarebbe stato opportuno liberare un ormeggio per chi avesse avuto bisogno di fruire dei servizi di quel ristorante. Poi per carità, è una questione di buon senso che certamente non hanno avuto nemmeno i due “energumeni”.

    • Mónica ha detto:

      Aurelio soy Mónica Lashansky de Buenos Aires …Argentina…vivías en Pasaje Famalia…te acompañe al barco para tu viaje a Milán…te dejo mi teléfono y 3spero tu llamada después de tantos años 0388 155098933 agregar prefijo de Argentina

  5. sergio ha detto:

    sono diversi anni che vado in grecia ,e parlando con conoscenze di banchina ,chi proveniente dal veneto chi dalle marche ,chi pugliese ,mi sembra divenuta alquanto ripetitiva la storia sull’ ignoranza ,la meleducazione ,e l’arroganza che distingue il popolo croato,ho infatti rinunciato ad andarvi considerando la cortesia e la disponibilita’ che invece ho trovato in grecia.ho abbandonato il tirreno per motivi analoghi oltre ai costi sproporzionati.la cura? cambiate aria.

  6. Pietro ha detto:

    Spiace sempre leggere certe “disavventure”, questi signori – in acque croate specialmente – voglio solo il grano….€€€… del modo, più o meno educato, nel porsi a loro poco interessa. Semplicemente basta cambiar “aria” come ha fatto il sottoscritto…..
    Buon vento

  7. pier ha detto:

    Io avrei fatto l italiano: Avrei detto veniamo domani, adesso stiamo aspettando che arrivino ad aggiustare il salpancora e l indomani….tanti saluti

  8. Andrea ha detto:

    Oltre alla bellezza dei luoghi per me è importante la storia e la popolazione : perciò per me Grecia, e ancora Grecia

  9. bafi52 ha detto:

    l’anno prossimo (2016)ho l’intenzione di andare in Grecia costeggiando la Croazia, ma lette le lamentele della Croazia, e il parlar bene della Grecia, andrò sicuramente e direttamente in Grecia.

  10. alberto ha detto:

    Al di la di tutti i commenti letti, la medesima, identica, cosa é capitata a me nel mese di luglio. Tutto si é svolto secondo le dinamiche descritte dal sig Zanella. Unica differenza é che noi non avevamo pesce per cena e abbiamo accettato l’invito del gommonauta del ristorante, il quale, senza arroganza, ci ha detto che i guardiaparco avevamo mentito sulla proprietà di quei gavitelli che erano, invece, di proprietà del ristorante. Comunque sia, ristoratore o guardiaparco, qualcuno “ci marcia” sempre. evidentemente…

  11. Andrea ha detto:

    Mi unisco al commento del precedente lettore circa la maleducazione, l’arroganza e l’ignoranza del popolo croato. Chiunque abbia avuto l’occasione di navigare in Croazia non può che evidenziare il contrasto tra l’unicità e le meraviglie paesaggistiche della Croazia e la maleducazione e grettezza di buona parte dei suoi abitanti; episodi similari o comparabili sono capitati a tutti i turisti che abbiano navigato in Croazia.
    Alla domanda se pari trattamento viene riservato anche a francesi, tedeschi ecc , la risposta , per tante situazioni vissute , è no!
    Nonostante gli italiani siano i turisti nautici più ‘generosi’ (soprattutto per i ristoranti ed i marina ) siamo sicuramente trattati peggio dei nostri euro-concittadini stranieri; per quale motivo ? Forse, in caso di soprusi subiti, le loro rappresentanze diplomatiche (ambasciata e consolati) si attivano in maniera molto più celere e soprattutto più energica e di conseguenza il croato ‘maleducato’ di turno ci pensa due volte prima di infamare e/o compiere un sopruso

  12. Sandra ha detto:

    Sono 13 anni che lavoro 4 mesi all’anno proprio in quella zona… Isole Incoronate.
    Conosco molto bene il ristorante di cui si parla nell’articolo e anche il suo proprietario.
    Premetto che so per certo che i gavitelli appartengono al ristorante che paga una concessione al Parco.
    Conosco i guardiani del.parco della zona.
    Mi permetto di dire che vedo, sopratutto nel mese di agosto, la maggior parte degli italiani distinguersi per arroganza e maleducazione.
    Ora non ho assistito al fatto, e solo in questo caso mi permetterei di giudicare.
    Però da qui a tirare fuori dei cortelli credo che ci passi…
    Non voglio fare buona pubblicità a questo ristorante che ritengo molto caro.
    Bisogna farsi sempre un esame di coscenza di come ci si è proposti e credo che la verità stia sempre nel mezzo.
    I servizi che trovate in un parco naturale come sono le isole incoronate vi sognate di trovarli in qualsiasi parte del mondo.E dovete sempre ricordare che nel parco ne hanno luce ne hanno acqua dolce… ma al tuo bisogno te la fanno trovare.

    Io in 13 anni di lavoro mai ho avuto esperienze del genere e anzi, nel momento del bisogno, ho trovato solo disponibilità e cortesia.
    Impariamo ad essere gentili ed educati in paesi che ci ospitano e solo allora potremmo pretendere altrettanto.

    • Fausto ha detto:

      In croazia tutto quello che non c’e te lo fanno trovare.Ad esempio ti dicono sempre che le marine sono piene come a Rovigno che anche a ottobre non vi era posto ma chissa’ perche’ se tiri fuori un pezzo da 50 a rovigno te lo trovano anche in agosto e gli italiani arroganti sanno bene come fare.Magari quelli che non accettano questa ulteriore tassa sono considerati arroganti e comunque se il gavitello era del ristorante in un paese civile si chiama la polizia non si va ad imprecare in croato con il gommone.E poi visto che sono cosi’ bravi come dice lei perche’ non mettere delle informative chiare e non interpretabili sui gavitelli?? Probabilmente perche’ non e’ proprio come dice lei ma vige la regola dello spennare!!

  13. Aurelio Iraci ha detto:

    Brava Sandra, io ci sto per diletto, non per lavoro e la penso come te. Certo che se qui scrivono solo quelli delle esperienze negative, cessa l’attendibilità della discussione.

  14. giuliano ha detto:

    beh, in italia siamo pieni di banchine pubbliche dove invece ci fanno pagare fior di quattrini….. ( Porto cervo in primis…)

  15. Fausto ha detto:

    Il 2011 e’ stato per me l’anno conclusivo della croazia.Nel senso che partito da Venezia sono arrivato a veruda e il piede poppiero della mia inbarcazione ha iniziato a fare un rumore strano.
    Non appena ho chiesto in marina di un meccanico si sono precipitati in 3 in 5 minuti.
    Morale oltre a pagare il meccanico della Mercruiser che tutto sommato e’ stato anche onesto ho strapagato Gru, messa aterra dell’imbarcazione nonche’ tutte le notti del posto barca(chi e’ in avaria normalmente le marine 1o2 notti dovrebbero essere gratis per emergenze) litigare perche’ volevano farmi pagare il posto in acqua quando io ero con la stessa sotto la gru e vedermi persi i documenti di entrata in quanto l’addetto erroneamente aveva dato i miei documenti per errore ad un’altra inbarcazione che poi ho riavuto a cittanova in quanto loro non si sono presi la briga di farmeli riavere.Tutto questo con un arroganza senza pari.Al di la’ del fatto che non capisco perche’ se andiamo noi in croazia dobbiamo pagare l’entrata e gia’ questo mi fa indiavolare se poi devo essere trattato con i piedi per me i croati possono tenersi la loro costa e io me ne guardero’ bene nel ritornarci.Farei pero’ pagare l’entrata in italia agli automobilisti croati che vogliono entrare in Italia!!

  16. Corrado ha detto:

    Navigo d’estate nel Tirreno da molti anni, con base in Liguria, in Grecia ho fatto solo due crociere. In efftti il diportista medio italiano non è esattamente un gentlemen del mare, come del resto non lo è l’automobilsta in autostrada, probabilmente è una caratteristica certamente non positiva essere mediamente prepotenti, rumorosi e poco rispettosi delle regole; ovviamente in linea generale, poi certe negatività si possono trovare dappertutto. Però, senza entrare nel caso specifico e senza essere mai stato in Croazia, di certi episodi se ne legge spesso con riferimento a quelle coste, cosa che non si risconta ad esempio in Grecia, in Francia, in Spagna ecc. (Qualche lamentela viene dalla Corsica, che però conosco molto bene ed ove mi sono sempre trovato benissimo). Probabilmente i croati non ci amano…

  17. marco pellanda ha detto:

    Il passaggio dalla scrivania alla barca provoca, in genere, uno straniamento che puo’ essere deleterio per i rapporti tra esseri umani. Questa situazione in alcuni casi degenera immotivatamente.
    Una augurio a tutti di non incontrare quello del fucile a pompa.
    Marco Pellanda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi