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cycladesRiceviamo e pubblichiamo la lettera di protesta inoltrataci da Pierluigi Bernardi, che a Scarlino ha noleggiato (per 2.000 euro in early booking) un Beneteau Cyclades 43.3 da una società di charter. Abbiamo contattato via mail la One Yachting ma siamo ancora in attesa di una loro risposta. Intanto, ecco cosa è accaduto a Pierluigi. Cosa ne pensate? Avete esperienze simili da raccontare? Nel caso fatelo con un bel commento!

LA PROTESTA DEL SIG. BERNARDI
“Ormai la ‘vacanza’ è andata, ma vorrei far presente qualche inconveniente che riesce a mandarla storta malgrado il bel tempo.

1-la barca NON era pronta, e quando ci è stata consegnata abbiamo dovuto attendere che il tender fosse cambiato (quello che c’era era impraticabile), che fosse ripulita (c’era ancora l’immondizia e uno dei gavoni per la dispensa era con resti alimentari) e visto l’andazzo poi ci siamo ripuliti tutto da noi.

2-per plotter ci è stato con orgoglio consegnato un Ipad con installato un navigatore Navionics. Ma con una carica del 10% (non ci siamo arrivati all’Elba), e senza possibilità di ricarica se non con la 220!

3-arrivati in rada a Porto Azzurro non ci siamo meravigliati più di tanto che il fanale di fonda NON funzionasse.

4-già perché il VHF non funzionava dichiaratamente dalla partenza, sostituito da un portatile.

5-ci ha invece meravigliato che la bombola di riserva – già lo avvertivo dalla leggerezza ma non volevo credere – fosse VUOTA.

6-volete cenare in pozzetto? ecco una bella luce al neon – così non consumate – da appendere col suo alimentatore da inserire nell’accendisigari. Un po’ campeggistica per un 14 metri. Ma via, siamo velisti. Peccato che il filo arrivasse solo alla scala.

7-la strumentazione vento ha funzionato a tratti.

Dato che sono stato armatore per un paio di lustri, so bene che l’avaria è sempre in agguato, ma le condizioni generali, molte delle quali si scoprono in navigazione, la dicevano lunga sul suo stato di manutenzione:
-una draglia rotta e rattoppata con uno stroppo
-gli indicatori di quantità carburante e acqua fermi su full o quasi
-gli oblò nelle cabine senza oscuranti
-due delle tre maniglie winch che non uscivano dalla sede
-quasi tutte le chiusure a ribalta bloccate dalla molla ossidata
-trasparente sprayhood opaco da sporgersi o abbassarlo
-maniglia scarico bagno di prua che sveglia tutti se azionata di notte.

Piccole cose, certo, ma che per me hanno valore, visto il valore della vacanza. E sto parlando di soldi, per esser chiari.

A questo proposito devo dire che la “Sailing race & service”, questa la società di noleggio, che fa parte di “Sicily By Car”, ha ritenuto giusto restituire i 120 € pagati per le voci pulizia e gas. Ma i soldi del noleggio io li ho dati a lei, XXX XXX (abbiamo volutamente deciso di oscurare il nome della persona a cui si rivolge Pierluigi, ndr) di One Yachting. Lei che cosa ritiene giusto?“.

TROVATE QUI LA RISPOSTA DEL CHARTER

16 Comments

  1. Fabioj ha detto:

    Come in altre situazioni c’è chi lavora male e ne approfitta fregando il malcapitato
    Ci sono compagnie italiane ed estere serie che affittano barche in ottime condizioni ed altri che dovrebbero vergognarsi
    A volte ne va anche della sicurezza di chi va per mare
    Il giornale della vela potrebbe offrire un buon servizio raccogliere in un’apposita sezione una lista dei charter consigliati e attentamente valutati
    Potrebbe essere un servizio utilissimo
    Bisogna però stare attenti a verificare le informazioni e le segnalazioni per non fare la fine di trpadvisor

  2. Enrico Podestà ha detto:

    Caro Pierluigi Bernardi,
    Il Cyclades 43.3 è una barca che avrà quasi dieci anni di vita e di per sè si colloca nel basso di gamma. 2000 € a settimana per una locazione di una settimana in medio alta stagione sono pochi, e probabilmente frutto di uno sconto sul listino. 8 persone a bordo per 7 giorni fa 35 € al giorno a persona. Non è che ci si può aspettare un servizio di lusso. Se per lo stesso prezzo vai in una pensione al mare, sono sicuro che la porta cigola, il televisore è un tubo catodico del 1990, il frigo bar te lo scordi o al massimo ci trovi un crodino (con tutto il rispetto per il crodino) e l’abat jour sul comodino sfrigola. Vista mare non se ne parla.

    Quando i prezzi torneranno adeguati al costo di una vacanza di per sè esclusiva come quella in barca a vela, allora i gestori delle società di charter potranno permettersi manutenzioni programmate ed adeguate, personale sufficiente per le pulizie e gli imbarchi, ed un costante rinnovo della flotta. Le barche costano molto e quando sono utilizzate al ritmo del charter necessitano di molta manutenzione costosa. E nonostante questo purtroppo gli operatori di charter proseguono nel gioco al ribasso, e infatti molti chiudono o si riducono ad offrire un servizio scadente.

    Scommetto che se avessi scelto una barca di 14 metri recente al suo giusto prezzo (3.000 – 3.500 €) non avresti vissuto gli inconvenienti di cui parli. Io questa volta sto con One Yachting e Sailing Race&Service (che non conosco personalmente) solo per solidarietà tra “quasi” colleghi.

    Dalle parti di Genova dicono: Sciûsciâ e sciorbî no se pêu. Cari Saluti
    Enrico

    P.S. Amici del giornale della Vela, se invece di alimentare questi luoghi comuni e sollecitare l’invio di racconti analoghi – non avrete difficoltà a raccoglierne molti altri, perchè si tratta di una situazione comune – provaste a fare un po’ d’indagine sullo salute del charter interpellando gli operatori?

    • Emanuel ha detto:

      100 % d’accordo, avrei voluto commentare la notizia esattamente come hai fatto, per cui grazie Enrico, il mio personale consiglio è quello di cercare piuttosto un modello che si vorrebbe provare e non solamente il prezzo più basso. oppure resistere da armatori, impagabile in tutti i sensi.

  3. fulvio ha detto:

    caro Enrico, è come se Lei avesse prenotato una pensione ad una stella pretendendo un servizio da 4 stelle. Ha avuto esattamente quello per cui ha pagato.

  4. Giovanni ha detto:

    mi accodo alle osservazioni di Enrico ed Emanuel.
    Ci vuole tanta fantasia a cercare le “bazze” (detto bolognese) e pretendere anche il massimo del servizio.
    Domanda: ma se è stato armatore x un paio di lustri, com’è che non lo è più e si affida alla locazione..!?
    Costava troppo, x caso, mantenere efficiente l’imbarcazione posseduta…!?

  5. Alex ha detto:

    Loco barche con questa società dal 2009 ed il 25 p.v. mi imbarcherò nuovamente da Portorosa con una loro imbarcazione (bavaria 41 cruiser), non ho mai avuto inconvenienti!
    Le barche che ho locato erano sempre pulite ed in perfetto ordine, il personale è sempre stato molto disponibile anche per cose che non riguardavano il contratto.
    Conosco personalmente la barca locata dal Sig. Pierluigi Bernardi, in quanto prima faceva base a Portorosa dove abitualmente mi imbarco, è stata locata da un mio amico col quale abbiamo navigato in flottiglia e tutti questi problemi non li abbiamo riscontrati.
    Probabilmente le persone che hanno locato la barca in questione prima del Sig. Pierluigi Bernardi avranno avuto qualche inconveniente, la società di charter ha cercato di porre rimedio al meglio nelle poche ore del sabato fra il check out ed il check in per permettere comunque al cliente di fare le vacanze…detto fra noi Sig. Pierluigi Bernardi, la società di charter, da contratto, poteva benissimo dirle che la barca non era disponibile per avarie e rinviare la partenza a data da destinarsi senza alcuna penale o risarcimento danni per il cliente.
    Le sarebbe piaciuto di più?
    Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno soprattutto a quel prezzo!!!

    Saluti
    Alex

  6. Alex ha detto:

    Ho noleggiato barche per decenni, oltre che essere armatore attualmente di un 47 piedi. I problemi riscontrati mi sembrano minori, non solo, ma possono anche facilmente accadere su barche di proprietà. Luce nel pozzetto: non ricordo di averne mai viste su nessuna barca noleggiata (dai 37 ai 50) ed anche sulla barca di mia proprietà ho dovuto ingegnarmi io per installarla. Chartplotter? Nella migliore delle ipotesi il plotter è installato sotto coperta e, quindi, totalmente inutile, quindi la soluzione Navionics su Ipad mi sembra un bel passo avanti. Luce di fonda non funzionante? Alzi la mano a chi non capita di avere una lampadina fulminata non dico in barca, ma sulla propria auto. Barca non pronta? I charter prevedono l’imbarco nel tardo pomeriggio proprio per consentire un tempo ragionevole fra il noleggio precedente e quello successivo per sistemare eventuali problemi a bordo. immagino che la voglia di partire abbia spinto a fare un check-in frettoloso, ma se avesse fatto un controllo scrupoloso prima dell’imbarco sono sicuro che gran parte dei problemi sarebbero stati sistemati dal charter in poco tempo. Altrimenti un po’ di sano bricolage (che fa parte dell’animo del velista) avrebbe risolto tutto in pochi minuti. Ultimo, ma non ultimo, 2.000€ per una settimana per un 43,3 è veramente un prezzo da saldo, quando la media per barche simili è ben superiore ai 3.000€.

  7. Massimo ha detto:

    Sono d’ accordo con Lei Sig. Bernardi , qui si tratta di una ‘presa per i fondelli’ ai fini di lucro . Ovvio che se la barca non è delle più recenti i prezzi scendono e la scelta diventa “low cost” , ma ciò non toglie che i servizi fondamentali ,pulizie, VHF e strumentazione di bordo debbano essere perfettamente funzionanti e senza perdere ulteriore prezioso tempo per renderli utilizzabili. Direi che ormai non bisogna fidarsi troppo di quello che ci propinano le società di charter, e chi le difende in casi come questo (spesso con inutili citazioni dialettali, che fanno “folklore e non impegnano”…manco fosse la fiera dei proverbi…) , dove il cliente è una parte lesa, fa solo del male ad un sistema ,fondamentalmente basato sulla fiducia reciproca , minata da casi come questo sempre più diffusi.

  8. mario ha detto:

    Concordo anch’io con il sig. Bernardi, non significa che pagare solo 2.000 euro x il noleggio di una barca si debba avere una barca vecchia con una serie di problemi seri e meno seri….poi si capisce che nel moemnto in cui ci sono problemi seri che sono stati trascurati dalla società, allora al cliente saltano all’occhio anche le cose più stupide, come ad esempio lo stnatuffo del wc, che sarebbe passato tranquillamente nel caso in cui tutto o quasi fosse stato efficiente….sono queste cose che a noi che noleggiamo danno fastidio….essere tarttati in questa maniera….io non ho mai noleggiato a Scarlino, ma in Sicilia con questa società si, ed onestamente, mi sono trovato male, sia per lo stato della barca che per il trattamento degli uomini della base…poi sarò stato sfortunato, ma questa è stata la mia esperienza…e vorrei aggiungere che andar per mare è una cosa seria e se non si hanno le capacità economiche di mettere in ordine una barca, è meglio che la società chiuda e non continui a mettere a repentaglio la vita umana… e questo onestamente fà male anche alle altre società di noelggio, in quanto poi noi clienti prima di ritornare in quelle zone ci pensiamo su dieci volte….ma a dire il vero in Italia ci sono tante altre società piccole, medie e grosse che sono veramente serie e propongono barche perfette anche ad un prezzo basso…
    Mario

  9. Buongiorno a tutti, siamo la Sailing Race Service S.r.l. (Sailing Sicily) la società menzionata nell’articolo di cui sopra.
    Ci teniamo “in primis” a ringraziare tutti i lettori che calorosamente hanno speso un commento in nostro favore.
    Ci sembra quindi doveroso incollare la nostra risposta data al cliente attraverso l’agenzia mediatrice.
    Rispondendo punto per punto alle lamentele del cliente, di seguito potete leggere le nostre risposte.

    1- la barca NON era pronta, e quando ci è stata consegnata abbiamo dovuto attendere che il tender fosse cambiato (quello che c’era era impraticabile) che fosse ripulita (c’era ancora l’immondizia e uno dei gavoni per la dispensa era con resti alimentari), e visto l’andazzo poi ci siamo ripuliti tutto da noi.

    I clienti sono arrivati alla base alle 17.00 per ultimi e hanno atteso il loro turno per cominciare la check. Il tender non era impraticabile, ma aveva soltanto il paiolato sgonfio. Lo abbiamo sostituito con uno nuovo. Chi ha effettuato la pulizia ha dimenticato un sacco dell’immondizia chiuso sotto la cucina. E’ stato tolto e il vano ripulito. Il cliente ha firmato la check in cui dichiara che la barca è stata consegnata pulita ed in buono stato.

    2-per plotter ci è stato con orgoglio consegnato un Ipad con installato un navigatore navionics. Ma con una carica del 10% (non ci siamo arrivati all’Elba), e senza possibilità di ricarica se non con la 220 !

    Al cliente è stato consegnato l’Ipad corredato di alimentatore 220V e adattatore 12V. Avrebbe potuto tranquillamente ricaricarlo durante la navigazione avendo una presa 12V in pozzetto funzionante come da foto allegata.

    3-arrivati in rada a Porto Azzurro non ci siamo meravigliati più di tanto che il fanale di fonda NON funzionasse.

    Le luci sono state controllate durante il check in e funzionavano. Al check out funzionavano!

    4-già perchè il VHF non funzionava dichiaratamente dalla partenza, sostituito da un portatile.

    Il VHF viene provato durante tutti i check con una chiamata test al marina che in quella occasione non ha risposto. Nel dubbio che ci fosse un problema al VHF istallato in barca ne abbiamo fornito uno portatile perfettamente funzionante.

    5-ci ha invece meravigliato che la bombola di riserva-già lo avvertivo dalla leggerezza ma non volevo credere-fosse VUOTA

    Come da foto allegata consegnamo a tutti i clienti una bombola sigillata piena + quella che rientra dal charter precedente montata. E’ possibile che quest’ultima fosse quasi vuota, ma dubito che quella di rispetto fosse vuota. Non abbiamo prove, ma è possibile (e non mi stupirebbe) che il cliente non sia stato in grado di montarla correttamente facendo fuoriuscire il gas. Si precisa che “pro bono pacis” è stato rimborsato al check out sia il costo del gas che quello della pulizia per un totale di 120,00 euro.

    6-volete cenare in pozzetto? ecco una bella luce al neon -così non consumate- da appendere col suo alimentatore da inserire
    nell’accendisigari. Un pò campeggistica per un 14 m. ma via, siamo velisti. Peccato che il filo arrivasse solo alla scala

    Questa si commenta da sola! Allego foto. Probabilmente nelle passate esperienze del cliente non gli è mai capitato di avere una presa 12V al tavolo del pozzetto!

    7-la strumentazione vento ha funzionato a tratti Dato che sono stato armatore per un paio di lustri, so bene che l’avaria è sempre in agguato, ma le condizioni generali, molte delle quali si scoprono in navigazione, la dicevano lunga sul suo stato di
    manutenzione:

    Sulla stazione del vento non è stato effettuato alcun intervento successivo allo sbarco del cliente. Gli altri 2 clienti delle successive due settimane non hanno lamentato alcun problema.

    8 -una draglia rotta e rattoppata con uno stroppio

    La draglia è stata consegnata con una cimetta al posto di un tenditore rotto. In sicurezza.

    9 -gli indicatori di quantità carburante e acqua fermi su full o quasi

    Allego video del quadretto dove si evince il funzionamento dell’indicatore di livelli.

    10 -gli oblò nelle cabine senza oscuranti

    Allego foto degli oscuranti in cabina.

    11 -due delle tre maniglie winch che non uscivano dalla sede

    Invio 2 video di due maniglie winch.

    12 -quasi tutte le chiusure a ribalta bloccate dalla molla ossidata

    Non ci risulta. Sono tutti funzionanti.

    13 -trasparente sprayhood opaco da sporgersi o abbassarlo

    Invio foto dei trasparenti dello spray hood.

    14 -maniglia scarico bagno di prua che sveglia tutti se azionata di
    notte.

    Allego video. Tappatevi le orecchie!

    Di seguito le foto e i video da scaricare:
    https://www.dropbox.com/sh/v17jvw0swdr8l5l/AADj25XVe-2KtsKg9nRONUuSa?dl=0

    Grazie a tutti per la lettura e buon vento!
    Sailing Race Service S.r.l.

  10. Fabio ha detto:

    Piena solidarietà alla Sailing Race Service, purtroppo la clientela è sempre più incompetente e il fatto di essere stato “armatore per due lustri” non è sinonimo di capire come funzionano le cose su una barca.(Maniglie winch con fermo di sicurezza, oscuranti avvolgibili a scomparsa…)
    In tanti anni in giro per il mondo ne ho viste di tutti i colori persino uno che cercava di gonfiare il gommone inserendo il tubo della pompa nel buco porta asta bandierina di prua…e imprecando perchè non si gonfiava….
    Sig. be
    Sig. Bernardi, la prossima volta già che è a Scarlino si faccia un charter con skipper sul Solleone vedrà che tutto funziona a meraviglia con solo 40.000 euro a settimana….
    Saluti Fabio

  11. Albertto ha detto:

    Egr Sigg. questa è la prima volta che mi accingo a scrivere un mio commento perchè quanto letto mi ha ” attapirato”.
    1) Il sig. De Bernardi ( essendo stato , a suo dire, un noleggiatore) mi sembra alquanto “naif”.
    2) Il Sig. Fulvio ( ed altri) mi sembra troppo prevenuto nei riguardi dei noleggianti. La vela è diventata hobby-sport di massa e come sempre accade in ogni attività, si ha un decadimento cognitivo ed educativo della materia.
    Per questo motivo i noleggiatori ( qualunque sia l’età della barca) dovrebbero preoccuparsi del funzionamento-sicurezza di cio’ che consegnano.
    Ragionamenti tipo : ” a 35 EU non puoi pretendere un servizio di lusso ! ” è un nonsenso ( per non dire altro! )
    Ti chiedo una barca, me la noleggi a X EU, ma funzionante sotto ogni aspetto !!! Altrimenti lascia perdere e torna a coltivare l’orto che forse rende di piu’.
    3) Da decenni sono navigante e Istruttore d’altura ( per hobby) presso L.N.I,
    quando noleggio mi faccio personalmente TUTTI i controlli. Mi porto sempre una borsetta con piccoli utensili/ attrezzature per poter risolvere piccole evenienze. Una sola volta ho contestato in toto la barca. Me ne è stata fornita un’altra il mattino seguente e con tante scuse
    Ma caro Fulvio e soci, non puoi pretendere da tutti la stessa esperienza ( vedi punto 2 )
    4) Foto della Sailing Race ; non dimostrano nulla. Sono anonime : quando ed in quale occasione sono state scattate ?.
    5) ” I clienti sono arrivati alle h1700 , per ultimi”.
    Che vuol dire ? Le barche sono sempre (salvo rari casi) consegnate nel 2nd pomeriggio. e dovrebbero essere pronte a salpare previo la rituale dimostrazione al cliente che tutto funziona: apparecchi vari e … piatti/ coperte/salvagenti etc

    Scusate la lunghezza del commento. Prometto di non scrivere piu’
    Buon vento a tutti – Alberto

  12. fausto ha detto:

    Ribatto ai difensori del ” costa poco devi aver poco”!!
    Se chi ha noleggiato avesse commentato che il teck era rovinato che la barca non era lucida che il vhf non era di ultima generazione probabilmente avevano ragione quelli che difendono le compagnie di charter.Mi sembra invece ci fossero delle anomalie che rendono la barca non navigabile secondo le disposizioni Rina quindi scusatemi non sono per nulla daccordo con voi.In particolare dico al commento del personaggio che vorrebbe si difendesse la categoria dei noleggiatori che chi noleggia e’ una sua scelta imprenditoriale e se non e’ in grado di offrire almeno inbarcazioni in sicurezza o non sa organizzare i tempi di sbarco e inbarco ospiti deve cambiare mestiere.Non certo devono essere i noleggiatori dover farne le spese! per ultimo non tutti noleggiano un 40 piedi per andarci in 8 qualcuno vuole un 40 piedi per essere piu’ comodi e a 70 euro a persona credetemi che in luglio trovo in sardegna hotel 4 stelle se non superiori.Ora non so se il post corrisponda al vero quello che so che in italia e in croazia spesso si noleggiano carrette maltenute.E’ vero che bisognerebbe informarsi prima del noleggiatore.
    Saluti

  13. xxx ha detto:

    Ӏt’s nearly impossible tߋ find experienced people in this particular topic,
    however, you ѕound like you know what you’re talking about!
    Thanks

  14. Hook ha detto:

    Un breve commento e tolgo il disturbo senza che debba aggiungere anch’io, navigate pippate esperenziali. Vista la lunga sfilza di problemi, io al terzo avrei cominciato a filmare punto-punto, in piano sequenza, tutte le lamentate problematiche. E poi, in mancanza di adeguato risarcimento per la vacanza rovinata, avrei messo tutto su Youtube con nomi e cognomi, poi fammi causa… Questo, ovviamente, nella certezza oggettiva di quanto negativamente descritto, perchè non voglio credere che un velista che deve gestire una settimana in mare, responsabile tra l’altro della sicurezza di quanti presenti a bordo, non sia minimamente preparato ad affrontare banali problematiche quali sfilare un winch togliendo il blocco, non vedere in plancia la presa 12 volt o non trovare le tendine poichè a scomparsa….

  15. Gabriella ha detto:

    Il cliente ha sempre ragione. Chi non è in grado di noleggiare una barca in perfette condizioni anche se ha 10 anni, cambiasse mestiere e lasciasse spazio a chi questo lavoro (del noleggiatore) lo fa con dedizione, passione, onestà e correttezza. Inoltre alcuni commenti riportano giudizi diciamo troppo aggressivi e quindi “puzzano”. Sono del settore.

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