Corsica, sospesa (per ora) la tassa sugli ancoraggi. Intanto in Italia…
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A dire no alla tassa è stato il senato francese, che ha bocciato il balzello per tutti quei diportisti che avessero gettato l’ancora almeno una notte nelle aree marine protette. Mentre si attende il ritorno del testo alla Camera dei deputati, fioccano i commenti e le proposte alternative. Tra queste, la possibilità di far pagare una tassa d’ingresso nelle aree marine protette, a prescindere dall’ancoraggio. In pratica la necessità, evidenziata anche da Pierre Ghionga, presidente dell’ufficio ambientale corso, è quello di aumentare gli incassi delle aree marine, che stanno disperatamente cercando fondi per sopravvivere.
INTANTO IN ITALIA TORNA IL BOLLINO BLU
Rimanendo in tema di burocrazia, torna per il terzo anno il bollino blu da applicare sull’imbarcazione, così da evitare le molteplici verifiche rovina-vacanze. Quest’anno saranno interessati dalla direttiva anche i laghi maggiori italiani e le unità in noleggio/charter. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha già inviato a tutti i corpi di polizia operanti in mare la Direttiva per il rilascio del Bollino Blu, “uno strumento che nelle passate stagioni estive ha reso più facile la navigazione da diporto evitando controlli ripetuti”, ha spiegato.
Quest’anno il “Bollino Blu”, come scrive lo stesso ministro, “individua e consolida gli strumenti di coordinamento per lo svolgimento dei controlli”. Il suo rilascio è previsto anche per i Laghi maggiori e la sua applicazione si estende alle unità in uso noleggio e locazione, che fino a oggi erano escluse. Più incisivi gli strumenti di coordinamento: “i controlli devono essere prevalentemente e prioritariamente svolti con la finalità di prevenire e reprimere comportamenti che possano mettere in pericolo la vita umana in mare”.
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3 commenti su “Corsica, sospesa (per ora) la tassa sugli ancoraggi. Intanto in Italia…”
Tassa sull’ancoraggio, tassa di ingresso, bollini blu (e perche’ no anche tricolore). La voltete lasciate stare in santa pace una volta per tutte questa benedetta nautica!
La nautica e’ passione e liberta’, la state trasformando in tortura e galera!
Buon vento
SvNarese
non facciamo sempre i piagnini perseguitati, anche se andiamo in Svizzera in macchina per andare in autostrada dobbiamo pagare una tassa anche se solo per qualche ora
E’ proprio li’ il punto!
A fronte di ogni tassa o balzello dovrebbe esserci un corrispettivo da parte di chi lo impone. A fronte della tassa sulle autostrade svizzere, gentile Pier, la Svizzera ti da un ritorno sulla manutenzione dell’autostrada ed i servizi che essa offre.
Nel Bel Paese invece a fronte dei balzelli imposti sulla nautica (sto ancora aspettando il rimborso dell’illeggittima tassa di possesso a suo tempo imposta e sono passati tre anni!) la condizione dei nostri porti ed i servizi offerti alla nautica da diporto sono quelli che tutti conosciamo. Ben vengano tasse e balzelli se vi e’ un ritorno in servizi ed assistenza!
Non si tratta di fare i “soliti pignini” o piagnoni ma di alzare la voce quando si e’ sfruttati per il solo fatto di avere una barca, senza che ci sia un ritorno.
SV Narese