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Pierpaolo Ballerini, il solitario che… avrebbe vinto la Giraglia

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balleriniCome fai a vincere la Giraglia in solitario se la tua barca è meno competitiva delle altre, se i tuoi avversari sono ben più titolati di te e se sei uno di quelli che “ok, regata ma non troppo” (e a bordo ti porti del buon cibo e hai anche una bicicletta)? Con l’unica carta che ti resta in mano: la tattica di regata.

DSC_0230ALTRO CHE MAGIC CARPET CUBED!
E così è successo che Pierpaolo Ballerini, a bordo del suo Azuree 33 Azuree, si è vinto la Giraglia Solo Race (per la prima volta alla regata d’altura della Giraglia Rolex Cup – 243 miglia sulla rotta Saint Tropez – Giraglia – Genova – c’era una categoria riservata ai solitari): erano soltanto tre i solitari iscritti (gli altri due erano Richard Delpeut sul JPK 9.60 Walili e Frederic Ponsenard sull’A35 Coco, che hanno alle spalle grandi navigazioni come la Transquadra: il secondo addirittura la vinse nel 2012), ma non è quello il punto. Ballerini è arrivato 47° in tempo reale e se i solitari fossero stati inclusi nella classifica IRC Overall, “Azuree sarebbe arrivato nei primi”. Sono le parole di Pierpaolo che tiene un basso profilo, ma i “nerd” del tempo compensato, rating IRC alla mano, sostengono che avrebbe vinto la lunga, davanti al mastodontico WallyCento Magic Carpet Cubed di Lindsay Owen-Jones. Ballerini si sta dimostrando navigatore particolarmente abile: alla scorsa Rolex Middle Sea Race ha chiuso in quarta posizione overall, vincendo tra i “double-handed” (assieme a lui Stig Westergaard).

Il tracking della regata: in verde la rotta percorsa da Azuree, molto più a levante rispetto alla flotta

Il tracking della regata: in verde la rotta percorsa da Azuree, molto più a levante rispetto alla flotta

LA MOSSA VINCENTE
“Dopo una partenza non esaltante, ho sorpassato La Fourmigue e raggiunto lo scoglio della Giraglia nel bel mezzo della flotta, intorno alla centesima posizione. I miei avversari erano avanti”. Poi il colpo di genio: “Consultando Meteo Lamma, ho notato che una rotta diretta verso Genova avrebbe significato passare necessariamente dentro una bolla di bonaccia. Così, dopo una scelta ragionata (Ballerini è stato l’unico a optare per questa soluzione), ho deciso di fare rotta verso La Spezia, con le mura diverse dalle altre barche, uscendo dall’ortodromica di almeno 15 miglia: si è rivelata una mossa vincente. Mentre tutti si sono fermati nella bonaccia per almeno 5-6 ore, io non sono mai andato sotto i 4-5 nodi, giungendo a Genova in poco più di 50 ore, con quasi nove ore di vantaggio su Walili e Coco e lasciandomi alle spalle tante barche in equipaggio ben più tirate della mia”. Questo è il bello della Giraglia: non è mai detta l’ultima parola.

3 Comments

  1. Massimo ha detto:

    BRAVOOOOO!! PIERPAOLO SEI FORTE, QUESTA E’ LA VERA VELA
    ATTENZIONE, PREPARAZIONE, UMILTA’, DETERMINAZIONE
    HO AVUTO L’ONORE DI TRASFERIRE AZUREE 33, “APPENA NATA” DALLA TURCHIA ALL’ITALIA CON L’AMICO GIORGIO.
    ERA ANCORA UNA BAMBINA MA SI SENTIVA CHE ERA UNA GRANDE BARCA.
    TU L’HAI FATTA CRESCERE, TU SEI CRESCIUTO INSIEME A LEI E SIETE DIVENTATI UNA “GRAN BELLA COPPIA”.
    ABBRACCIO E BUON VENTACCIO – Massimo

  2. Marcello ha detto:

    Ero molto scettico nei tuoi
    Confronti dopo le dichiarazioni rilasciate al termine della middle dello scorso hanno.
    Ora niente polemiche bravo sul serio..
    E giu il cappello….

  3. Maurizio ha detto:

    Un grande Pierpaolo , allo scoglio della Giraglia lo avevo visto dietro di me ( io su gran soleil 40)… Poi all’ora arrivo ho saputo che era arrivato davanti di parecchio . Grande marinaio !

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