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TEST Piacere, mi chiamo Autoprop: tu installami, al resto penso io

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375859_521006881270239_857026295_nSe avete qualche crociera alle spalle, saprete per esperienza che, in Mediterraneo, le lunghe “smotorate” durante la vostra vacanza estiva sono all’ordine del giorno. Di conseguenza, un’elica performante vi farà risparmiare tempo (aumentando la velocità della barca a motore) e carburante. Spesso le barche di serie vengono fornite con modelli a pale fisse: questo significa maggior attrito, minore manovrabilità e, non ultima, una più veloce usura della boccola dell’asse. E allora perché non fare un investimento e buttarsi su un elica a pale abbattibili o orientabili? L’Autoprop di Bruntons Propellers è un vero e proprio best-seller tra i crocieristi: a passo variabile automatico, lo aggiusta autonomamente quando si naviga a motore con le vele issate e, quando si va a vela, è in grado di ridurre fino al 95% la resistenza all’avanzamento. Inoltre, la forma delle pale è identica sia a marcia avanti che indietro.

SO43COME SI E’ SVOLTO IL TEST
Vi mostriamo nelle tabelle sotto i risultati del test effettuato, con un modello a tre pale Autoprop H6 con diametro di 504 millimetri (il prezzo dell’elica è di 2.898 euro + Iva), a bordo di uno Jeanneau Sun Odyssey 43 Legend del 2004 (motorizzata Yanmar 75 cv con trasmissione in linea d’asse dal diametro di 35mm). La scelta è ricaduta su questa barca poiché si tratta di un modello da crociera con buona diffusione sul mercato. La prova è avvenuta in due sessioni differenti, sempre con serbatoi acqua e gasolio pieni, per poter testare l’elica sia con mare piatto e senza vento, sia con vento e mare contro e a vela.

I dati riportati nelle tabelle sono stati rilevati con GPS, log di bordo e GPS portatile. Sono una media dei valori forniti dai tre strumenti (che hanno dato scostamenti massimi tra loro inferiori a 0,1 nodi).

I dati riportati nelle tabelle sono stati rilevati con GPS, log di bordo e GPS portatile. Sono una media dei valori forniti dai tre strumenti (che hanno dato scostamenti massimi tra loro inferiori a 0,1 nodi).

IN PORTO E IN MARE
In porto la velocità a regime motore minimo, solo inserendo la marcia, è stata di 2,5 nodi. Questo picco è stato raggiunto con una lieve ma continua progressione, senza creare problemi alle manovre in porto. Avendo poi improvvisamente inserito la retromarcia, l’imbarcazione si è fermata in pochi secondi. Le pale di Autoprop aumentano automaticamente il loro passo al diminuire dello sforzo di avanzamento dovuto al crescente abbrivio: questa caratteristica permette di avere un buon controllo della barca in ormeggio anche in condizioni di vento forte. Dei “classici” effetti evolutivi dell’elica, nessuna traccia (la barca ha risposto subito e in ugual misura tra manovre a dritta e a sinistra). In mare, con poco vento e mare piatto, si è andati da una velocità minima di 6,4 nodi a 1000 giri fino a 9,5 nodi a 3000 giri (spingendo a un massimo di 3.200 giri, non si va più forte poiché la velocità critica di carena è già stata raggiunta), con brezza tesa e mare mosso la velocità, a pari giri, è calata in media di circa 0,3 nodi. Nelle tabelle riassuntive in alto sono state registrate tutte le velocità e le condizioni della prova. Alla velocità di 6 nodi, sono stati necessari 13 secondi per fermare la barca inserendo la retromarcia.

BCQz-P0KzTm6gi3UZ_lJ4QhqNQIv4xGR3wiTx79_0Y4,n_XwDDvdo47PtS_LYaXJ-ROMoArsRYqM94jbt-V5yhA,VtGNBwm9kUsxGoUTQW6ByT5yKDB5hUB6yZ3xmgdaL4oIL GUADAGNO DURANTE LA NAVIGAZIONE A VELA
Durante la navigazione a vela, spegnendo il motore con la marcia avanti inserita, le pale di Autoprop si posizionano a bandiera seguendo il flusso dell’acqua riducendo di molto, rispetto ad un modello fisso, il freno dovuto alla superficie dell’elica. Ogni pala è indipendente dalle altre e in questo modo si possono posizionare ciascuna secondo l’effettivo flusso dell’acqua anche al variare delle andature veliche e delle manovre. L’effetto di Autoprop sul Jeanneau 43 si è fatto notare, riuscendo ad incrementare la velocità media, a detta dell’armatore, di quasi un nodo (sic!) rispetto alla configurazione precedente con elica fissa.

Autoprop SaildriveIN MODALITA’ “MOTORSAILING”
Con questa elica è possibile effettuare la navigazione combinata vela-motore a regimi minimi. Liberando l’asse elica e accendendo il motore durante la navigazione a vela, le pale si orientano e si posizionano sul passo corretto per la velocità velica che si ha in quel preciso momento. Sarà quindi sufficiente portare il motore fuori dal regime minimo per avere un notevole aiuto durante le traversate a vela con poco vento, senza rinunciare al comfort acustico.

CONCLUSIONI
L’elica di Autoprop si è dimostrata un prodotto affidabile sia a motore, che a vela, aumentando sensibilmente (sempre a detta del proprietario della barca) la velocità di crociera e contemporaneamente riducendo i giri motore (e di conseguenza i consumi). Sul motore Yanmar da 75 cavalli usato per la prova, la riduzione dei consumi di oltre il 30%, per lo specifico utilizzo della barca di questo armatore, ha generato un sensibile ritorno in termini di risparmio sui costi del carburante e di aumento dell’autonomia di navigazione. Autoprop non è sicuramente un’elica da regata, ma a vela riesce comunque a fornire ottime prestazioni se montata su imbarcazioni che vengono usate per crociere, lunghe navigazioni o semplici uscite giornaliere per divertimento.
www.sigmadrive.it

1 Comment

  1. marco pellanda ha detto:

    Dalle descrizioni sembra il Genio della lampada, altro che un’elica!

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