Tre soluzioni per l’energia a bordo: chi vince?

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batterieNon si aspetta altro che scendano di prezzo, perché le batterie al litio hanno delle potenzialità incredibili per l’uso a bordo. Sono leggere, permettono più cicli di carica e a parità di spazio di un modello tradizionale erogano più energia. La loro comparsa nel mondo nautico l’hanno fatta nel 2009 e fino a oggi solo qualche cantiere elitario le propone come standard, altri come optional e mentre vengono comunemente installate su barche che prediligono la propulsione elettrica. Ma come capire i reali vantaggi per una barca normale? Ecco alcuni elementi che possono aiutarvi nella scelta e valutare se il litio è la soluzione giusta per voi.

Schermata 2015-06-12 a 17.05.32LE DIFFERENZE DI PESO
Le batterie al litio, a parità di Ampère, pesano meno della metà dei modelli Agm e Gel. Tutti sanno che il peso in barca è fondamentale: influisce sulle prestazioni e sul comfort di navigazione. In più, più la barca è lunga e spaziosa, più energia consuma, quindi necessita di più batterie a bordo. Tanto per avere un’idea di quanto siano leggeri i modelli al litio: una batteria al litio da 320 Ah da 12V pesa 50 kg, l’equivalente di un set al Gel è di 154 kg. Avete letto bene, 110 chili di differenza, come avere a bordo una persona in più o 2 ancore da 50 chili, un frigorifero da casa ecc. Oltre a un risparmio di peso, a parità di Ampère effettivi, si ha anche un minor ingombro a bordo: in media, infatti, ci vogliono 3 o 4 batterie al Gel (da 100 Ah a 12V) per ottenere la stessa autonomia di una sola batteria al litio. Per fare questo paragone nel confronto fra Gel e Litio non abbiamo considerato la portata nominale della batteria, perché in realtà non si utilizza mai l’effettiva capacità dell’accumulatore (indicata sull’etichetta) ma solo una percentuale. Con una batteria al litio (che non ha effetto memoria) si può utilizzare fino all’80% della riserva di carica mentre con l’Agm o Gel si arriva solo attorno al 60-70%.

Schermata 2015-06-12 a 17.05.26LA RESA
Per parlare di resa partiamo dal livello di “energia” che si può utilizzare senza compromettere la batteria stessa. I modelli Agm/Gel non devono essere mai scaricati al 100%, pena un danno alla riserva e al funzionamento della batteria stessa. In teoria anche quelle al Litio non possono “essere buttate giù” sino al loro limite, ma le conseguenze sulla loro efficienza sono minori, dato che non hanno effetto memoria. Questo significa che l’efficienza rimane invariata anche se la batteria rimane ferma. Inoltre, quella al Litio non soffre se non viene ricaricata sino al proprio limite, mentre, “soffrono” la carica parziale gli altri modelli, con una riduzione di efficienza e durata. Schermata 2015-06-12 a 17.05.40Ritornando al discorso della resa effettiva, cioè della disponibilità di Ampère reali della batteria, si considera 80% per il Litio quindi, con una da 320 Ah si hanno a disposizione 250 Ah. Per il Gel si ha il 70%, quindi con un modello da 100 Ah si considera da 70 Ah, mentre per l’Agm 60% quindi sempre su un modello da 100 Ah si hanno a disposizione 60 Ah. Per questo motivo, il numero di batterie tradizionali utili per ottenere la stessa resa di una sola batteria al litio di 320 Ah varia da 4 a 6 unità. Un elemento utile per capire le potenzialità del litio sono i tempi di ricarica. Le “tradizionali” devono essere sempre completamente ricaricate, pena la riduzione dell’effettiva capacità disponibile dovuta all’effetto “memoria” e ci vogliono minimo 6 ore perché la carica sia completa. Quelle al Litio si caricano anche in una sola ora e non soffrono la ricarica parziale, fornendo sempre tutta l’energia accumulata.

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2 commenti su “Tre soluzioni per l’energia a bordo: chi vince?”

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