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Brindisi-Corfù: la Regina del Sud compie 30 anni. E’ grande festa in città

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FullSizeRender 2Brindisi è in festa. Tutta la città freme per festeggiare come si deve i 30 anni della Regina del Sud: la Brindisi-Corfù. Un entusiasmo generale che dalle banchine del porto, dove le barche riposano una affianco all’altra in attesa del count down, si arrampica nei vicoli del centro storico della città. Tutta Brindisi prende parte alla festa: la città entra nella regata e la regata entra nella città.

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Regalanti e semplici passanti curiosi riempiono le banchine per commentare qualche bolide da regata o semplicemente per ricordare qualche leggendario episodio di una delle 29 passate edizioni. Feste, musica, sorrisi, tanta voglia di prendere il mare, fuochi d’artificio, fiumi di vino che scorrono per il Festival del Negroamaro, perché qui l’estate è arrivata già da un pezzo. E allora cosa c’è di meglio di puntare la prua verso le acque cristalline di Corfù?

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Mino Taveri presenta la Brindisi-Corfu 2014

 

Arrivata di corsa da Milano non mi aspettavo tutto questo: Brindisi con il suo porto di 5 milioni di mq (probabilmente uno dei più grandi d’Europa) è davvero una cosa sola con questa manifestazione, quasi fosse la festa del patrono della città. Una regata che dal 1986, anno in cui Livio Georgevich l’ha inventata e a cui parteciparono solo sei imbarcazioni brindisine, unisce Italia e Grecia, pizzica e sirtaki, facendo confluire sulla coste pugliese imbarcazioni di ogni nazionalità, dall’Italia alla Grecia, dalla Serbia al Montenegro e alla Croazia. “Il fascino della Brindisi-Corfù sta anche nel fatto che ci sono tante piccole regate all’interno di una sola” – mi racconta Livio Georgevich – “gli amici e vicini di posto barca che si sfidano, gli armatori che ne approfittano per trasferire la barca in Grecia per l’estate, il match race fra due Farr80 gemelli”.  Gli iscritti a questa trentesima edizione, in partenza oggi mercoledì 10 giugno alle 13, sono già 118. Un grande successo, che conferma la Brindisi-Corfu come Regina dell’Adriatico, seconda solo per fascino e prestigio, in queste acque, alla Barcolana triestina. Una regata che possiamo definire ormai un classico del Mediterraneo al pari della Giraglia, della Middle Sea Race e della 151 miglia e protagonista come regata d’altura del “Campionato Italiano Offshore”.

FullSizeRender 4120 miglia circa, dall’imbocco del porto di Brindisi a Kassiopi (località a nord di Corfù) passando anche, novità di quest’anno, da un cancello obbligatorio posizionato davanti al porto di Otranto. Ma le novità non sono finite qui: quest’anno ci sarà anche la “regata di rientro”; sabato 12 giugno le barche punteranno la prua verso Otranto, da dove la settimana successiva ripartiranno, sempre in regata, per Brindisi. Tre le categorie in regata: Gran Crociera (per chi magari tra i suoi progetti ha una crociera estiva in Grecia, quale migliore occasione per trasferire la barca?), Crociera/Regata e Regata. Ogni imbarcazione potrà essere seguita in tempo reale su un tracker, grazie a un rilevatore satellitare fornito a tutti gli equipaggi. Tanti sono gli elementi che da anni garantiscono il successo di questa manifestazione: il grande spirito di accoglienza di cui è capace l’organizzazione, la bellezza della meta, Corfù, con le sue acque cristalline e le spiagge da sogno. Tra le barche presenti Idrusa il superMaxi di 80 piedi (24.5 mt) progettato dall’architetto Bruce Farr dell’armatore Paolo Montefusco e la sua gemella, il maxi Farr80 Team Sistiana di Pirato-Vecchiett. La meteo dà una previsione di venti leggeri e già in banchina si azzardano i primi pronostici: “Vincerà ancora Moon Shine, il Cori 52 di Edoardo Ziccarelli?” Tra gli equipaggi che siamo curiosi di vedere il team tutto rosa di Chica Magnum, e una new entry dell’ultima ora: marito e moglie statunitensi in giro per il Mediterraneo che parteciperanno double-handed. Che la festa cominci!

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