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Nella Sala Giunta del CONI, si è svolta a Roma la prima riunione della Lega Italiana Vela, associazione che si pone l’obiettivo di riunire in una lega sportiva un consistente numero di Circolo velici di tutte le zone italiane, nel pieno rispetto dei Principi sportivi del CONI, dello Statuto della FIV e della sua Normativa.

CALDA PARTECIPAZIONE
La tavola rotonda si è aperta con la presentazione, da parte del Presidente della LIV Roberto Emanuele de Felice, delle linee guida su cui si baserà questo sodalizio tra Circoli, finalizzato allo sviluppo di un format di regate per club che in Europa sta riscuotendo un grande successo, la Sailing Champions League. Oltre 40 i partecipanti alla riunione della Lega, tra Presidenti, Direttori Sportivi e Delegati di Circoli velici provenienti dal Garda alla Sicilia e da Trieste a Sanremo, ognuno dei quali ha accolto con entusiasmo l’iniziativa promossa dal Circolo Canottieri Aniene di Roma e dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli.

COME FUNZIONA IL “CAMPIONATO” DEI CIRCOLI?
Grazie al supporto di importanti sponsor, Alessandro Maria Rinaldi, Consigliere della LIV, ha annunciato che si potrà promuovere la regata di qualificazione per selezionare i primi due Club che parteciperanno alla fase finale della Sailing Champions League europea, che quest’anno sarà organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda nelle acque di Porto Cervo dal 18 al 20 settembre. Una regata, quella di qualificazione, per la quale Michele Fortunato, Consigliere della LIV, ha già raccolto la disponibilità di numerosi Circoli velici presenti, primo tra i quali il suo RYCC Savoia. Qualificare i due Circoli velici che parteciperanno alla Sailing Champions League attraverso una serie di regate dal format originale, creare un ranking sportivo dei Circoli velici, anche con una Gold League e una Silver League, creare un movimento sportivo locale tra i vari circoli coinvolti, il tutto con regole chiare per tutti, con barche identiche anche nella messa a punto, a pari condizioni e a basso costo, questi sono gli scopi e i principi della Lega Italiana Vela.

IL SUCCESSO DEL FORMAT IN EUROPA
In Europa si sono già costituite 14 National Leagues, dopo il successo della Lega tedesca che ha associato 38 circoli sportivi divisi in due divisioni. Lo scorso anno a Copenaghen si è disputato il primo evento della Sailing Champions League con 23 paesi europei rappresentati dai loro più prestigiosi Club. “La Lega Italiana Vela è un progetto che pone al suo centro il Club in quanto tale”, sono le parole del Presidente della LIV Roberto Emanuele de Felice, “che esalta il suo guidone e che lo mette sportivamente in competizione con gli altri Club. Questi elementi costituiscono un’irresistibile tentazione per qualsiasi squadra sportiva ed è per questo che i numerosi Circoli velici partecipanti alla prima riunione di Roma hanno manifestato un coinvolgimento, un entusiasmo e un’adesione davvero superiori a qualsiasi aspettativa”.

2 Comments

  1. roberto ha detto:

    ma la fiv non esiste piu’? quello che sta facendo la liv, lo doveva fare la fiv, ma evidentemente in italia c’e’ sempre la politica di creare dei doppioni, vedi vicenda laser.

  2. diego maltese ha detto:

    doppioni=doppie cariche, doppi presidenti,segretari, consiglieri.. ecc ecc.. dato che che i “posti” fiv sono assegnati da millenni a pochi eletti e gli altri scalpitavano….

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