Velista dell'Anno, terza fase, già 3.000 voti. Come sta andando?

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DSC_0322_21-1-copiaErano 100. Sono rimasti in 52. Da 52 ne avete scelti 25, e adesso potete continuare a sostenere il vostro candidato a Velista dell’Anno preferito. Procede infatti a gonfie vele la terza fase eliminatoria (quella caratterizzata dal voto consultivo del pubblico) del premio più ambito della vela italiana: siamo al punto in cui, tra i 25 rimasti, ne rimarranno solo cinque. I cinque tra i quali la giuria del Giornale della Vela, tenendo conto anche delle vostre preferenze eleggerà il Velista dell’Anno TAG Heuer 2015 e tutti gli altri premi (TAG Heuer Passion, Innovation, Performance) durante la Giornata dei Campioni, venerdì 8 maggio, al TAG Heuer VELAFestival di Santa Margherita Ligure. Avete già votato in tremila. Ricordandovi che avete tempo fino al 13 aprile per sostenere il vostro beniamino, vediamo come sta andando.

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Schermata-2015-01-12-a-18.31.55-300x80LA TOP TEN PROVVISORIA
In testa, per adesso, troviamo l’armatore delle barche Robertissima Roberto Tomasini Grinover, uno dei personaggi più votati fin dalla prima tornata di votazioni. Dietro al velista triestino Giuseppe Giuffré, armatore di quella Low Noise che ha vinto nel 2014 Europei e Mondiali di Altura. Segue proprio l’M37 Low Noise, tallonata da Samurai, Sangermani del 1967 di Luigi Pavese, e Il Moro di Venezia I di Massimiliano Ferruzzi. Poi c’è Robertissima III, il JV72 del succitato Grinover e Matteo Polli, progettista del nuovo Italia 998 Low Noise II e che ha curato, tra l’altro, anche l’ottimizzazione dell’M37. All’ottavo posto Matteo Miceli, perché la sua impresa ha comunque incendiato i cuori italiani, davanti al Namib, altro Sangermani del 1967 (di Pietro Bianchi) vincitore del Panerai Classic Yachts Challenge nella sua categoria, e Silvia Zennaro, unica rappresentante (per adesso) degli atleti olimpici nella top ten.

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