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ICE 52: veloce come un racer, comodo come un cruiser

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IC52_ IMMAGINE 01ICE YACHTS ha messo in cantiere la sua ultima creatura: l’ICE 52. Uno scafo pensato per correre veloce sull’acqua come un racer e per essere comodo in crociera come un cruiser. Dedicato quindi ad armatori maturi che hanno voglia di divertirsi al timone e di vincere in regata. L’anima racer prende spunto dal fratello minore, l’ICE 33, lanciato dal cantiere a giugno 2o14, come dimostrano la prua a scimitarra e la poppa a sorriso. Il progetto è realizzato da Felci Yacht Design: sul piano idrodinamico, le linee d’acqua e le appendici sono votate alle performance e promettono buoni angoli di bolina ma anche belle planate alle portanti assicurate dall’importante baglio massimo di 4,65 metri e da sezioni di poppa piatte e potenti.
Altro fiore all’occhiello del cantiere sono le alte tecnologie impiegate nella costruzione (quali l’uso di pannelli alleggeriti) e la qualità di un lavoro artigianale di pregio. Anche i numeri di questo scafo catturano l’attenzione: 12 tonnellate di peso sono poche rispetto agli scafi della stessa categoria (circa il 25% in meno); la superficie velica di bolina è di 140 mq che diventano 400 nelle andature portanti.

ICE 52  IMMAGINE 02

Il guscio e al coperta sono laminati in stampo femmina utilizzando fibre di vetro e carbonio in infusione epossidica; le strutture in carbonio sono laminate in opera sotto vuoto, diventando un tutt’uno con scafo e coperta. Queste scelte, oltre a contenere i pesi, conferiscono all’imbarcazione una solidità e una robustezza in grado di sopportare le ripetute sollecitazioni e i forti carichi delle navigazioni più impegnative. Gli interni, di cui non sono ancora disponibili i primi render, sono disponibili in due disposizioni e danno la possibilità di scegliere tanti materiali di finitura e dettagli. I serbatoi strutturali dei liquidi sono allocati sotto al pianale per abbassare il baricentro e ampliare gli ampi spazi di stivaggio e della refrigerazione della cucina.

LO STUDIO DELLE APPENDICI
Altro suo punto di forza è la versatilità legata alle possibili configurazioni di chiglia. In particolare la scelta tra una chiglia sollevabile di tipo lifting , che permette di modificare il pescaggio da quasi 3,7 metri a 2,3 metri, e una chiglia in versione standard, che a necessità delcliente potrà variare da 2,30 metri a circa 3,2 metri, permette di adattare ICE 52 a tutte le esigenze e destinazioni d’uso. Queste opzioni sono inoltre correlate all’ottimizzazione del peso del siluro che viene appositamente dimensionato e realizzato a controllo numerico.
La pinna realizzata in acciaio Weldox ad alte caratteristiche e il siluro in piombo a controllo numerico offrono inoltre il vantaggio di ridurre percentualmente il peso della zavorra e quindi di diminuire il dislocamento totale dell’imbarcazione, a parità di momento raddrizzante.
Il timone promette un controllo impressionante anche ad imbarcazione sbandata o sottoposta a grossi carichi idrodinamici.

IL PROGETTO DELLA COPERTA
A poppa delle timonerie è presente un’ampia zona relax, con accesso diretto al mare tramite la funzionale poppa apribile che funge da spiaggetta e da ingresso al garage, dove è possibile stivare il tender di importanti dimensioni (mt, 2,70 senza sgonfiarlo).
Il pozzetto, caratterizzato da ampie panche e comodi schienali paramare permette, oltre a comode navigazioni protette, di dare spazio ad un ampio tavolo da pranzo. Potendo alzare il livello del pagliolo della dinette, avvicinandolo a quello del pozzetto, viene facilitato l’ingresso. Inoltre, grazie alle ampie vetrate laterali frontali, viene esaltata l’interazione con l’ambiente esterno. L’attrezzatura di coperta, studiata per essere il meglio in regata, non interferisce mai con il comfort della barca.
L’imbarcazione è dotata di un sistema di fiocco avvolgibile elettricamente, posizionato sottocoperta,e delfini era porta ancoro dove fissare il gennaker. L’albero, eventualmente anche ad alto modulo e il boma  sono in carbonio e laminati in autoclave. Il piano velico è caratterizzato da un genoa senza sovrapposizione, dall’assenza di sartie volanti e dall’attacco delle sartie posizionato direttamente sullo scafo.

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