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"Questo non è un sottomarino", ovvero la durezza dei Mari del Sud

Quali sono le vostre barche mitiche? Vi siete scatenati!
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Maxi 1200, un fast cruiser alla svedese
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imageNon è un sottomarino quello che state vedendo, ma è il VO65 di Dongfeng Race Team. Le barche della Volvo Ocean Race sono alle prese con il Pacifico del Sud, e sono dirette verso la mitica zona dei Quaranta Ruggenti. Tra i velisti in gara, c’è anche chi affronta questo tratto per la prima volta: i cinesi Yang Jiru (Wolf) e Liu Xue (Black). Un fan ha mandato loro questo messaggio:

IL CLUB DELL’OCEANO MERIDIONALE
Hey Wolf e Black,
state per entrare in un club veramente esclusivo: quello di coloro che hanno regatato nell’Oceano del Sud
. Ma ogni club ha la sua tassa di iscrizione. La tassa, in questo caso, è una durezza fredda e bagnata, una durezza che la grande maggioranza delle persone non è disposta a sopportare. Questo rende il club (e i suoi membri) così speciale ed esclusivo.

State acquisendo quella bellissima cosa chiamata “esperienza” e non c’è modo di guadagnarla con costi minori. Pensate soltanto ai ricordi che avrete quando raggiungerete Itajaì, ricordi che rimarranno impressi vividamente nella vostra mente e che saranno solo vostri, perché non c’è storia che li possa raccontare.

Siete fortunati!
Veleggiate sicuro, veleggiate veloce!”

VIDEO: LA “STRAMBATA CINESE” DI DONGFENG

imageÈ DIFFICILE PER TUTTI
In sole dodici ore la notte del 24 marzo, più della meta della flotta si è trovata a confrontarsi con seri problemi nei mari del sud, a circa 4.400 miglia da Itajaì: Abu Dhabi Ocean Racing ha perso il controllo della barca due volte mentre MAPFRE, Team SCA e Dongfeng Race Team sono stati vittime di “Chinese gybe” ossia strambate involontarie rese ancora più pericolose dalla posizione della chiglia basculante.

VIDEO: LE DIFFICOLTÀ DEI MARI DEL SUD

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