Un crowdfunding per salvare Black Swan? Perché no!

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Quando le parole riescono a mobilitare l’azione, significa che hanno raggiunto il loro obiettivo. Vi ricordate l’articolo pubblicato qualche tempo fa sull’abbandono del Black Swan, la barca dell’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, condannata in via definitiva per mafia? La forza del web ha fatto arrivare quell’articolo fino in Austria dove ha catturato l’attenzione di Peter Burcha, tra i responsabili dell’associazione no profit  786 Global Tour, una ONG che si occupa della tutela della marineria coinvolgendo le persone nella scoperta delle meraviglie degli yacht d’epoca ma anche portando avanti iniziative di sensibilizzazione verso l’urgente necessità di tutelare i nostri mari. Bene, Peter ha letto il nostro articolo, è stato rapito dalla storia di Black Swan e ci ha scritto questa email:

“Mi sono imbattuto nel vostro articolo e ho scoperto l’incredibile storia di Black Swan e del suo vergognoso stato di declino. Questo yacht rappresenta uno degli esempi meglio riusciti e ancora esistenti di veliero classico. Dopo la lettura, ho raccolto maggiori informazioni che mi hanno confermato come la barca si stia velocemente deteriorando, dato lo stato attuale di abbandono in cui versa: nel giro di poco tempo, se nulla verrà fatto, diventerà un mucchio di legno buono solo per rallegrare un camino. Attraverso la mia associazione ho deciso di mobilitarmi per salvare il Black Swan da questo ingiusto destino, ho subito messo online un sito www.blackswan1899.com per trovare potenziali finanziatori per il restauro oltre che per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili su questo esemplare unico di Camper&Nicholson del 1899. Ho trovato però un ostacolo nella mia ricerca di informazioni, perché il borker che ha in mano la barca non sta collaborando, poiché ha annusato la possibilità che il suo portfolio venga privato di un affare redditizio. Sto cercando in tutti i modi di prendere contatti con la banca (il dipartimento nautico della Cerved Credit Management Group S.r.l. con base a Milano), ma per ora senza successo”.

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Peter lancia quindi un appello a tutti gli appassionati di mare per salvare questa meraviglia e a tutti coloro che avessero informazioni sulla storia di questo splendido veliero. E un’ultima chiamata alla banca che ha in mano la barca per collaborare alla sua salvezza.


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6 commenti su “Un crowdfunding per salvare Black Swan? Perché no!”

  1. Gregory Arendarczyk

    Ho lavorato su questo yacht nel 1982-83 come commandante. Sardegna- Genova- Montecarlo. Poi per diversi anni ero direttore del Cantiere Valdettaro. La prima foto in alto è Orion.

  2. Amedeo Matacena

    Egr. Direttore,
    restaurai il Black Swan 1899 presso i cantieri Becconcini. Me ne innamorai, e mia moglie con me a prima vista. Lo vixi già restaurato. È una spada che taglia l’acqua. In regata abbiamo fotografato il GPS a 16,8 miglia. Ka vita mi ha tolto tutto e dopo mia moglie e mio figlio la Black Swan 1899 è la cosa più dolorosa. Spero di riuscire in un affare che ho in corso a breve. Se così fosse la Black Swan 1899 è nei miei interessi di riarmarla come armatore proprietario. Intanto la ringrazio per ciò che sta facendo per salvarla. Per questo le sarò sempre moralmente debitore, perchè della Black Swan ne ho curato ogni minimo dettaglio nel restauro finanche ai bulloni delle crocette, ai ganci a pappagallo …

  3. Io sono stato imbarcato nel 94, ho foto ed informazioni della Nioularge e dei lavori che facemmo da Beconcini che non mi dilungo ad indicare qui. Per info sono disponibile.
    Bruno Cardile

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