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Come ottenere l'IVA al 10% sul vostro posto barca

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barcheVi ricordate i contenuti del decreto “Sblocca Italia”, varato nel 2014? Tra i tanti provvedimenti, ce ne era uno a favore della nautica: il Governo ha equiparato i Marina Resort alle strutture ricettive all’aria aperta. Nelle “strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio” è quindi applicata l’IVA al 10%, come funziona da sempre presso gli altri segmenti del turismo. Anche per il 2015 è stata estesa la riduzione (all’interno della Legge di Stabilità), ma c’è un punto che risulta poco chiaro: lo sgravio sarà ancora applicato soltanto agli ormeggi in transito (e quindi con le persone a bordo) o anche alla permanenza stanziale dell’imbarcazione?

IVA AL 10% PER CONTRATTI INFERIORI A UN ANNO
“Per quanto riguarda la durata del servizio”, si legge nel comunicato UCINA, ” l’Agenzia delle entrate ritiene che l’aliquota turistica si applichi ai contratti di durata inferiore all’annualità e ai servizi accessori, mentre trova applicazione l’aliquota IVA ordinaria al 22% per le altre tipologie di servizi prestate (alaggio, varo, lavaggi carena, ecc.), che non si qualificano come connessi all’accoglienza”. Quindi leggiamola così: io posso stipulare un contratto di ormeggio stagionale con il Marina Resort in questione: sarà a sua discrezione il regime da applicare (se al 10 o al 22%), proprio come avviene nel settore, ad esempio, dei camper. E ricordiamo tra l’altro che il porto dovrà adeguare (proprio come per gli alberghi e i camping) le sue strutture alla ricezione, e in base a quelle sarà classificato. Fateci sapere cosa ne pensate…

IL COMUNICATO DI UCINA
La norma sui Marina resort è stata accolta dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, su proposta di UCINA Confindustria Nautica e inserita nel Decreto Sblocca Italia dello scorso agosto. Con il supporto dello stesso Lupi e della Sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli, è stata poi confermata nella Legge di stabilità anche per il 2015.

L’Associazione di categoria della filiera nautica ribadisce che la previsione di legge è pienamente operativa e già applicata dai primi gestori portuali.

Un decreto del Ministero dei Trasporti ha infatti definito la normativa quadro per l’individuazione degli ormeggi che possono identificarsi come Marina resort e quindi applicare l’IVA al 10%. Tale decreto (del 3 ottobre 2014, pubblicato sulla GU n. 238 del 13.10.2014), emanato sentito il competente ministero del Turismo è, contrariamente a quanto riportato su alcuni organi di stampa, pienamente efficace.

Non rileva che il turismo sia una competenza regionale. Come noto, consolidato in giurisprudenza e ribadito dalla stessa Corte Costituzionale, in questa materia lo Stato può dettare norme quadro. Al riguardo, la Corte ha precisato che la competenza legislativa delle Regioni non esclude la legittimità dell’intervento legislativo statale volto a disciplinare l’esercizio unitario di determinate funzioni.

Certamente ogni singola Regione può emanare una disciplina di dettaglio, stabilire particolari standard o dotazioni delle strutture ricettive, classificarle in base ai servizi offerti, organizzarne la promozione ecc. In questo senso si sono mosse Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, mentre la Liguria, sempre su sollecitazione di UCINA Confindustria Nautica, si sta apprestando a emanare la normativa di dettaglio.

La norma nazionale sui Marina resort trova dunque immediata applicazione anche nelle Regioni che, allo stato o in futuro, decidessero di non voler procedere a un’ulteriore regolamentazione.

Un’ulteriore conferma arriva da Telefisco, laddove l’Agenzia delle Entrate conferma il riconoscimento dell’aliquota IVA al 10% per il servizio di accoglienza e messa a disposizione dello specchio acqueo per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto.

Per quanto riguarda la durata del servizio, l’Agenzia delle entrate ritiene che l’aliquota turistica si applichi ai contratti di durata inferiore all’annualità e ai servizi accessori, mentre trova applicazione l’aliquota IVA ordinaria al 22% per le altre tipologie di servizi prestate (alaggio, varo, lavaggi carena, ecc.), che non si qualificano come connessi all’accoglienza.

“E’ sicuramente un successo importante della struttura” – conferma il presidente pro tempore di UCINA, Lamberto Tacoli – “che si inquadra nella strategia di rilancio perseguita dall’Associazione a vantaggio di tutta la filiera della nautica. Il prossimo obiettivo è adesso il radicamento della norma nel nostro ordinamento”.

“Per noi di Marina di Portisco” – spiega il diretto Vasco De Cet, fra i primi ad adottare la nuova normativa – “la legge è sufficientemente chiara, anche alla luce delle indicazioni giunte dall’Agenzia delle Entrate; si tratta di un’opportunità rivoluzionaria per offrire una reale competitività mediterranea all’Italia, a cui sarebbe miope e folle rinunciare. Per questo abbiamo predisposto quattro nuovi contratti che possiamo definire a stagionalità variabile, per venire incontro a tutte le possibili esigenze, della clientela italiana, mediterranea e nord europea”.

5 Comments

  1. paolo zucchini ha detto:

    ciao a tuttti bene sono contento dell’10% di iva sul transito nelle marine ,ma per la allocazione di un anno come facciamo a chiederla alle darsene? c’è un cavillo ochiaro su cui appagiarsi o stà solo nellla sensibilità dei marina?
    grazie
    Paolo

  2. domenico ha detto:

    é la solita s…ta all’italiana, DL emesso senza la competenza e il cervello necessario….. se così pensiamo di far rientrare nei ns marina le barche scappate all’estero…..! ma fatta la legge trovato l’inganno ? forse i marina faranno contratti con durata sei mesi? BUFFONI!!!!!

  3. ISYBA ha detto:

    Circolare ISYBA del 7 marzo 2015.
    Oggetto: Marina Resort … chi ha diritto all’IVA agevolata?
    La risposta secca, indipendentemente dalle posizioni pro di UCINA o contro di CNA, o dalle diatribe costituzionali tra Stato e Regioni, è la seguente:
    solo i POSTI BARCA IN TRANSITO.
    Per saperne di più:

    Buon vento.
    Italian Ship & Yacht Brokers Association
    E-mail: –
    Web Site:
    Facebook:
    Twitter:

  4. Svnarese ha detto:

    Concordo con Domenico Una normativa, che riflette, in particolare nella sua applicazione, un caos tutto all’italiana. Regioni che decimo in un modo, altre all’opposto, marina che applicano l’IVA ridotta, altre no, servizi accessori inclusi ma….quali? Per non parlare dell’equivoco della durata che si presta a favorire i contratti semestrali anziché annuali!
    E’ mai possibile che nel Bel Paese le cose non siano mai chiare ed univoche ma che si cerchi di soddisfare sempre gli interessi di qualcuno a scapito della chiarezza!
    SvNarese

  5. landscape forms ha detto:

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