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Un bresciano in Sicilia, il nostro primo racconto del 2015 – Seconda parte

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foto adriano per nota autobiografica (1)

Adriano Gatta

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto). Vi abbiamo già proposto il suo articolo in cui ci spiegava la sua conversione da motoscafista a velista: ora pubblichiamo a puntate, come si faceva nei quotidiani di una volta, il resoconto (semiserio) della sua navigazione sopra (e sotto) il mare delle Egadi, di Ustica e delle Eolie, con alcune puntate sulla costa settentrionale, portata a termine nell’estate scorsa.

IL RIASSUNTO DELLA PUNTATA PRECEDENTE

00 titolo (2)“…alle 14 ripartiamo alla volta di Marettimo con un bel maestrale a 25 nodi, diamo una mano e metto al timone Albi che si comporta molto bene portando il bravo papà 3, con un bordo sino a Levanzo e poi, sulle altre mura, sino al porto di quella che, alla fine della vacanza, avrò eletto come la mia isola preferita: Marettimo, parafrasando Bennato, l’isola che c’è. Trovo posto al pontile di Mimmo, visto che dovremo fare due giorni di immersioni non posso certo lasciare la barca incustodita in banchina.03

E’ il 31 luglio, da domani scatta la tariffa di agosto, ma Mimmo, gentilissimo come sempre, mi tratta bene e mi accordo per 60 € al giorno acqua e 220vv compresi; che, diviso per tre, sono 20 € a testa….beh siamo ad agosto, alle Egadi, non lamentiamoci…al lago ne pagavo 70……Trascorriamo due giorni facendo splendide immersioni con il Voglia di Mare Diving Center; hanno la barca ormeggiata di fronte a noi e quindi, al mattino, fatta colazione con calma, facciamo quattro passi( ma proprio quattro, contati) e saliamo a bordo con Marcello e Davide detto “filetto”.

DIGITAL CAMERASono veramente molto bravi e molto professionali (www.vogliadimare.com) e trascorriamo tutta la giornata sulla barca che è provvista di compressore per la ricarica delle bombole. Hanno anche il nitrox e potete fare pure i corsi ai vari livelli e prendere il brevetto. Due immersioni al giorno e pranzo a bordo, pennichella e caffè.

In barca mi sono fatto un I-pod tutto per me, con tutta la discografia di Francesco Guccini e, quando non c’è nessuno in barca contrario, me lo ascolto in pace. Una mattina decido di fare colazione con le canzoni del mio cantautore preferito come colonna musicale. Stavo ascoltando “Incontro”, una stupenda canzone d’amore; dopo pochi minuti esce dalla barca ormeggiata accanto, un mio coetaneo << grazie, erano anni che non mi svegliavo con questa bellissime canzoni, anche a me piace molto….. Paolo Conte!!! >> sic !!!

05 tramonto a punta troiaDurante questi tre giorni non ci facciamo mancare nulla, una sera ci siamo pure fatti il giro dell’isola a vela( continuava ad esserci maestralino) e abbiamo aspettato il tramonto in cima al castello di Punta Troia….spettacolare !!! e la sera, a cena al ristorante” la scaletta” di Giovanni Maiorana. Se andate a Marettimo non perdetevi una cena da lui…..è unica e se volete saperne di più andate su Saporinews.com e cercate la mia recensione e capirete perchè non potete perdervi un piatto di “aglio e viole”….

Domenica 3 agosto, all’alba, lasciamo a malincuore Marettimo e facciamo rotta a NE su Ustica. 25 nodi di “catabatica”( per noi comuni mortali è il vento di caduta, tipico delle coste montuose) in porto, ci danno qualche problema di manovra ma poi, fortunatamente, appena fuori si stabilizza sui 15 e ci facciamo 68 miglia col maestrale al lasco….anzi 35 miglia perchè poi, dopo una puntata a 18 gira a grecale, dritto in prua e cala sino a spegnersi del tutto costringendoci ad accendere il motore.

06 alba ad usticaBagno su 1250 mt di fondale blu cobalto accanto ad una Caretta-caretta che nuota tranquillamente vicino alla barca. Arriviamo alle 18,30 ad Ustica e ci piazziamo sul molo del traghetto; Domenico, l’ormeggiatore, ci ha assicurato che domattina una barca se ne va e quindi stiamo in stand by. Nota per i velisti-puristi: c’erano pure i campi boe ed erano pure liberi ma sempre per il solito problema delle immersioni ci dovevamo piazzare in porto.

Dopo una notte traballante contro il cilindrone in gomma del traghetto che mi concia la fiancata peggio di un immondezzaio, ormeggio in uno dei 5 (cinque !!! ) posti disponibili per il diporto. Con acqua e luce siamo ok ed in più affiancati al barcone del diving Alta Marea di Mauro Maniscalco dove lavora Elisa, una compagna di scuola di mio figlio che ci presenta i ragazzi del diving, che potrebbero essere tutti miei figli e con i quali entro subito in sintonia tanto da farmi affibbiare il soprannome di Hemingway, cosa che mi fa enormemente piacere( sarà per la barba ?) Sappiatelo, venire ad Ustica e non fare immersioni è da delinquenti. Quest’isola è riserva marina dal 1986 ed in questi 28 anni è diventata, in assoluto, il miglior sito d’immersione di tutto il Mediterraneo, soprattutto per chi vuole vedere pesci anche di grosse dimensioni: ricciole, tonni, barracuda, cernie e via discorrendo.

Con Mauro, Alberto ed io abbiamo perlustato tutti i fondali dell’isola e Sonia si è presa pure il brevetto !!! (info@altamareaustica.it). Peccato che per i velisti sia un po’ difficile gestirla, specialmente fuori stagione; non è vicinissima alla costa( 38 miglia da Palermo), è praticamente circolare e non ha ridossi sicuri con qualunque vento, a parte i campi boe attivi solo nel periodo estivo, il porto offre solo cinque posti barca ed è inaccessibile con lo scirocco. CONTINUA…

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