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Un bresciano in Sicilia, il nostro primo racconto del 2015 – Prima parte

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foto adriano per nota autobiografica (1)

Adriano Gatta

Adriano Gatta, bresciano DOC, classe 1956, free-rider, alpinista, ex nazionale di judo, appassionato di fotografia (sono sue le foto che corredano il racconto). Vi abbiamo già proposto il suo articolo in cui ci spiegava la sua conversione da motoscafista a velista: ora pubblichiamo a puntate, come si faceva nei quotidiani di una volta, il resoconto (semiserio) della sua navigazione sopra (e sotto) il mare delle Egadi, di Ustica e delle Eolie, con alcune puntate sulla costa settentrionale, portata a termine nell’estate scorsa.

Ed eccoci di nuovo qui, a raccontare le vacanze di questa pazza estate 2014. L’ultima volta che ci siamo “visti” era Giugno ed ero a Trapani dove avevo lasciato il bravo papà 3 dopo la trasferta dalla Toscana via Corsica e Sardegna, ricordate?

00 titolo14b  appare a volte avvolta di foschia... - CopiaOk, la barca si era ambientata bene al piccolo, ma accogliente, Marina Levante. Avevo lasciato tutto in ordine in previsione delle vacanze estive.
Il programma prevedeva un lungo giro da Trapani alle Eolie e ritorno…….si lo so quello che state pensando…..Sei un esodato, hai tutto il tempo che vuoi e vai a farti le Eolie in Agosto ? Non sei mica normaale eeeh ?(detto con la parlata larga alla meneghina) il fatto è che io sono esodato, ma, fortunatamente, mia moglie no ed anche gli amici(tanti) che si sono avvicendati sulla barca avevano le ferie in quel periodo.

Ma torniamo a noi: non amando le vacanze di flotta, avevamo organizzato con Gigi( quello del …Golly) di trovarci a Stromboli e di proseguire con le due barche la vacanza alle Eolie o Lipari, come ci avevano insegnato alle Elementari( se siete almeno over 40 l’avete capita) per poi rientrare a Trapani, tappa finale anche per Gigi ed il suo …..Golly (scritto proprio così con i puntini, è un’esclamazione inglese)

Il …Golly l’avevamo trasferito da La Spezia a Ostia ”porto de Roma” (stendiamo un velo pietoso su questo Marina…….se questo è il porto che dovrebbe rappresentare la Capitale…….) a metà luglio, così poi, i primi di Agosto, Gigi con i ragazzi e Bobo scendevano lungo la costa e, passando dalle Pontine, Ischia, Procida, Costiera Amalfitana, Palinuro, raggiungevano Maratea dove, per Ferragosto, traversavano su Stromboli e si riunivano a noi.

01 onde sul San MatteoPerfetto……ma io, che il 19 giugno ero tornato a casa dalla trasferta tosco-corso-sardo-sicula, e che il 20 avevo già la nostalgia del mare, come facevo a stare in città(Brescia) dove peraltro continuava a piovere e faceva un freddo cane…..? Cambio strategia: il 27 di giugno chiamo Pino e gli dico di ritirare fuori gli sci e le pelli ed andiamo al Gavia a farci il San Matteo; pazzesco, poco ci mancava che mettessimo le catene per arrivare al passo e poi il mattino dopo, sole e neve fresca…..il 28 giugno !!!!!

Ma, pur essendo la neve comunque sempre acqua, pur avendo ballato sulle onde bianche del ghiacciaio, continuavo a soffrire il mal di terra ed allora chiamo Gigi e lo raggiungo per un week end a La Spezia dove veleggiamo tra Larici, pardon Lerici e PortoVenere e facciamo i programmi per la vacanza. << perchè non vieni con noi a portare il …Golly ad Ostia ? giovedì sera veniamo qui( a Spezia) in macchina, venerdì mattina salpiamo presto ed alla sera dormiamo in rada a Porto Azzurro. Sabato un “ inchino” alla Concordia al Giglio e poi in rada a Cala Volo di notte, a Giannutri e domenica sera siamo ad Ostia, pizza, nanna e lunedì mattina treno per Spezia e poi a casa……che ne dici ? >>

detto e fatto; e così avevo passato il mesetto abbondante che mi separava dalle vacanze vere e proprie, ma continuava a mancarmi il mare……
Eh già perchè le “mie” vacanze prevedevano un anticipo subacqueo ad Ustica, paradiso del Mediterraneo. Il 29 luglio all’aeroporto di Bergamo siamo in tre: io, Albi, il mio più fidato collaboratore in palestra( insegno Judo) e sua madre, Sonia, mia coetanea ed amica da quasi vent’anni, quando mi portò per la prima volta sul Tatami( la materassina nel Judo) uno scricciolino di 5-6 anni con una capigliatura da NapoOrsoCapo. Lei non era in programma ma, quando ci ha chiesto implorante di accompagnarci offrendosi di fare da schiava Isaura( nota telenovela messicana) lavando piatti, rifacendo le cuccette( ma perchè in barca si rifanno ?) e soprattutto cucinando come solo lei sa fare, beh………imbarcata !!!!

per la prima volta su una barca a vela a 58 anni( non si dovrebbe dire di una signora ma è stata talmente brava…….)pensate che non si era mai immersa e ad Ustica ha preso il brevetto !!! mitica !!! Bene, partiamo alle 20 ed arriviamo a Trapani in tempo per la cena alla Cantina Siciliana.
Domani Favignana, ritiro dei permessi di ormeggio e pesca all’Ente Parco e poi Marettimo, dove ho appuntamento con Marcello del diving “ Voglia di Mare”per le immersioni.

Il mattino dopo, cambusa e…..25 nodi di maestrale per uscire dal porto…..temporeggiamo, visto che Albi è salito una sola volta in barca al lago con vento ZERO e Sonia non sa distinguere la poppa dalla prua.
Verso le 15 decido di provare ad uscire, il vento sembra un po’ calato e comunque ce l’abbiamo al traverso, alla peggio faccio dietrofront e torno in porto. Il cielo azzurro ed il sole ci incoraggiano, mettiamo, anzi metto, loro due guardano, a riva le vele in porto, al riparo dall’onda; l’anemometro segna 20 nodi, tiro su tutto e al diavolo i terzaroli.

02 cala azzurra a favignanaOttima scelta, il maestrale si è stabilizzato tra i 18 e i 20 nodi e con una divertente veleggiata raggiungiamo Cala Azzurra a Favignana dove passeremo la notte al campo boe. Bagno, e ci organizziamo per la cena: che vuol dire che io e Albi ci “pucciamo” ( stiamo a mollo) in acqua mentre la schiava Isaura( ormai la chiamiamo così) prepara Ape e cena.
Passano i ragazzi del parco a riscuotere e visto che la barca è vecchia, anzi il motore è vecchio e non ho le acque nere pago la tariffa intera: 35 €, ma ne vale la pena.

02 le vasche di cottura alla tonnara florio a favignanaIl mattino successivo risveglio e colazione, e così sarà per il resto della vacanza, con brani di musica classica dei più svariati autori, anche se Mozart, Chopin e Paganini sono i miei preferiti. Cala Azzurra è spettacolare così come le cave di tufo sulla costa. Dopo una lunga sosta in porto a Favignana, una visita alla Tonnara Florio( non perdetevela) ed un pranzetto in barca a base di ”pani cunzato” con ficazza ( Sonia non c’entra…… è una specie di salame di tonno)…CONTINUA

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