developed and seo specialist Franco Danese

Volete stare al calduccio in barca? Venite al VELAFestival!

Aquaglide, il re dei gonfiabili al VELAFestival
2 gennaio 2015
Anacleto, la mascotte di Italy Charter al VELAFestival
2 gennaio 2015

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

imageTra gli espositori del TAG Heuer VELAFestival, non mancherà Eberspächer, che replica la sua partecipazione dopo quella del 2014.

Eberspächer, gruppo multinazionale tedesco, è tra i maggiori fornitori di tecnologia del settore automotive: tra i suoi prodotti principali, i sistemi più avanzati di trattamento dei gas di scarico – quelli che permettono ad autovetture e camion di raggiungere le severissime normative Euro 6 – e i componenti dedicati al riscaldamento e al condizionamento di qualunque tipo di veicolo. Con quasi 8000 dipendenti, distribuiti in una trentina di sedi sparse in tutto il globo, ha generato nel 2013 un fatturato complessivo di oltre 2,9 miliardi di euro.

PER LA NAUTICA
Tra i prodotti Eberspächer dedicati alla climatizzazione, i riscaldatori a gasolio giocano il ruolo più importante. Nati per fornire calore a bordo di automobili, camion e veicoli commerciali, si sono poi diffusi su trattori, macchine da lavoro, camper e anche sul mare senza mai tradire le proprie origini: la tecnologia, l’innovazione e l’attenzione spasmodica alla qualità propri del mondo automotive, frutto di test di funzionamento e di durata severissimi e di processi produttivi perfettamente controllati. Nei laboratori della sede centrale di Eberspächer a Esslingen, non lontano da Stoccarda, 81 banchi sottopongono i riscaldatori a qualunque tipo di prova per 276.000 ore all’anno, l’equivalente di 11.500 giorni di funzionamento continuo, mentre in produzione il controllo qualità permette ad Eberspächer di entrare nella lista dei fornitori con meno di 50 difetti per ogni milione di unità, la ristretta elite dei “50 ppm”.

RISCALDAMENTO A BORDO, ECCO COME SI MONTA
20131231-135836
La stagione fredda è arrivata e se volete utilizzare la barca per brevi crociere, o temete che l’umidità possa fare danni a bordo, una buona soluzione è quella di dotarsi di un riscaldatore ad aria.
Pesano poco, sono efficienti, attingono direttamente dal gasolio del serbatoio della vostra barca e presentano consumi di energia che non richiedono (a meno che non desideriate riscaldare ambienti molto estesi) l’installazione di un banco di batterie supplementare. Abbiamo seguito Alberto Verzeletti, Responsabile Tecnico di Eberspächer, nell’installazione di un modello Airtronic D3 a bordo di un Bavaria 33 Cruiser (vi mostriamo lo schema di funzionamento, in dettaglio, qui sotto) presso il cantiere M3 Servizi Nautici di Andora (Savona). Ricavando i giusti consigli per far sì che, qualora decidiate di affidarvi a un sistema di riscaldamento della barca, conosciate l’argomento di cui si sta parlando evitando errori comuni e grossolani che possono danneggiare irreparabilmente il riscaldatore.

PER AVERE UN GIUSTO PREVENTIVO
“Il nostro compito” – esordisce Verzeletti – “è quello di stabilire in base al layout fornitoci dell’imbarcazione, tutto il materiale occorrente per l’applicazione ipotizzando un percorso di distribuzione aria che dovrà essere verificato dal nostro centro di assistenza autorizzato che effettuerà l’installazione, quindi una valutazione sul passaggio dei tubi, sul posizionamento del riscaldatore, del serbatoio combustibile e via dicendo”. Quindi siate precisi: spesso i disegni forniti dal cantiere della vostra barca non tengono conto di tante modifiche effettuate sullo scafo (soprattutto occhio se avete acquistato una barca usata).

Schermata 2015-01-13 a 10.45.56

DOVE METTO IL RISCALDATORE?
Solitamente, un riscaldatore ad aria trova la sua sistemazione in un gavone di poppa, data la sua compattezza (il D3, ad esempio, pesa 4,5 kg e si monta facilmente su una staffa di acciaio inox avvitata alla vetroresina): “È importante” – spiega Verzeletti – “che l’aria che verrà poi riscaldata dal dispositivo non provenga dal gavone in cui è sistemato, in modo da evitare cattivi odori o la diffusione sottocoperta di sostanze nocive (ad esempio, quante volte accade, in un gavone, che una tanica di carburante perda): quindi dovrete far sì che la presa d’aria sia all’esterno o, al limite, in un locale interno della barca. La prima opzione è di gran lunga preferibile perché consente al riscaldatore di avviare anche un’azione deumidificante. Il riscaldatore necessita, per la combustione, dell’aspirazione di ossigeno: questo viene prelevato attraverso un tubo dedicato direttamente nel gavone stesso. Il tubo di scarico, in acciaio inox, dovrà essere ben protetto da un materiale isolante per evitare che le alte temperature possano danneggiare le parti della barca a suo stretto contatto”.

IL PERCORSO OTTIMALE
BOAT ICE1Dato che il riscaldatore sviluppa un flusso d’aria calda sulla base della sua potenza, il percorso del tubo sottocoperta dovrà essere studiato tenendo conto di alcuni importanti fattori: “Il primo è squisitamente fisico: più il percorso del tubo sarà breve, maggiore sarà l’efficienza dell’impianto. Circuiti troppo articolati ed estesi si tradurranno, soprattutto verso la fine del percorso, in una contropressione che impedirà all’aria calda di uscire dalle ultime bocchette predisposte. A questo proposito va privilegiata la linearità: le curve della tubatura dovranno essere molto ampie. Ogni deviazione forzata ad angoli acuti rischia di provocare una contropressione e il conseguente surriscaldamento del dispositivo. Nel caso in cui dovessimo procedere a una restrizione del tubo, poi, questa non dovrà essere arbitraria, perché equivarrebbe a restringere la bocca d’uscita del riscaldatore stesso, provocando il surriscaldamento. Bisognerà intervenire con una giunzione a “Y” sdoppiando il tubo in due rami dalle sezioni minori (ad esempio, un 90 mm si ramifica in due tubi da 75), di cui almeno una termina con una bocchetta. Attenzione a non esagerare con le bocchette: troppe uscite causeranno l’inefficienza di quelle a fine corsa. Si rischia magari di non riuscire a riscaldare la cabina di prua perché si è privilegiato un bagno, una zona che, essendo poco utilizzata, non ha bisogno di tanto calore. Non dimenticate infine che tutti i componenti che sviluppano calore (tubi di scarico, aria calda) dovranno essere tenuti lontani da cavi elettrici”. Per maggiori info, cliccate qui

9 Comments

  1. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  2. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  3. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  4. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  5. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  6. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  7. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  8. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

  9. […] Volete look ing calduccio in barca? Venite ing VELAFestival Tra gli espositori delete TAG Heuer VELAFestival, no mancherà Eberspächer, che reproduction la sua partecipazione dopo quella del 2014. Gruppo tedesco, Eberspächer, ELIZABETH tra we fornitori di del settore auto: tra we suoi… Read more on Giornale della Vela […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi