developed and seo specialist Franco Danese

Con Pandora sbarca al VELAFestival la storia del mare

La Cina sbarca al VELAFestival, arriva il Fareast 26
2 gennaio 2015
Paulena: un Sangermani nato nel 1964 per fare la Transpac
2 gennaio 2015

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

pandora
Anche quest’anno i piccoli (e grandi) visitatori del TAG Heuer VELAFestival potranno salire a bordo dell’affascinante goletta di 30 metri “Pandora”, a bordo della quale li attenderanno esperti marinai per insegnare loro a fare nodi e impiombature, salire sull’albero, navigare sicuri, riparare una vela. A bordo di questa affascinante goletta in legno, che sarà ormeggiata all’interno del porto turistico di Santa Margherita Ligure per tutta la durata del TAG Heuer VELAFestival, sarà infatti possibile partecipare a laboratori di arte marinaresca appositamente creati per la gioia di adulti e bambini. Sul ponte di Pandora verranno rievocati gesti e vocaboli nautici tradizionali e l’affascinante goletta sarà teatro di veri e propri appuntamenti durante i quali i visitatori faranno parte dell’equipaggio e si occuperanno della nave come avveniva nelle lunghe navigazioni di un tempo. Impiombature e impalmature con cime a tre legnoli, manutenzione delle vele, ralingatura, cucitura di ferzi, storie di mare e di pirati per i più piccoli saranno le principali attività dei quattro giorni di festa della vela.

LA LUNGA ROTTA DI PANDORA
Fedele riproduzione di una goletta a gabbiola russa del 1700, Pandora, che è da sempre utilizzata per attività di Sail Training in Italia con STA-ITALIA, viene impostata nel 1991 da Andrey Ahkmeton, un progettista di San Pietroburgo affascinato dalle linee delle unità che solcavano il Baltico alla fine del Settecento. Dopo accurate ricerche, sono stati riprodotti i piani di una veloce “goletta a gabbiola”, a quel tempo adibita a servizi postali o di dogana. Dopo tre anni, nel 1994, viene commissionata la costruzione di Pandora al cantiere Grumant di Petrozavodsk che per realizzarla ha utilizzato rigorosamente legnami di pino e di quercia per lo scafo e il “Pinka”, fibra prodotta nella Russia centrale, per i cordami. Dopo il varo, attraversando il lago Ladoga ed il fiume Neva, l’imbarcazione ha raggiunto il porto di San Pietroburgo e da li ha preso il mare.

 Nel 1995, dopo aver partecipato a raduni di barche tradizionali del nord Atlantico, Pandora ha raggiunto Genova, città nella quale è stata però abbandonata dal suo comandante e dall’equipaggio. Negli anni, Pandora ha partecipato a diverse manifestazioni e commemorazioni di interesse storico e a bordo di essa è stata praticata un’intensa attività di scuola di marineria. Nel 2007 Pandora ha trionfato nella “Tall Ships Races Mediterranean”, classificandosi primo di classe e assoluto, davanti a 32 imbarcazioni. Nel 2010 ha ripetuto il risultato nella regata commemorativa dello sbarco dei “Mille”, la “Garibaldi Tall Ships Regatta”.
Nel 2013 ha partecipato alla Lycamobyle Mediterranean Tall Ships Regatta (Barcellona- Tolone – La Spezia) classificandosi prima di classe.

 Pandora viene oggi concessa in comodato d’uso all’Associazione Sportiva Dilettantistica “Vela Tradizionale”, che ha sede a Beverino (La Spezia).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi