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Nove mete dove navigare almeno una volta nella vita

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Stanchi delle solite zone di navigazione? Volete provare qualcosa di diverso? Ci sono luoghi che, per gli appassionati di vela, hanno qualcosa di magico. Alcuni sanno di avventura estrema, come la Penisola Antartica, altri si rifanno alla grande tradizione Made in Usa, come Marblehead, altri ancora sanno di musica e cocktail, come Ilha Grande in Brasile. Ma c’è una cosa che li accomuna tutti. Sono quei luoghi dove bisogna riuscire a navigare almeno una volta nella vita
. Perché? Perché ognuno di loro, a modo suo, è in grado di regalare emozioni speciali. In queste pagine ne abbiamo scelti nove, dislocati un po’ in tutto il mondo, dalla lontana Thailandia (sempre più meta prediletta dei charter invernali) alla fredda Alaska alle affollate baie di Hong Kong e San Francisco, dalla fredda Alaska alla poetica Scozia. Problemi di budget o di tempo? Non preoccupatevi, abbiamo guardato un po’ anche nel nostro caro vecchio Mediterraneo e vi portiamo nel Dodecanneso: non fatevi ingannare dal nome, le isole sono molte ma molte di più. Così tante, che ogni volta sarà una navigazione completamente nuova! (Luoghi tratti da “Fifty places to sail before you die” – Stewart Tabori & Chang, 228 p, lo trovate su Amazon a 15,99 dollari).

Andaman sea-thailandiaMARE DELLE ANDAMANE – THAILANDIA – 10°28′ N 95°41′ E
Il mare delle Andamane è uno di quei luoghi che, una volta visitati, lasciano un terribile desiderio di tornarci al più presto. Il clima è eccezionale, così come le persone che incontrerete, inoltre ogni cosa, a partire dal cibo, è a buon mercato. Difficilmente troverete “traffico” per mare e avrete costantemente la sensazione di essere gli unici visitatori, con il vantaggio di una navigazione facile, adatta anche a chi non ha una particolare esperienza. Partendo dall’isola di Phuket, dove è facile trovare una barca a noleggio nel porto a Sud dell’isola, potete scegliere a vostro piacere se fare rotta verso Nord o verso Sud. Nel primo caso vi troverete immersi nel Phang-Nga National Park, una riserva marina formata da centoventi atolli che vi faranno sentire parte di un film di Peter Jackson (il regista della saga de Il Signore degli Anelli). Le isole sono ricche di grotte e cascate da visitare e i fan di 007 potranno attraccare all’isola Khao Tapoo, rinominata anche isola di James Bond dove è stato girato il mitico film “L’uomo dalla pistola d’oro”. L’acqua è fosforescente e non dovete assolutamente farvi mancare una navigazione in notturna con bagno, risalirete in barca pieni di luce. A sud invece non perdete la penisola di Krabi con le sue spiagge.

Come arrivare:
Per navigare si parte generalmente dall’isola
di Phuket via Bangkok
Quando andare:
Da novembre a marzo
Porti e marina:
Yacht Haven Marina Phuket
(www.yacht-haven-phuket.com)

Resurrection Bay, AlaskaRESURRECTION BAY – ALASKA – 59° 97’ N – 149° 38’ O
Un nome che è un segno di buon auspicio, dato dal governatore Alexandr Baranov (1746-1819), che qui si riparò durante una feroce tempesta. Un luogo pressoché incontaminato, dove vennero girate anche le scene iniziali di un grande classico come “Caccia a Ottobre Rosso”. Un vero paradiso per i velisti, dove il vento soffia regolarmente tra 15 e 20 nodi, da nord al mattino, per poi ruotare a sud nel pomeriggio. Perfetto per navigare quasi sempre alle portanti, se in giornata si decide di partire e poi tornare a Seward, unico centro abitato rilevante della zona e dotato di un marina attrezzato e rimodernato pochi anni fa. Ma la ricchezza di Resurrection Bay è data anche dal gran numero di fiordi e baie e dalle pareti dei ghiacci a picco (come quelli di Harding e di Grewingk-Yalik), intervallate da scoscese distese di foreste. Ancoraggio imperdibile è quello di Thumb Cove, a circa sette miglia da Seward, dove potrete dare ancora in totale sicurezza e godervi lo spettacolare paesaggio che vi circonda, soprattutto d’estate, quando il sole non si decide a oltrepassare la linea dell’orizzonte. Se scendete a terra col tender, però, fate attenzione agli orsi, molto presenti nella zona…

Come arrivare:
In aereo si atterra ad
Anchorage, poi si può
affittare una macchina
o prendere il treno
Quando andare:
Da maggio ad agosto
Porti e marina:
Seward Small Boat Harbour
(www.cityofseward.us)

OLYMPUS DIGITAL CAMERAFIRTH OF CLYDE – SCOZIA – 55° 40’ N – 5° 00’ O
Uno dei più bei libri di mare (anche se mascherato da thriller) è “Il cerchio celtico” di Bjorn Larsson, che a un’avventurosa navigazione proprio nel Firth of Clyde dedica righe splendide ed emozionanti. Luogo magico scozzese per eccellenza, ricco di resti di epoca celtica, questa lunga insenatura, larga al suo imbocco circa 20 miglia e profonda 50, accoglie un gran numero di isole: una tappa d’obbligo va fatta ormeggiando ad Arran, chiamata “Scozia in miniatura” per essere divisa in “terre alte” e “terre basse”. Da non perdere il Castello di Brodick, simbolo dell’isola ancora aggi abitato dai Duchi di Hamilton. Per gli amanti del whisky, la vicina e bella isola di Islay (chiamata la regina delle Ebridi) fa per voi: si trovano infatti qui le sedi di alcune delle marche di single malt più famose del mondo. Non è una navigazione facilissima, quelle nel Firth of Clyde, principalmente a causa delle correnti che si formano e che possono togliere alla barche anche due nodi di velocità. Le rotte vanno dunque sempre tracciate con cura e calcolare gli orari della marea diventa fondamentale. In definitiva, è il luogo ideale per chi, oltre a navigare, ama lanciarsi alla scoperta della storia e della cultura.

Come arrivare:
Atterrate a Glasgow: sono
diverse le compagnie aeree,
anche low cost, che qui
fanno servizio
Quando andare:
Da maggio ad agosto
Porti e marina:
Trovate i principali marina scozzesi su www.sailscotland.co.uk

antarctic_sailingPENISOLA ANTARTICA – ANTARTIDE – 69° 30’ S – 65° 00’ O
Siamo all’estremo settentrionale del continente antartico, proprio di fronte alle coste del Sudamerica, questo lungo lembo di terra e ghiaccio ha un territorio prevalentemente montuoso, con vette che superano i 2800 metri. Raggiungere queste coste non è ovviamente alla portata di tutti: il porto sicuro più vicino è Puerto Williams, in Cile, dalla parte opposta dello Stretto di Drake… Qui il meteo cambia sovente e anche piuttosto in fretta, ma se cercate il contatto con la natura più selvaggia, questo è il posto giusto: tra balene, foche e pinguini, vi troverete in uno dei pochi paradisi incontaminati della terra. Segnatevi a proposito queste coordinate: 64°52’ S e 62° 53’ O. Qui troverete Paradise Bay, uno degli ancoraggi più spettacolari dell’intero continente. Non aspettatevi di incontrare comodità, in questo viaggio: al massimo potrete fare la conoscenza di qualche ricercatore in una delle basi internazionali dislocate lungo la penisola. Potrete ripercorrere poi in parte il mitico viaggio di Sir Ernest Shackleton, che giusto cento anni fa riuscì nella disperata impresa di salvare il suo equipaggio, percorrendo 800 miglia su una scialuppa di soli sette metri di lunghezza (vedi GdV Dicembre/gennaio 2013 pag. 56).

Come arrivare:
Si parte solitamente
da Puerto Williams (Cile),
raggiungibile in aereo da
Santiago, con scalo
a Punta Arenas
Quando andare:
Da dicembre a marzo
Porti e marina:
Il luogo più vicino dove trovare assistenza è Puerto Williams,
in Cile (www.ptowilliams.cl)

brasilILHA GRANDE – BRASILE – 23° 09’ S – 44° 14’ O
Tra le tante incredibili bellezze del Brasile celebri in tutto il mondo, ne manca senza dubbio una, Ilha Grande. Situata a circa cento miglia a sud di Rio de Janeiro, quest’isola è la principale delle 360 che punteggiano l’omonima baia. Antica base dei pirati che saccheggiavano i galeoni spagnoli carichi d’oro, questa baia è soprannominata anche “Il Caribe del Brasile”. La vegetazione è a dir poco rigogliosa, dominata da una foresta tropicale, che ricorda addirittura quella amazzonica (non siamo d’altronde poi molto lontani…). Per gli amanti delle immersioni, è un luogo magico, grazie alle numerose varietà di pesci che qui risiedono. Oltre alle numerose baie da sogno, e a spiagge chiare, tra le tante curiosità per i navigatori, sono i ristoranti galleggianti, come il Barco Bar e il Jango’s, vicino a uno splendido spot (in gergo, uno luogo adatto a windsurfisti) chiamato Dentist’s Beach. Potrete ordinare il vostro cibo direttamente tramite il VHF di bordo, o qualcuno direttamente dal ristorante verrà a bordo per prendere le vostre ordinazioni. Allo stesso modo, potrete mangiare seduto a un tavolo sulle piattaforme galleggianti o ricevere il cibo direttamente “a domicilio”.

Come arrivare:
Da Rio de Janeiro, in aereo,
traghetto o a vela
Quando andare:
Tutto l’anno, ma è meglio evitare
da dicembre a marzo per le pioggie
Porti e marina:
Per informazioni, www.ilhagrande.org

6243953MARBLEHEAD – STATI UNITI – 42° 30’ N – 70° 51’ E
E’ una delle mecche della vela lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Non elegante come Newport o sportiva come Annapolis, ma Marblehead, in Massachusetts, situata solo 40 chilometri a nord di Boston, è il luogo ideale dove imparare o godersi navigazioni in totale comodità. La sua penisole si sviluppa all’interno della Massachusetts Bay, con la baia di Salem (sì, il famoso paese delle streghe!) a nord. Sono tantissimi gli yacht club che hanno sede qui, alcuni risalenti addirittura a metà del 1800, ancora oggi molto attivi con un fitto calendario di regate adatte a tutti i livelli. Tra queste spicca la Marblehead Race Week, che si tiene ogni anno alla fine di luglio. Inaugurata nel lontano 1889, è uno degli appuntamenti imperdibili della East Coast: le barche che partecipano sono talmente tante che la baia sembra trasformarsi in un unico grande porto. Ma Marblehead, di per sé una cittadina molto attrante con le sue case colorate, è anche un ottimo punto di partenza per tranquille crociere: se cercate una gita giornaliera, il consiglio è di puntare sui Manchester-by-the-Sea, se invece avete qualche giorno, potete anche raggiungere Provincetown o Portsmouth, nel New Hampshire.

Come arrivare:
in aereo a Boston, distante solo 40 chilometri
Quando andare:
da giugno a settembre
Porti e marina:
Northeast Mooring and Salvage
www.northeastmooring.com

Hong-KongHONG KONG – CINA – 22° 11’ N – 114° 08’ E
Ok, non è questo il luogo adatto se quello che cercate sono la natura incontaminata e la tranquillità. Ma il fascino di navigare tra i grattacieli di una delle città più vivaci dell’intero Oriente è innegabile. Sarà facile imbattersi in una delle tante regate organizzate dall’agguerrito Royal Hong Kong Yacht Club, che soprattutto la domenica pomeriggio riempiono lo specchio d’acqua. Dovrete poi fare attenzione alle centinaia di giunche che gli abitanti usano come veri e propri mezzi di trasporto. Se desiderate allontanarvi un po’ dalla città, in questa regione sono diverse anche le isole dove riparare. Verso sudest, trovate Po Toi Island, meta ideale di molti velisti nel fine settimana. Se invece buttate la prua verso est, gran parte della costa accoglie un parco, che crea un efficace contrasto con i grattacieli della metropoli asiatica. La sera poi, spettacolo indimenticabile, gettate l’ancora nel Vistoria Harbour e godetevi “La sinfonia delle luci”: meteo permettendo, ogni giorno intorno alle otto i grandi palazzi a entrambi i lati dello specchio d’acqua vengono inondati di luci e laser sincronizzati al ritmo di una vera e propria colonna sonora che viene diffusa per una decina di minuti.

Come arrivare:
In aereo da tutto il mondo
Quando andare:
Nei mesi invernali,
per evitare il periodo dei monsoni
Porti e marina:
Sono diversi i porti, tra cui il Discover Bay Marina
(www.dbyc.net)

dodecannesoDODECANNESO – GRECIA – 36° 26’ N – 28° 13’ E
Una meta più classica e più vicina, ma non per questo non meritevole di entrare in questa selezione. L’arcipelago greco compreso tra la Turchia, l’isola di Creta a Sud, le Cicladi ad Ovest e l’isola di Samo a Nord è un vero paradiso per i velisti di ogni età: se Rodi è l’isola principale, qui potete trovare un numero infinito di approdi. Non fatevi ingannare dal nome, sono ben più di dodici le isole che lo compongono: da Kos a Simi, passando per Patmos, Arki, Leros, Kalimnos e Alimia, solo per citarne alcune. Rispetto alle vicine Cicladi, qui il meltemi soffia in prevalenza da Ovest-NordOvest e non lo si trova tutti i giorni. Di rnorma però, quando arriva, resta costante per circa una settimana e difficilmente supera forza 7. Tra le baie imperdibili, a Simi c’è Ay Emilianos (36° 36’ N – 27° 46’ E), ben protetta dal meltemi e fiabesca, grazie al monastero che le dà il nome. Altra tappa poco conosciuta è il porticciolo peschereccio di Lipsos (37° 17’ N – 26° 45’ E), con le sue case bianche e la bella piazzetta, dove trovare numerose taverne, caffetterie e ristoranti. Rispetto al passato, anche in questo arcipelago troviamo un buon numero di porti attrezzati, che assicurano rifornimenti e assistenza.

Come arrivare:
Voli diretti o facendo
scalo ad Atene raggiungono
le isole principali
Quando andare:
da fine aprile a inizio ottobre
Porti e marina:
Si possono trovare tutti i contatti su www.xo.gr

san franciscoSAN FRANCISCO – STATI UNITI – 37° 46’ N – 122° 26’ O
Non pensiate che, poiché vi trovate in una baia, lo specchio d’acqua di fronte a San Francisco sia indice di una navigazione facilissima. Nella baia infatti soffiano spesso venti molto forti (d’estate la media è di circa 25 nodi d’aria), le correnti non scherzano (possono raggiungere i sette nodi con marea calante) e c’è un notevole traffico marittimo. Certo che issare lo spi e passare sotto al Golden Gate Bridge è un’emozione unica. Se si contano anche le vicine Suisun Bay, San Pablo Bay e le altre acque del delta del Sacramento, stiamo oltretutto parlando di 1600 miglia quadrate. La baia conta quattro isole principali: Angel Island, Yerba Buena, Treasure Island e la tristemente celebre Alcatraz, davanti alla quale si sono sfidati i giganti supertecnologici dell’ultima Coppa America. Ma la baia (anzi, le baie, per essere più corretti) è anche il luogo ideale per una crociera, grazie al gran numero di approdi riparati e ai marina disseminati lungo le coste. Imperdibile una tappa nei dintorni di Fisherman’s Wharf, per ammirare i leoni marini al Molo Trentanove. In poche ore di navigazione si alternano panorami diversi: dai grattacieli di San Francisco alla natura vivace di Angel Island.

Come arrivare:
San Francisco, ma anche
le vicine Oakland e San
Jose sono servite dalle
principali compagnie aeree
Quando andare:
tutto l’anno
Porti e marina:
oltre 40 i porti nella baia.
Per info www.boatingsf.com

2 Comments

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