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Quante “star” della vela sulla Star alle Bahamas

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imageChe spettacolo alle Bahamas! La seconda edizione delle finali della Star Sailors League si è rivelata ancora un successo, con tante glorie della vela (passate e presenti) a sfidarsi tra le boe.

I SEGRETI DEL SUCCESSO
Sicuramente merito della formula decisamente “all’americana” dell’evento: partecipazione su invito, livetracking da urlo, regate di qualificazione, progressive eliminazioni e un ricco montepremi da spartirsi tra i vincitori. Ma anche suo, della “regina” delle Olimpiadi. La Star sarà pure stata buttata fuori dalle classi olimpiche, ma è più viva che mai. Incassato il colpo, l’anno si è costituita la Star Sailors League, il cui obiettivo è spingere gli atleti a continuare a credere in questa classe, su cui si sono confrontati negli anni i più grandi campioni della vela (eccezion fatta per l’edizione del 1976, in cui venne rimpiazzata dal Tempest, la Star è stata classe olimpica dal 1932 fino al 2012), e su cui continuano a farlo.

imageMENDELBLATT-FATIH SU TUTTI
Alla fine l’ha spuntata su tutti lo statunitense Mark Mendelblatt, stella del Laser, in coppia con Brian Fatih. Al secondo posto, dopo la finale a quattro, si è piazzato il “solito” Freddy Loof (oro a Weymouth in star), con a prua Andres Ekstrom. Il fuoriclasse svedese si è lasciato alle spalle i due polacchi Mateusz Kusznierewicz (vincitore dell’oro a Savannah sui Laser nel 1996) e Dominik Zycki. Al quarto posto i brasiliani Jorge Zarif e Henry Boening.

TANTI GLI “ILLUSTRI ESCLUSI”
Nessuno dei venti equipaggi invitati alle SSL Finals era lì a fare il “materasso”: quindi non deve stupire se alla grande finale non siano stati ammessi nomi illustri. A cominciare da Robert Scheidt: l’asso brasiliano aveva vinto l’edizione scorsa, e quest’anno, sempre in coppia con il prodiere Bruno Prada, si è dovuto accontentare del quinto posto. Anche il nostro Diego Negri (che rimane al comando della graduatoria generale della Star Sailor League) ha chiuso in nona posizione, assieme a Sergio Lambertenghi. Torben Grael (con Guillerme De Almeida) addirittura ha concluso tredicesimo. Per far capire il livello, basti pensare che l’ultimo classificato, il brasiliano Marcelo Fuchs, ha nel palmares il South American Championship classe Star e due medaglie d’argento al Mondiale Master.

LA CLASSIFICA FINALE
1) Mark Mendelblatt – Brian Fatih
2) Freddy Loof – Anders Ekstrom
3) Mateusz Kusznierewicz – Dominik Zycki
4) Jorge Zarif – Henry Boening
5) Robert Scheidt – Bruno Prada
6) Xavier Rohart – Pierre-Alexis Ponsot
7) Giles Scott – Stephen Milne
8) Johannes Polgar – Markus Koy
9) Diego Negri – Sergio Lambertenghi
10) Robert Stanjek – Claus Olesen
11) Ivan Kliakovic Gaspic – Ante Sitic
12) Eivind Melleby – Mark Strube
13) Torben Grael – Guillerme De Almeida
14) Josh Junior – Myles Pritchard
15) George Szabo – Edoardo Natucci
16) Emilios Papathanasiou – Antonis Tsotras
17) Luke Lawrence – Joshua Revkin
18) Augie Diaz – Arnis Baltins
19) Luke Patience – Jamie Buchan
20) Marcelo Fuchs – Ronald Seifert

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