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Impression 40: quando il vento non arriva, non ci resta che metterci comodi!

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Portorose (Slovenia) – Chi va a vela lo sa bene, non sempre il vento è dalla nostra parte. Ma quale occasione migliore per provare tutti i comfort di una barca, di una fresca giornata autunnale,? La termica non ne ha voluto sapere di farsi sentire, ma siamo usciti lo stesso dal marina di Portorose per osservare da vicino il nuovo Impression 40, dove a metterci la matita è ancora una volta Rob Humphreys. Sicuramente il nome calza a pennello nel descrivere gli spazi interni di questa imbarcazione,  che ci ha convinto per molte soluzioni che hanno rivoluzionato lo scafo (una rivisitazione del 394 del cantiere sloveno) tra cui il pozzetto aperto e gli interni spaziosi e luminosi anche in una giornata nuvolosa come quella durante la quale abbiamo provato la barca. In compagnia di Luigi Coretti di Adria Ship e di Matic Klemenec, Marketing Project Manager del cantiere, sono salita a bordo di questo Deck Saloon (caratterizzato da una tuga rialzata che non va però a disarmonizzare le linee dello scafo) che in soli 40 piedi riesce a trovare uno spazio per tutto ciò che rende piacevole una crociera.

NONOSTANTE LE NUVOLE, SOTTOCOPERTA VINCE LA LUCE
Data la mancanza di vento, comincio il tour della barca dagli spazi interni, disponibili in quattro layout diversi a seconda delle esigenze: le cabine possono essere due o tre, mentre i bagni variano da uno a due (l’imbarcazione che ho testato si presentava con tre cabine e un bagno). Quello che colpisce scendendo sottocoperta è sicuramente la quantità di luce che entra nella dinette, mi metto a contare le finestrature: due grandi laterali  sulla tuga a sinistra e una a destra, due piccole finestrature a scafo (altezza seduta divano), tre finestrature quadrate sulla tuga sopra la mia testa (di cui una apribile e due no); per quanto riguarda le cabine, tre sono i punti luce delle cabine di poppa (due dei quali apribili, che permettono un buon ricambio d’aria). Gli interni di sviluppano su tre livelli (quindi attenzione ai vari gradini!): il livello della cucina a L, davvero grande e ben equipaggiata e dotata di un frigorifero di insolite dimensioni, il livello del saloon che ospita un tavolo sulla sinistra e sulla destra un divano a tutta murata con tavolo da carteggio a scomparsa che diventa parte integrante del divano, e quello delle cabine di prua e poppa.

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COSA SUCCEDE FUORI IN COPERTA
In attesa del vento, iniziamo a testare le prestazioni del motore, un 40 cavalli (disponibile come optional, mentre la versione standard prevede un 30 cv). Al minimo 600 giri facevamo 2,9 nodi;  a 1.000 giri 3.5 nodi, a 1.500 4.7,  a 2.000 6,8: a 2.500 7,3, mentre, alla velocità di crociera consigliata, a 2.800 giri facevamo 7,9 nodi. Il pozzetto è stato rivoluzionato rispetto al 394: grazie alla poppa aperta (l’Impression 40 è disponibile con plancetta abbattibile  al livello del calpestio o con plancetta che chiude completamente la poppa) ha aumentato le sue dimensioni ed è protetto da alti paraonde. Qui trova spazio un tavolo con ante apribili adeguatamente fornito di tientibene, due gavoni con corretto spazio di stivaggio e  portabicchieri a portata delle panche. La zona manovre, dotata di doppia timoneria con passaggio agevole tra le due ruote (in composito) per andare verso poppa, presenta due winch a portata per le scotte del genoa e due in tuga (tutti e quattro di serie), mentre la randa in dacron avvolgibile con stecche verticali, presenta il circuito della scotta sulla tuga, che non infastidisce la vita in pozzetto e ha uno stopper dedicato in prossimità del tambuccio. Spazi per sdraiarsi al sole? A prua si sta comodamente distesi in due nel grande triangolo, così come sulle panche del pozzetto che hanno una larghezza adeguata. Oblò e passauomo, pur non essendo a filo, non danno fastidio, perché sono incassati dello stampo dello scafo. La chiglia in ghisa pesca 1,80 m, l’albero Selden è in alluminio e l’avvolgifiocco Furlex (con rotaie armate sui passavanti  a prua dell’attacco delle lande) rende la barca facilmente governabile anche da una sola persona. Lo scafo è costruito in infusione sottovuoto e vinilestere esterno, il ragno dello scafo è costruito fuori opera incollato con epossidica e fazzolettato, così come fazzolettate sono anche le paratie.

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