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Il nuovo marina di Otranto infuria il web tra “pro” e “contro”

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OtrantoQualche giorno fa abbiamo scritto che il Consiglio dei Ministri ha sbloccato i fondi destinati alla costruzione del Porto Turistico di Otranto, un progetto da circa 50 milioni di euro, che prevede quasi 500 posti barca, più i parcheggi e le strutture a terra. A costruire il nuovo marina sarà la Condotte d’Acqua SpA, un colosso presente in tutto il mondo. Un progetto che, come spesso accade, ha avuto un iter burocratico molto faticoso e una lotta serrata da parte delle associazioni ambientaliste. Questo perché non si tratta di un progetto di ammodernamento dell’area portuale già esistente, ma di un vero e proprio nuovo marina turistico lungo la costa, esterno a quello presente oggi. Ad aggiungere carne al fuoco, anche un parere sfavorevole dell’ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) di questa primavera. Vi avevamo chiesto cosa ne pensaste, e vi siete scatenati, con commenti a favore e contro. Vediamone alcuni, e continuate a esprimere la vostra opinione scrivendoci come hanno fatto i signori qua sotto:

I VOSTRI COMMENTI FAVOREVOLI…
Domenico: “Ad Otranto,nel meridione ed in tutta l’Italia le infrastrutture ricettive anche se portuali non possono che essere molto più che ben accette. Se operiamo come sppiamo e non in dispregio della nostra Cultura ed Intelligenza possiamo raggiungere gli obbiettivi indispenzabili per il rilancio turistico in uno a maggiori e migliori servizi per tutti noi. Ometto ogni commento sulla mancanza di educazione e di rispetto di una sparuta minoranza di noi”.

Sergio49: “Svegliamoci!! Apriamo le porte al turismo . Vi ricordo che quest’anno paesi come la Germania hanno avuto più turisti di noi. Il bel paese senza infrastrutture non basta più. Benvenga questo ed al altri porti al meridione”.

Flower: “Sono favorevole alla costruzione del nuovo porto turistico di Otranto, porterà una boccata d’aria alla fragile economia del luogo”.

Paolo: “Ma scherziamo? il proprietario di uno yacht fa carena almeno 1 volta l’anno, ha bisogno di un cantiere e paga lavoro. Inoltre, il marina offre servizi di ormeggio e guardianaggio e ancora una volta assume persone e paga lavoro. Poi, dove ci sono i marina io vedo i ristoranti sempre pieni, i negozi alimentari che riforniscono cambuse consegnando anche di notte, i tassisti che portano gente avanti e indietro. E secondo lei è meglio il sacchetto di patatine o l’hotdog comprato dal saccoapelista. Ma dove vivete?”

…E QUELLI CONTRARI
Totò: “Credo che la zona di costa vergine che sarà intaccata saranno almeno cento metri se non di più. Si potrebbe migliorare ed ampliare il porto esistente e i suoi servizi. Vi ricordo che le barche in transito già a inizio ottobre hanno difficoltà a trovare un posto dove mangiare in paese e in un giorno infrasettimanale, iniziamo da qui…”

Francesco: “Si può fare tutto accontentando tutti. I porti turistici vanno fatti, credo che non sia necessario farli o cementificando o deturpando un paesaggio storico e naturalistico. Si possono trovare soluzioni diverse dal cemento e dalle barre che sono orribili. Ho visto porti turistici in Bretagna pieni di barche ma in un contesto storico immutato da secoli.
Io sono contrario a farlo lì e nel modo in cui si fanno le cose in Italia, ma sono d’accordo di farlo trovando soluzioni diverse ed alternative. Per quanto riguarda i saccopelisti non li disprezzerei tanto, portano soldi anche loro e a tutto il territorio mentre i ricchi proprietari di yacht servono solo ad arricchire i gestori dei marina. Dimenticatevi che i ricchi spendano nel territorio. Non facciamo con i porti come hanno fatto con i capannoni, ovunque e con la scusa dell’economia creando degli ecomostri che ora sono in gran parte vuoti. Potevano essere fatti pianificando meglio il territorio”.

Francesco: “L’ottimizzazione delle banchine è giusto farla, basta non fare di un porto di tutti un marina privato. Se si vuol fare un marina privato lo si fa in un altro posto, magari vicino ma ritengo sbagliato e ingiusto trasformare piazze spiagge di tutti col cemento in cantieri con travel lift. E’ tutto qui il problema, comunque può essere trovato un compromesso, fare le cose senza stravolgere, magari con idee nuove e soluzioni innovative. Otranto è un punto strategico, la base di partenza per la Grecia, deve assolutamente avere un suo porto turistico ma è anche una perla di rara bellezza che non va stravolta e sottomessa ad un solo principio del profitto. Il porto turistico non è la manna che risolve tutti i problemi, il turismo va promosso in ogni sua forma valorizzando il territorio. Mio cugino ha un albergo ristorante in una località di mare, famigliole, cibattine e poco più, decise di aprire anche un ristorante nel marina più famoso d’Italia posto a qualche chilometro. Ebbene quest’ultimo ristorante l’ha chiuso da anni, l’altro con il via vai continuo di famigliole prospera ancora”.

4 Comments

  1. Franco Vigna ha detto:

    Vorremmo incrementare il turismo, ma senza costruire porti ne alberghi ne campi da golf… Vorremmo energia pulita e a basso costo, ma senza bruciare carbone, ne petrolio, senza le centrali nucleari, senza le orribili pale eoliche, senza ricerche di gas nel sottosuolo e senza quelle brutte superfici lucide del fotovoltaico… Vorremmo le città pulite ma senza discariche, senza inceneritori, riciclando tutto ma beninteso, senza impianti di riciclaggio!

  2. Igor ha detto:

    Abbiamo mandato a ramengo una privata imprenditrice inglese che voleva investire 70.000 di euro PROPRI per strutture ricettive solo perchè avrebbe dovuto asportare (ed immagino ricollocare in zona) alcune piante di olivo, mentre per la Maglie-Otranto (MA con soldi pubblici) se ne sono fatte fuori migliaia con tutti i placet a tutti i livelli. Adesso i pareri erano tutti contrari MA a Roma hanno deciso che invece va tutto bene, e sforniamo altri 50.000.000 PUBBLICI. La domanda sorge spontanea: per il porto hanno sparato minchiate TUTTI i tecnici pugliesi dando TUTTI i pareri negativi oppure…..? Oppure?????

  3. enrico ha detto:

    Un porto turistico rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi citta’ di mare E’ comprensibile sollevare perplessita’ circa tutti i difetti che noi italiani siamo in grado di manifestare in occasioni delle grandi opere, ma dobbiamo anche aver fiducia di essere in grado di migliorare. Un’opera come questa dura nel tempo e sara’ utilizzata e gestita dalle future generazioni. Io sono favorevole!

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