Sir Robin Knox Johnston: la leggenda della vela sulla rotta del Rhum

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Sir Robin Knox-Johnston onboard his Open 60 yacht, Grey Power ahead of the start of the Route du Rhum.Alla veneranda età di 75 anni, con il sestante in mano, Robin Knox Johnston è, nel momento in cui scriviamo, quarto alla Route du Rhum (classe Rhum) alle spalle di Andrea Mura a bordo di Vento di Sardegna. Una rimonta incredibile che lo ha visto passare dall’undicesimo posizione ai vertici della classifica di classe condotta al momento dalla francese Anne Caseneuve (che dovrebbe tagliare l’arrivo domani mattina). Robin Knox Johnston, un dei più grandi miti di sempre nel mondo della vela, è immortalato in questa fotografia che parla da sola. Il vero lupo di mare che si affida ancora al sestante per affrontare l’Atlantico sulla mitica rotta del Rhum che da Saint Malo lo sta portando in Guadalupa, dove dovrebbe arrivare il 25 di novembre. Il marinaio londinese, a bordo dell’Open 60 Grey Power (scafo che fu di Giovanni Soldini, al bordo del quale vinse la All Round Alone nel 1998) è l’unico che nel Golden Globe del 1968 (il primo della storia) riuscì a completare le 27.000 miglia di circumnavigazione del globo (senza scalo) in 312 giorni a bordo del suo Suhaili, il ketch di 32 piedi che si era autocostruito. Nel 1971 vinse la Cape to Rio con Peter Blake, nel 1977 trionfò in due tappe della Whitbread, nel ’94, sempre con Blake, conquistò il trofeo Jules Verne per la più rapida circumnavigazione del globo. L’ultima volta che Sir Robin Knox Johnston partecipò alla Route du Rhumfu nel 1982, a bordo del catamarano di 70 piedi Olympus ed è il più anziano velista di sempre a partecipare a questa regata che motivato così la sua decisione: “Partecipare alla Sydney to Hobart del 2013, mi ha ricordato quanto siano eccitanti le regate in oceano. Inoltre, le regate in solitario sono quelle che mi fanno sentire più a casa, perché tutto è nelle mie mani”.

Sir Robin Knox-Johnston onboard his Open 60 yacht, Grey Power ahead of the start of the Route du Rhum.

IL PUNTO SUGLI ITALIANI IN REGATA 
Andrea Mura  (categoria Rhum) – Mura è in terza posizione, circa 60 miglia davanti a  Sir Robin e a 20 miglia da Wilfrid Clerton che al momento è in seconda posizione.
Giancarlo Pedote (categoria Class 40) – Pedote è al momento in nona posizione a 470 miglia dal primo Alex Pella.
Alessandro Di Benedetto (categoria Imoca) – Nella classe che ha già visto la vittoria di Francois Gabart, Alessandro Di Benedetto occupa la sesta posizione.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

VIDEO Un rientro in porto da leoni

Un ingresso in porto da veri eroi per i due velisti a bordo di questo catamarano: hanno saputo aspettare il momento giusto per “surfare” grazie alle altissime onde che frangono in prossimità della costa inglese del Merseyside, a Southport. GUARDA

Nove mete dove navigare almeno una volta nella vita

Stanchi delle solite zone di navigazione? Volete provare qualcosa di diverso? Ci sono luoghi che, per gli appassionati di vela, hanno qualcosa di magico. Alcuni sanno di avventura estrema, come la Penisola Antartica, altri si rifanno alla grande tradizione Made

Torna su

Registrati



Accedi