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La Middle Sea? Ma quale tempesta perfetta, solo una crociera bagnata e selvaggia!

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pierpaolo-ballerini“Ma quale burrasca! Ma quale tempesta perfetta!”. A parlare è Pierpaolo Ballerini (foto sopra), che a bordo di Azuree (un Azuree 33 del cantiere turco Sirena Marine) ha chiuso in quarta posizione overall IRC la Rolex Middle Sea Race, vincendo nel suo gruppo (la classe 5) e dominando la classifica delle barche “doublehanded” (ha partecipato in coppia con Stig Westergaard).

UNA CROCIERA BAGNATA E SELVAGGIA
“Non sono d’accordo con tutto il clamore che c’è stato attorno alla regata, amplificato dai media. Si, sono arrivati 40 nodi, sotto raffica anche 50. Le onde arrivavano a 4-5 metri (c’era chi diceva anche 8, ma io di così grandi non ne ho viste), ma la regata poteva essere portata a termine in totale sicurezza, senza alcun rischio. Per me, che sono un crocierista, si è trattato di una lunga crociera. Una crociera bagnata e selvaggia”.

VIDEO DA BORDO: “QUESTO E’ NAVIGARE CON 40 NODI”

IN DUE SENZA PROBLEMI
E pensare che Ballerini e Westergaard si sono scoppiati più di 200 miglia nella buriana, da Favignana fino a Malta: “Ma abbiamo navigato senza problemi. Abbiamo messo il fiocco 2, una trinchetta, 3 mani di terzaroli alla randa e siamo andati via tranquilli, con la barca che filava a 15-20 nodi. Durante la notte abbiamo tolto il fiocco per essere più sicuri”.

L'Azuree 33 di Ballerini e Westergaard

L’Azuree 33 di Ballerini e Westergaard

MICA BISOGNA ESSERE DEI DURI VELISTI BARBUTI
“Ci tengo a far sentire la mia testimonianza – prosegue Ballerini – perché non ne sentirete molte simili. Non c’è mai stato nessun pericolo. Non era necessario essere dei duri velisti barbuti per portare a termine la regata. Io, ripeto, sono un crocerista: la mia barca ha riscaldamento, dissalatore, frigorifero: non è certo un bolide da competizione. Eppure abbiamo chiuso la regata alla grande, in due, entrambi 52enni”.

UNICO TIMORE? LA PUZZA
Azuree ha passato due notti e un giorno nelle difficili condizioni meteo: “Volete sapere le nostre più grandi difficoltà? L’impossibilità di cucinare pasti caldi, e l’incredibile puzza che avevamo addosso visto che per due giorni siamo stati intabarrati nelle nostre cerate bagnate: per il resto, tutto liscio. Non credete a chi ha parlato di tempesta perfetta!”.

VIDEO DA BORDO / 2: CHE PLANATE AL LASCO CON 40 NODI

PER CONOSCERE UN PUNTO DI VISTA MOLTO DIVERSO DA QUELLO ESPRESSO DA BALLERINI SULLA REGATA, CLICCA QUI

PER SAPERE COME E’ ANDATA LA REGATA, CLICCA QUI

14 Comments

  1. vincenzo ha detto:

    Pierpaolo Ballerini è una persona seria e quindo credo che la sua testimonianza sia vera e reale..A volte capita che le barche da regata non siano adatte a queste sburianate, tirate come sono….punto di vista di altro crocierista….

  2. Fabio ha detto:

    Talento, forza e confidenza col mare a quanto pare sono ancora le qualità più importanti per navigare. Appena il mare ha smesso di somigliare a un parco giochi, i veri marinai si sono distinti subito. Bravi ragazzi, e grazie per questa testimonianza doverosamente fuori dal coro.

  3. roberto ha detto:

    Bel commento rinfrescante, finalmente considerazioni realistiche che lasciano da parte il solito melodramma di “onde come montagne, venti che urlano” e compagnia.
    Se in questi resoconti ci si riferisse a dati reali ben specifici, oggettivi, invece di mescolarci una fantasia più o meno eccitata, sarebbe un contributo molto più interessante per tutti.
    bv

  4. Emidio ha detto:

    bravo Ballerini, vela giusta, senza esasperare via con un bel vento al lasco, come ho letto ci vuole molta confidenza sopra i 30 nodi , non è per tutti, per chi è divertente, per chi è una sofferenza.

  5. nicola ha detto:

    Bravo Ballerini ed il suo compagno di regata. Onore al merito per il risultato. Mi risulta che la Capitaneria di porto aveva diffuso sul canale whf 16 l’avviso ai naviganti di rifuggiarsi negli approdi più vicini per sicurezza. Le testimonianze di diversi regatanti hanno parlato di condizioni meteo-marine impegnative. Vedendo le velocità delle imbarcazioni, con tela ridotta ed in alcuni casi anche vele da tempesta, non paragonerei l’edizione terminata ad una “crociera bagnata” o lo può essere per “professionisti”.

  6. andrea ha detto:

    La differenza la fa sempre la barca e l’equipaggio.
    Una barca ben condotta e con il giusto equilibrio di velatura è in grado di affrontare condizioni molto impegnative.Forse qualche testimonianza piu “tragica” riguardava chi aveva avuto la sfortuna di beccare quel mare al traverso, anzichè di lasco e chi ha preso qualche “scoppola” sa bene quale è la differenza.
    Certo che con le velocità raggiunte dall’Azuree si scappa meglio anche ai frangenti, che sono poi i soli pericolosi per una buona barca solida.Con una barca non planante quel mare, anche se di poppa, non sarebbe stato così agevole.
    In ogni caso chapeau ai due compagni di avventura, con un pizzico di sana invidia.

  7. andrea ha detto:

    Io mi auguro solo che questo intervento da parte di Ballerini sia disinteressato; se non sbaglio c’entra qualcosa con l’Azuree (ha costruito il primo 40)e anche il suo compagno…Spero tutto questo non sia solo per fare pubblicità al 33…

  8. Marco Valentini ha detto:

    Ero in classe X2 con il mio amico Fausto e so cosa è successo. Ogni barca si relazione l con l’esperienza e la capacità del suo equipaggio, ma parlare di crociera bagnata mi sembra una mancanza di rispetto verso chi si è trovato a dover abbandonare la.barca , verso chi ha lanciato May day, verso le capitanerie di porto che hanno chiesto di rifugiarsi in porto. Se Ballerini ne ha bisogno gli facciamo l’applauso e gli diciamo pubblicamente che lui è l’unico marinaio con gli attributi. Quelli che erano in mare assieme a noi ci concorderanno che il Signor Ballerini avrebbe fatto più bella figura a star zitto e godersi la gloria della Sua Gloriosa Vittoria. Ps: un marinaio naviga, non commenta gli altri.

  9. maurizio ha detto:

    Un bello spot per l’azuree, che pealtro ammiravo già come 10 metri bello, comodo e performante, però credo che definire “crociera bagnata” sia veramente sminuire quello che per molti non è stata proprio una passeggiata.
    Le regate assumono diverse sfumature a seconda delle vele a bordo, dell’equipaggio, del momento nel quale si attraversa la perturbazione e, non ultimo, dal tipo di barca. I buoni marinai azzeccano spesso tutto questo, ma tra i non professionisti non sempre tutto è prevedibile o disponibile, il rispetto è sempre dovuto….complimenti ai vincitori.

  10. marinaio ha detto:

    solo pochi possono dare del TU al mare e chi lo può fare non gli lo dà parlare in questo modo è solo da cazzoni

  11. Gaetano Dieni ha detto:

    L’euforia a volte e come il buon vino, fa dire parole di troppo.

  12. Marilena iannucci ha detto:

    Bravi x averla fatta bravi x averla finita ma no x il non rispetto x chi a fatto o dovuto fare una scelta diversa mi sembra la pubblicità del ragazzo che salva il cane e poi fa lo sbruffone sulla spiaggia pessimo finale

  13. giancarlo gianni ha detto:

    un conto è essere bravi, attributo che ho esteso a chi ha ultimato la regata , altra cosa è essere BRAVONI.

  14. dadelix ha detto:

    Certo, se gli altri sono brutti tu sei più bello, in questo caso però la sbruffonata è eccessiva e anzichè far fare bella figura fa apparire il Ballerini solo un gradasso (tra l’altro la foto non aiuta). Peccato, con un commento più equilibrato avrebbe potuto suggellare una bella prova con un’intervista più equilibrata, invece…

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