Soldini molla il colpo: Maserati abbandona il tentativo di record del Nord Atlantico

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“Abbiamo deciso di abbandonare il tentativo di record del nord Atlantico”. È in serata che Giovanni Soldini, a bordo di Maserati con un team di nove velisti, comunica che il record di traversata atlantica da New York a Lizard Point è definitivamente sfumato.

“Purtroppo il fronte freddo che stavamo inseguendo fin dalla partenza ha improvvisamente accelerato, ci ha superato e noi, malgrado gli sforzi e l’impegno, siamo stati inglobati da una zona con poco vento. Abbiamo provato per qualche ora a navigare con questo nord ovest, ma abbiamo presto capito che non ce l’avremmo fatta. Ce lo confermano tutti i modelli meteo scaricati e le simulazioni fatte. Siamo ovviamente dispiaciuti, ce l’abbiamo messa tutta, non è andata come speravamo, ma in mare non siamo noi a comandare. Ora facciamo rotta verso le Azzorre per un veloce stop tecnico che ci permetterà di rifornirci di cibo, di cui siamo a corto. Dopodiché porteremo Maserati in Italia”.

Maserati era partita da New York il 17 ottobre alle ore 00:27:20 Gmt e avrebbe dovuto percorrere le 2880 miglia fino a Lizard Point, estrema punta occidentale dell’Inghilterra, in meno di 6 giorni, 17 ore, 52 minuti e 39 secondi, record che appartiene al maxy yacht di 140 piedi Mari Cha IV.


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4 commenti su “Soldini molla il colpo: Maserati abbandona il tentativo di record del Nord Atlantico”

  1. non aveva grandi alternative, guardando le mappe meteo la situazione da ieri o l’altro ieri è cambiata molto e da un ottimo vento potenziale si è trovato in in quasi assenza. Non avrebbe avuto senso continuare a ricercare un record impossibile

  2. Il record mancato di Soldini, al grande navigatore italiano il nostro grazie per averci comunque sempre insegnato cose importanti, cose che lui ben conosce. In mare è il mare che viene prima di tutto, il vento e le sue leggi superano ogni Maserati.
    Se a terra la gente si rendesse conto che è la natura che va sempre rispettata e non dominata tutto sarebbe diverso, la natura ci restituirebbe ogni bene e non sarebbe brutto vivere.
    I mali sociali ed economici contemporanei derivano proprio dal mancato rispetto della terra e dell’ ambiente, lasciamo una eredità troppo maleodorante alle future generazioni.

    Grazie Giovanni.

  3. New York / cape lizard non mi sembra che ci abbia ritentato dalla morte di Andrea Romanelli. Chissà se tra le tante problematiche presenti in questa navigazione così impegnativa c’era anche questo pensiero. Soldini resta il migliore per me sempre precursore, avanti con i tempi. Maledetto cape lizard! prima poi avremo anche la tua testa ! Buon vento sempre Mr Soldini

  4. A me sembrano record penosi. Ha senso fare degli exploits solo se il vento é garantito 28 kn a 120 gradi per X giorni? Altrimenti non mi va bene. Mi ritiro. Facciamo piuttosto record su giri del mondo, non sulle tratte comode. Mi ricorda un po’ il record transatlant ico mancato qualche anno fa di quella barca a motore italiana che ha trovato mare e ha rinunciato. Suggerisco di aspettare le condizioni buone e battere il record isola gallinara-isola del tino, se proprio vogliamo entrare nel guiness
    Ciao
    Fabrizio manca

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