La “nostra” Barcolana – La vela è il miglior collante sociale

barcolana-noiProve generali della Barcolana. Domani si parte e stamattina i 49 partecipanti all’iniziativa promossa da TAG Heuer e il Giornale della Vela tramite cui si prende parte alla classica triestina – 36 ospiti e 13 tra armatori e skipper su quattro barche – sono usciti in mare per i primi test e per conoscersi tra loro. Io ero proprio curioso di salire a bordo di una di queste imbarcazioni perché sostengo da tempo che la barca sia il più efficace dei collanti sociali e volevo veder avvalorata la mia tesi sul campo. “Ci sono persone che vengono da tutta Italia (palermitani che arrivano dalla Slovacchia, milanesi, padovani, marchigiani), nessuno si conosce”, mi sono detto, “vediamo se si amalgamano in poche ore”. Così mi sono infilato di straforo sull’Italia Yachts 13.98 con a bordo lo skipper Giango Tadini (Campione Italiano ORC quest’anno sul Dufour 34 “Baciottinho”) riempendomi la bocca di un titolo che oggi va molto di moda, complice la Volvo Ocean Race: “Media Crew Member”. Le altre barche, per la cronaca, erano “capitanate” da Alessandro Zamagna, Maurizio Vettorato e Simone Gesi.

Giango Tadini (in blu) impartisce lezioni all'equipaggio di Take Five
Giango Tadini (in blu) impartisce lezioni all’equipaggio di Take Five

MEGLIO DI STRAULINO!
Usciamo nella bonaccia, quando il vento arriva a 2 nodi è un miracolo. Giango e Brenno, il timoniere, si danno un gran da fare per portare al meglio la barca. L’equipaggio viene continuamente stimolato: i pigri vengono “punzecchiati” amichevolmente, ad ogni errore viene spiegato a chi ha sbagliato che cosa ha sbagliato, e piano piano l’iniziale timidezza lascia il posto alla goliardia tipica della barca a vela. Sale un po’ il vento. La bolina si fa divertente, la poppa ancora di più con l’equipaggio che migliora minuto dopo minuto e acquisisce una capacità di manovra che consente a “Take Five”, questo il nome del 13.98, di rasentare le rive triestine sotto spinnaker, zigzagando nella miriade di barche in mare, dallo scavafango degli anni ’60 al velocissimo Extreme 40. Se la parabola di miglioramento proseguisse costante, i ragazzi a bordo potrebbero uscire tranquillamente dal porto di Taranto a vela con l’Amerigo Vespucci, al pari di Agostino Straulino!

ORA IL GRANDE QUIZ
Si ritorna a terra dopo una bella veleggiata, ci si dà del tu e si organizza una bella bicchierata di vino bianco (la mia tesi è confermata, quindi). Aspettando il grande quiz che tra poco coinvolgerà tutti i partecipanti di TAG Heuer VELAFestival alla Barcolana
: alle 17.30 presso lo stand congiunto di TAG Heuer e Giornale della Vela test scritto e prova tecnica per vincere un bellissimo orologio Tag Heuer Aquaracer. Giudice d’eccezione: il grande Mauro Pelaschier.

Eugenio Ruocco

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