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VIDEO Mini Transat 2015: la “riconversione” di Alberto Bona

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Dopo il quinto posto ottenuto tra gli scafi di Serie alla Mini Transat 2013 (con Onlinesim.it, un Pogo 2 di Finot), Alberto Bona si schiererà tra i Proto nell’edizione 2015: lo skipper torinese percorrerà le 4200 miglia da Douarnenez, in Bretagna, fino a Guadalupe nelle Antille Francesi (con una sola tappa intermedia a Lanzarote) a bordo di 756, l’ex Speedy Maltese di Andrea Caracci, progettato da Sam Manuard. Ma si tratterà di una barca completamente riconvertita. A curare il “refit” (riduttivo chiamarlo così), saranno i ragazzi di Skyron Lab Design, uno studio di progettazione con sede a La Spezia costituito da giovani designers, ingegneri, grafici e specializzato nell’ideazione di modelli e nella realizzazione di prototipi.

Schermata 2014-10-06 a 12.55.44COSA CI SARA’ DI INNOVATIVO?
Abbiamo incontrato al Salone di Genova il direttore di Skyron Nicola Gerin: “Con Alberto il programma di ricerca e sviluppo è iniziato a marzo 2014 – ci ha raccontato – in un incontro a La Spezia, da lì in poi il progetto si è fatto sempre più solido e strutturato, grazie anche ad un impegno ben distribuito tra le parti. Le modifiche da addurre alla barca riguarderanno la chiglia e la sua movimentazione, e le appendici di prua, i daggerboard, che saranno la vera novità, non si può dire di più ma li vedrete in azione subito dall’inizio del 2015. I lavori su 756 stanno per iniziare, aspettiamo il rientro di Alberto da Barcellona, per iniziare la riconversione da Proto 2008 a Proto 2014″.

Schermata 2014-10-06 a 12.55.51Per quanto riguarda lo studio ergonomico si è prestata particolare attenzione alla zona di riposo all’esterno per poter conciliare meglio le brevi pause sonno durante la traversata. L’utilizzo di una culla ergonomica garantisce allo skipper comfort in tutte le condizioni. Anche le manovre correnti sono studiate per facilitare i cambi vele e la conduzione a bordo.

GUARDA IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

alberto-bonaCHI E’ ALBERTO BONA
Alberto Bona incarna alla perfezione la nuova generazione di navigatori oceanici italiani che sta dando del filo da torcere ai “maestri” francesi. Lo conferma il suo grandissimo quinto posto alla Mini Transat 2013 tra i Serie, ottenuto nonostante i numerosi problemi tecnici, come la rottura del segnavento e l’avaria a un timone causata dall’urto con un grosso pesce. Nato a Torino il 9 maggio 1986, scopre la vela da giovanissimo navigando sulla barca di famiglia. Inizia sulle derive ma si avvicina presto alle regate sui cabinati e alla navigazione d’altura. L’avventura ce l’ha nel sangue: nel 2006 naviga da La Spezia alla Corsica su un “guscio” lungo appena 2 metri e mezzo costruito in garage di casa sua. Nel 2012 è Campione Italiano Mini e vince la Mini Barcelona. Nel 2013 è quinto tra i serie alla Mini Transat. Di recente ha trionfato alla Valencia 650.


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