Tre italiani al Vendée Globe 2016? Non è utopia!
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Un Vendée con tre italiani fino a qualche anno ci sarebbe sembrato un’utopia, ma adesso possiamo davvero sperare: gli italiani hanno imparato a navigare “au large”, lo hanno dimostrato i recenti risultati su Mini 650 (Pedote, Zambelli, Bona) e Open 50 (Mura stesso). Alla seconda edizione del 1992-93 prese parte Vittorio Malingri a bordo di Everlast/Neil Pryde Sails, ma non riuscì a concluderla per un’avaria al timone. L’edizione più “affollata” dai nostri fu quella del 2000-01, che vide al via Simone Bianchetti su Aquarelle.com e Pasquale Di Gregorio a bordo di Wind. Bianchetti chiuse dodicesimo (impiegando 121 giorni, 1 ora e 28 minuti), Di Gregorio quindicesimo (158 giorni, 2 ore e 37 minuti).
LA BARCA DI MURA
Nel caso di Mura, sarà la prima volta per un’imbarcazione italiana “nuova” in gara al Vendée-Globe, un primato e uno stimolo per tutta il movimento velico del Bel Paese. “Stiamo costruendo la barca più veloce possibile – spiega Mura – abbiamo le risorse e vogliamo correre al meglio delle nostre possibilità. L’imbarcazione verrà costruita in Italia, presso il cantiere Persico, e mi permetterà di gareggiare per fare il migliore risultato possibile, nella sfida più difficile per un velista e un velaio, come me”.
Il Team di Andrea Mura, che manterrà lo zoccolo duro già visto con Vento di Sardegna, verrà integrato da alcune professionalità nuove e qualificate, espressamente dedicate alla nuova imbarcazione. “Ma il progetto – conclude Mura – non sarà commerciale, ma sportivo e umano, come quello attuale…nel mio gruppo non c’è spazio per arroganza e isteria, noi corriamo per i nostri valori, che sono la passione, l’identità e la tecnologia. Si tratta della sfida più difficile che abbia mai affrontato. Ed è anche il coronamento di un percorso lungo una vita”.

La gara comincia e si conclude a Les Sables-d’Olonne, nel dipartimento francese di Vendée. Il tragitto è fondamentalmente una circumnavigazione sul percorso della clipper route: da Les Sables-d’Olonne, giù per l’Oceano Atlantico fino al Capo di Buona Speranza, quindi si procede in senso orario attorno all’Antartide, lasciando a sinistra Cape Leeuwin e Capo Horn, infine di nuovo verso Les Sables d’Olonne. La gara partirà il 12 Novembre 2016 e si concluderà a Febbraio 2017: è studiata in modo che i partecipanti possano affrontare i Mari Antartici durante l’estate australe. Il Vendée-Globe è una grande avventura umana, prima che sportiva e tecnologica: denominata l’Everest dei velisti, porta allo stremo le capacità psico-fisiche e tecniche dei partecipanti.
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1 commento su “Tre italiani al Vendée Globe 2016? Non è utopia!”
Una grande notizia, accolta con particolare piacere da noi appassionati velisti, l’ augurio è che vincano tutti e 3!
E sarà cosi.