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VIDEO Follia a Imperia: gli lanciano un razzo addosso, perde l’occhio

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imperiaUn momento di follia si trasforma in tragedia. Durante una delle serate di festa alle Vele d’Epoca di Imperia, un armatore americano, William McInnes (71 anni), ha pensato bene di unirsi ai festeggiamenti pirotecnici esplodendo alcuni razzi di segnalazione. I fumi dell’alcol hanno fatto sì che ne sparasse uno ad altezza uomo, verso la folla in banchina. A farne le spese l’imperiese di 49 anni Sergio Galvagno, che ha perso un occhio ed è stato tenuto molte ore in coma farmacologico. L’uomo, secondo le fonti, presenta gravi deficit neurologici. L’occhio del drone che stava riprendendo la manifestazione ha ripreso l’incidente.

IL VIDEO DELL’INCIDENTE

fuochiCOME SMALTIRE I FUOCHI SCADUTI?
Una raccomandazione oltre a quella, ovvia quanto doverosa, di non imitare il gesto dell’americano: che non vi venga in mente di utilizzare impropriamente i razzi scaduti, che dovrete invece smaltire correttamente. Il problema, quando si tratta di fuochi, razzi e boette, non è tanto il tempo, bensì l’umidità. Cercate di preservarli, durante l’invernaggio, in confezioni chiuse ermeticamente: meglio lasciarli a bordo perché sono considerati materiale esplosivo di classe A, al pari del tritolo e della dinamite, per cui se vi beccassero con i fuochi in macchina, o in altri posti diversi dalla barca, sarebbero dolori. Non buttate via i fuochi scaduti, se siete certi di averli trattati bene: affiancateli a quelli in regola predisponendo alcune grab bag supplementari in luoghi accessibili della vostra imbarcazione. Una boetta fumogena scaduta ma funzionante, ad esempio, potrà essere molto utile in caso di uomo a mare: gettatela in acqua vicino al punto in cui è avvenuta la caduta, avrete un indizio in più per recuperare il disperso. In teoria, i fuochi scaduti dovrebbero essere ritirati, per legge, da chi ve li ha venduti. Ma siamo in Italia e le cose non vanno così: sappiate comunque che le forze dell’Ordine sono autorizzate al ritiro dei fuochi scaduti. Che non vi venga in mente di buttarli in un cassonetto!

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4 Comments

  1. Guido ha detto:

    Purtroppo cari amici non è così,
    Smaltire i fuochi scaduti è stata un’avventura
    Almeno qui a Roma dopo essere stato rimpallato da vari enti la Capitaneria di Porto di Fiumicino mi ha comunicato che avendo terminato i fondi a disposizione non era in grado di ritirarli, e mi consigliava di rivolgermi ad una ditta specializzata che peró era in Abruzzo , vi tralascio quello sarebbe stato portare o spedire i fuochi in Abruzzo…. Alla fine ho risolto in italica maniera in una festa da amici in aperta campagna dove pian piano e con attenzione li abbiamo usati.

  2. VITTORIO MASSIMANI ha detto:

    a riguardo dei fuochi , non è esatto che le forze dell’ordine possono ritirare i fuochi scaduti, nessuno sa nulla di questa normativa, sia in questura che dai carabinieri, non ne sanno nulla e non sanno neanche quale potrebbe esser l’ufficio addetto a tale smaltimento. attendo delucidazioni o notizie inerente a detto argomento.saluti. buon lavoro.

  3. roberto bimbi ha detto:

    a riguardo dello smaltimento dei fuochi scaduti faccio presente che quanto da voi riportato non è esatto. Meno di un anno fa mi sono recato personalmente da Carabinieri, Questura, VVF e CP ma nessuno di essi è autorizzato a ritirare i fuochi scaduti (prov LU).
    Inoltre trovo pericoloso tenere in barca fuochi scaduti in numero consistente. …si tratta pur sempre di polvere da sparo!!.. Io gli sto conservando in un garage vicino alla casa dove abito e questo mi rende comunque preoccupato …ma meno preoccupato che trasformare una barca in una polveriera viaggiante….
    Sarà poi divertente trovare chi li smaltisce, caricarli in auto e percorrere i Km necessari… PS: ho la barca dal 1992… fate due conti…
    Forse potremo risolvere il problema portando fisicamente i razzi presso una stazione di Carabinieri e poi vedere se ti fanno ricaricare in auto per tornare a casa…
    Rimango volentieri all’ascolto,
    Roberto Bimbi

  4. […] Dura, durissima la lettera aperta che Lucio Carli, Presidente dell’Assonautica Imperia, ha indirizzato a William Michael McInnes, l’armatore settantunenne americano che lo scorso venerdì 12 settembre, durante la “serata dei Pirati” alle Vele d’Epoca di Imperia, ha sparato un razzo ad altezza uomo sulla folla accorsa per festeggiare sulle banchine, colpendo il 49enne imperiese Sergio Galvagno in pieno volto. L’uomo a perso un occhio e ha subito altri danni permanenti. QUI trovate il video e la spiegazione della dinamica dell’incidente. […]

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