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Vismara trova un nuovo socio e si lancia nel pret a porter della nautica

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Un nuovo socio entra al 51% nell’azionariato dello storico produttore viareggino Vismara per sviluppare nuovi prodotti e lanciarsi sui mercati mondiali. Con un’idea mutuata dal mondo della moda, realizzare barche “pret a porter”.

Vismara V 80

 

Mentre tocca l’acqua nella darsena dell’iper tecnologico cantiere viareggino un 80 piedi (24 metri), destinato a far parlare di sé per le soluzioni innovative, il marchio storico della nautica italiana Vismara, 30 anni di attività appena festeggiati, si lancia in una nuova avventura con nuovi capitali e un nuovo partner finanziario. Obiettivo, conquistare nuovi mercati internazionali grazie all’eccellenza tecnologica e al design d’avanguardia delle sue barche. Ma soprattutto c’è un’idea dietro a questa partnership tutta italiana, lanciare il “pret a porter” della nautica.

La holding di partecipazioni “Cose belle d’Italia”, nata pochi mesi da una costola della finanziaria milanese Europa Investimenti, acquisisce il 51% del produttore viareggino. Il fondatore Alessandro Vismara resta al 49% e mantiene la carica di amministratore delegato di Vismara SpA, con la totale responsabilità di gestione e di sviluppo. “Cose belle d’Italia” che ha appena acquisito anche altre piccole realtà dell’eccellenza creativa italiana come Alberto del Biondi, un’azienda del design nella moda, e la rivista di musica classica Amadeus, intende valorizzare i marchi di nicchia di cui è partner, regalandogli, negli obiettivi, un respiro internazionale.

Il marchio Vismara, noto per i suoi modelli custom o di piccolissima serie, ha nel cassetto un progetto affascinante, affiancare a questa attività che nel gergo della moda si può definire “sartoriale” lo sviluppo di barche “pret a porter”, ovvero barche che da un’unica piattaforma comune (scafo/coperta/attrezzature) possono essere personalizzate secondo le esigenze del cliente, in gergo nautico un’evoluzione del cosiddetto semi-custom.

Alessandro Vismara

Alessandro Vismara

Un modello di business, quello del “pret a porter”, ben conosciuto dal mondo del fashion, che ha fatto la fortuna dei grandi marchi della moda trasformati da esclusive botteghe artigianali in grandi industrie di abiti e accessori con grandi fatturati, mantenendo però una precisa identità e un’alta qualità di prodotto. Ecco la scommessa su cui si fonda la nuova partnership tra il fondatore Alessandro Vismara, che tutti nell’ambiente chiamano l’Architetto, e la holding “Cose belle d’Italia” che vuole rilanciare nel mondo l’eccellenza artigianale italiana, guidata da Stefano Bennati, velista per passione con un solido curriculum nel mondo della finanza.

Il nuovo corso della Vismara prevede il lancio di due/tre modelli l’anno e potrebbe già nascere nel 2015 con la produzione “pret a porter” di un nuovo 50 piedi (15 metri di lunghezza fuoritutto). Senza dimenticare però la produzione sartoriale, cavallo di battaglia di Vismara. Sui tavoli del cantiere c’è un nuovo innovativo 54 piedi progettato da due grandi firme del design velico, i francesi Finot-Conq e nel capannone si sta lavorando a SuperNikka, 62 piedi per l’armatore Roberto Lacorte, patron della regata 151 miglia. Una delle barche più attese della prossima stagione velica.

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