FOTO Anteprima 2015: dove vanno le barche in cinque mosse
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E’ settembre, e come ogni anno negli ultimi scampoli d’estate arriva il momento dei Saloni Nautici. Si parte, come da tradizione con Cannes (9-14 settembre). Qui in redazione stiamo facendo armi e bagagli per trasferirci sulla Croisette, da dove vi presenteremo dal vivo, nei prossimi giorni, le novità di questa stagione. Ma prima di andare nello specifico, approfittiamo di questi momenti per fare un po’ il punto sull’evoluzione che le barche hanno avuto in queste ultime stagioni, per provare a capire… dove andranno!
1. Le carene. I disegni delle carene negli ultimi anni hanno subito un “ingrassamento”, nel senso che il baglio massimo (quello che troviamo solitamente a centro scafo) non si riduce più molto spostandoci verso poppa. Un vantaggio notevole in termini di spazi a bordo, non solo interni ma anche in pozzetto. E il “famoso” spigolo, dove lo mettiamo? Nato per le barche da regata oceanica, che devono dare il loro meglio alle andature portanti, è diventato una moda anche nel mondo della crociera. Ora, in quest’ultimo caso non ha i vantaggi in termini di prestazioni (per averli bisogna raggiungere certe velocità), ma indubbiamente è servito ai cantieri e ai progettisti per migliorare (anche in questo caso) gli spazi a bordo.
2. Piani velici e attrezzature. Gli inglesi, con la loro capacità di sintesi, lo chiamano easy sail. E’ la tendenza, sempre più marcata, a rendere facile e comodo l’andare in barca. Rientra in questo concetto la riduzione delle dimensioni delle vele di prua, che sempre più spesso non hanno quasi sovrapposizione, a tutto vantaggio della presenza di un fiocco autovirante. Fondamentale poi, per “navigare facile”, ridurre le forze in gioco o comunque limitare gli sforzi dell’equipaggio. Ecco dunque che hanno fatto la loro comparsa anche su barche di medie dimensioni i winch “autoviranti”, grazie ai quali al timoniere basta premere un tasto per controllare il fiocco in fase di virata.
3. Layout di coperta. La grande “querelle” stilistica dell’ultimo anno, come testimoniano le decine di commenti che ci avete scritto, è quella causata dalla comparsa sempre più frequente della doppia timoneria anche su barche di dimensioni ridotte, compresi i natanti. La sensazione è che i puristi si debbano arrendere, il timone a barra sta piano piano scomparendo. I pozzetti, come abbiamo detto, si allargano (e allungano) e grazie alla presenza di prendisole più grandi, tornano ad essere il vero cuore della vita di bordo. Anche le manovre tendono ad essere sempre più nascoste: basti pensare alla presenza sempre più frequente del rollbar, che diversi cantieri sfruttano per accogliere il giro della scotta randa e sgombrare ulteriormente il pozzetto.
4. L’evoluzione dei progettisti. Un tempo c’era solo il progettista. Oggi il progettista è in vece il fulcro di un lavoro di squadra, che vede all’opera un team sempre più specializzato di ingegneri e tecnici che arricchiscono la barca. Nelle ultime stagioni anche nella produzione di serie hanno poi fatto capolino designer provenienti da altri mondi che, se ben guidati (altrimenti possono essere guai), sono in grado di arricchire le soluzioni progettuali e di portare, perché no, anche all’utilizzo di nuovi materiali.
5. Gli interni. Lo abbiamo già accennato: i moderni disegni degli scafi hanno consentito di ottenere spazi interni molto maggiori rispetto a un tempo. In più, la nostra sensazione è che sia finita quella corsa a ricavare il maggior numero di cabine possibili, a tutto vantaggio dell’ariosità degli ambienti. Una tendenza già in atto da diversi anni negli States e in Nord Europa. L’altra sfida in atto tra i cantieri riguarda la modularità degli spazi, con la possibilità per gli armatori di configurare e personalizzare sempre di più gli ambienti anche delle barche di serie. Ma l’aspetto più importante è quello della comodità che, legata all’autonomia, rientra nell’evoluzione dei blue water. Sono sempre di più infatti i cantieri che puntano sulle barche per lunghe navigazioni, solitamente affiancando una nuova gamma dedicata alle proprie linee più performanti. E’ tornata dunque la voglia di navigare? Sembra proprio di sì!
GALLERY: UN ASSAGGIO DELLE NOVITA’ 2015
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2 commenti su “FOTO Anteprima 2015: dove vanno le barche in cinque mosse”
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