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La vela del futuro (e del presente) parla arabo

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musandamOrmai è ufficiale: gli arabi hanno imparato ad andare in barca a vela. Lo dimostra il nuovo record mondiale di percorrenza della Sevenstar Round Britain and Ireland Race stabilito dal MOD70 Musandam Oman Sail.

oman-sailingOMANITI AL 50%
Attenzione: non è il solito equipaggio “fuffa” che conta un solo membro “rappresentativo” del paese per cui gareggia. Questa volta gli omaniti rappresentavano il 50% del team, composto da sei persone: Fahad Al Hasni, Sami Al Shukaili, Yassir Al Rahbi hanno regatato assieme allo skipper francese Sidney Gavignet, all’irlandese Damian Foxall e al sudafricano Jan Dekker.

NON ERA FACILE
Regatato alla grande, aggiungiamo: il team omanita ha impiegato 3 giorni, 3 ore 32 minuti e 36 secondi per completare le 1.956 miglia del percorso alla media di 23,8 nodi, ovvero 16 minuti e 38 secondi di meno rispetto al record precedente stabilito dal trimarano Banque Populaire V di Loick Peyron. Se si considerano i 21 metri del MOD70 contro i 30 del trimarano, il primato assume un rilievo ancora maggiore.

 

Adil Khalid

Adil Khalid

PARLA ARABO ANCHE LA CLASSIFICA OVERALL
Anche la classifica overall della regata parla arabo: la vittoria nella categoria motoscafi e Volvo 65 è andata ad Azzam dell’Abu Dhabi Ocean Racing. I ragazzi del team emirate, capitanati da Ian Walker hanno impiegato 4 giorni, 13 ore, 10 minuti, 28 secondi a concludere il giro delle isole britanniche, nuovo record per motoscafi alla Sevenstar. Ma questa notizia fa meno clamore, visto che l’unico nativo degli Emirati Arabi Uniti è il venticinquenne Adil Khalid, imbarcato come trimmer e timoniere.

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