“Mi presento, mi chiamo Coppa America. E mi lamento”

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

coppa-americaNon si sa ancora la sede della prossima Coppa America (entro dicembre 2014 sarà comunicata da Oracle), prevista per il 2017. Gli sfidanti invece ci sono, saranno 5: Team New Zealand, Team France, Ben Ainslie Racing, Artemis e i nostri ragazzi di Luna Rossa. Pochi, troppo pochi. Prima delle regata nel 2017 sui nuovi foiling AC62, nel 2015 e 2016 si disputeranno le AC World Series sugli AC45, non dotati di foils. Il defender Oracle ha ottenuto ciò che voleva: una Coppa sempre più elitaria e proibitiva per i challenger. Non a caso Team Australia, inizialmente scelto come challenger of record, ha gettato la spugna.

Antonio Vettese si è messo nei panni di lei, la Coppa America, la “brocca” carica di storia più ambita nel mondo velico. Una Coppa sempre più “povera”, che si lamenta così:

MI PRESENTO: SONO LA COPPA AMERICA
“Sono la Coppa America, una vecchia signora con una vita burrascosa, piena di avventure. Nel 1851 sono stata donata dal marchese Henry William Paget come premio per la regata che ogni anno si correva attorno all’isola di Wight. Mi hanno desiderato in tanti, soprattutto i ricchissimi della terra con la passione della vela, ma ho fatto divertire anche tanti giovani e mi sembra di continuare a farlo.

La mia età, la mia leggenda, mi hanno fatto diventare un simbolo, non solo dello sport di cui resto il trofeo più antico che ancora si disputa, ma anche di quel magico intreccio che lega sport, nazioni, economia, tecnologia. A mio modo sono un patrimonio dell’umanità, non solo la proprietà dell’ultimo vincitore che mi tiene nella sua bacheca. Tecnologia è stata per anni la parola magica, perché la mia è una spinta inesauribile verso il futuro: sono vecchia, ma sono come un ago della bussola che indica la giusta direzione. Ma adesso faccio un po’ fatica a farlo.

A San Francisco sono riuscita a metterci del mio nello spettacolo, come sempre. Ora mi sento un po’ stanca e vorrei trovare maggior collaborazione, da tutti. Il defender Oracle è stato troppo tiranno e ha stancato il Challenger of Record fino a farlo ritirare: il secondo in due edizioni dopo Mascalzone Latino è troppo. E poi i tribunali sempre necessari per mettere ordine tra chi non sa essere correttamente sportivo. I cinque challenger della prossima edizione mi sembrano pochi: Luna Rossa, Artemis, Team New Zealand, Team France e Ben Ainslie Team.

Vorrei qualcosa di più, più nazioni, più team, più spettacolo. Mi sento sempre più povera, che per una regina non è degno, nessuno rispetta più fino in fondo il Deed of Gift e il suo spirito che parla di sfida amichevole tra nazioni. In nome dello sport prigioniero del marketing, che sta divorando se stesso, mi vogliono far cambiare e si sono accaniti sulla mia formula falsi esperti e sportivi che sanno vincere ma non amministrare, che hanno lavorato senza tener conto che è proprio nella mia leggenda, nei miei valori nascosti la mia forza e hanno pensato che dovevo somigliare a un qualsiasi circuito di Formula Uno. Io sono diversa e più nobile: non faccio rumore, non faccio clamore. Cari Defender e Challengers pensateci bene, perché se andate avanti così prima o poi il pubblico si sarà stancato di me. E non potrete più vendere nulla di quel che poco che resta del sogno”.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

69esima Regata dei Tre Golfi. Ecco come sta andando

È partita da Napoli ieri pomeriggio la 69esima edizione della Regata dei Tre Golfi. 150 miglia tra le isole dei tre golfi, passando per Ischia, Procida, Zannone, Ponza e Capri. Oltre 100 le imbarcazioni iscritte. A 15 miglia dall’arrivo, Magic

Trionfo Tita. E adesso Olimpiadi e Coppa America

Ha fatto bene a Ruggero Tita, l’allenamento invernale con Luna Rossa e giocare al simulatore assieme a Marco Gradoni. Il poker di Ruggi il Freddo Ha stravinto con venti punti di vantaggio il suo quarto campionato mondiale Nacra 17 (e

Registrati



Accedi