Landmark 43, quando una barca da crociera è vincente
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Il disegno è di uno studio sulla cresta dell’onda, Mills Design, che ha progettato il nuovo maxi 72 piedi Ran e il Supernikka costruito in Italia da Vismara. Ma ideare una barca di serie vincente che serva anche ad un uso crocieristico è tutt’altra cosa rispetto ad una barca one off, costruita solo per regatare. Per questo Mills afferma di essersi soffermato nella progettazione per minimizzare la perdita di prestazioni quando c’è peso extra a bordo (come avviene in crociera) soprattutto nelle sezioni poppiere, quelle che trascinano più acqua quando la barca non è più nelle linee di galleggiamento ottimali.
SCAFO E COPERTA
Nel Landmark 43 salta all’occhio la lunghezza al galleggiamento che coincide quasi con quella fuoritutto grazie agli slanci quasi inesistenti e la larghezza al galleggiamento ridotta. Obiettivo, diminuire la sezione frontale al massimo, così da offrire meno resistenza idrodinamica. Anche le sezioni poppiere sono piene per offrire un buon appoggio quando si naviga in andature di poppa, ma leggermente rialzate per ridurre la resistenza all’acqua con vento leggero. La coperta è caratterizzata da un pozzetto molto ampio con le due ruote del timone spostate molto a prua per offrire una perfetta visuale al timoniere e spostare verso centro barca i pesi. A prua l’avvolgitore e le gallocce sono incassati.
AMPI SPAZI SOTTOCOPERTA
Quello che stupisce sono gli spazi sottocoperta, ideali anche per un uso crocieristico. Il layout prevede tre cabine doppie, grandi spazi di cambusa e stivaggio e un grande salone. Luce e ventilazione è garantita da un grande passo d’uomo a prua e uno in quadrato e da una serie di oblò in ogni cabina.
IL CARBONIO E’ DI SERIE
Per quanto riguarda l’attrezzatura, Landmark 43 prevede di serie un’attrezzatura velica tutta in carbonio (albero e bompresso) ma anche nelle disposizioni di coperta c’è grande attenzione all’utilizzo crocieristico con equipaggio ridotto: fiocco rollabile, manovre tutte rinviate a portata di timoniere e una sistema di scotta randa alla tedesca che permette di cazzare senza fare troppo sforzo. La costruzione è stata affidata dalla società norvegese che commercializza il Landmark 43 al cantiere Premiere Composite di Dubai, famoso per aver realizzato scafi per la Volvo Ocean Race e per la Coppa America. Per contenere i costi ma mantenere la necessaria leggerezza e rigidità si è optato per una costruzione di scafo e coperta in laminato a base di resina epossidica/E vetro con schiuma e anche gli interni, strutturali, sono realizzati in un unico stampaggio in composito. www.landmarkyachts.com
SCHEDA TECNICA
Lunghezza fuori tutto 13,10 m
Lunghezza al galleggiamento 11,26 m
Baglio Max 3,83 m
Zavorra 2.950 kg
I 17,35 m
ISP 19,00 m
J 4,80 m
P 17,35 m
E 6,15 m
Dislocamento 4.360 kg
Superficie velica in bolina 109,5 mq
Superficie velica in poppa 271,5 mq
Motore Volvo 40 HP
Carburante 170 l
Acqua 340 l
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2 commenti su “Landmark 43, quando una barca da crociera è vincente”
Ho appena venduto il nio First 36.7 e questa è la barca che per la sua duplice veste (regata e crociera) che vorrei acquistare ! bellissima !
Ho appena venduto il nio First 36.7 e questa è la barca che per la sua duplice veste (regata e crociera) vorrei acquistare ! bellissima !