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Vuoi partecipare alle Olimpiadi? Ecco cosa devi fare

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Sports-PersonalityIl signore ritratto qui sopra è Sir Charles Benedict Ainslie, il velista che ha vinto più medaglie olimpiche di tutti (cinque consecutive dal 1996 al 2012: un oro e un argento sui Laser, tre ori sui Finn). Eguagliare il suo palmares è un’impresa degna di un supereroe, ma voi avete mai pensato di mettervi in discussione sulle classi olimpiche? D’altronde, anche il caro Ben e altri campioni plurimedagliati come Paul Elvstrøm, Robert Scheidt e Alessandra Sensini hanno iniziato da zero. Chissà che non scopriate il fenomeno che è in voi.

I PASSI DA COMPIERE
Per prima cosa dovrete scegliere la classe olimpica che fa al caso vostro: in queste pagine ne abbiamo selezionate cinque rappresentative. Il singolo e il doppio per eccellenza, ovvero il Laser e il 470; lo skiff ad alto contenuto adrenalinico, il 49er; il nuovissimo multiscafo Nacra 17, frutto delle più recenti innovazioni tecnologiche e l’RS:X, per gli amanti delle tavole a vela. Una volta scelto “il mezzo” (abbiamo inserito anche i prezzi indicativi per lo scafo nuovo senza vele e per un buon usato pronto a scendere in acqua) starà a voi decidere il percorso da seguire: sessioni di allenamento (meglio se con un istruttore e alcuni sparring partner), le prime regate zonali, poi i circuiti italiani fino ad arrivare agli appuntamenti internazionali. Senza mai abbattersi se i risultati tardano ad arrivare e senza dare la colpa alle vele o al cantiere che ha costruito il vostro scafo. Potrete fare queste speculazioni soltanto quando sarete al top delle classifiche!

Perth 2011 - day 12

LASER
STORIA: Il Laser è un “eterno sempreverde”. Gli scafi prodotti al giorno d’oggi sono uguali, in tutto e per tutto, a quella veloce barca “da spiaggia” progettata nel 1971 dal designer canadese Bruce Kirby. Che mai si sarebbe sognato di vedere la propria idea di deriva “ready-to-go” riprodotta in quasi 200mila esemplari distribuiti in 140 paesi del mondo, su cui si sono cimentati i velisti più grandi. Il Laser Standard assegna la medaglia maschile, il Radial, con armo ridotto, è riservato alle donne. CANTIERI: Il Laser è prodotto da Laser Performance, che opera in regime di monopolio (anche per le vele). In Italia l’importatore è Negri Nautica (www.laserperformance.it).
PER CHI è: Si tratta semplicemente della barca “universale”: possono andarci tutti, dal ragazzino (con armo da 4,7 mq) ai ben “piazzati” (armo Standard), e c’è anche la via di mezzo, il Radial (5,76 mq). Basta caricarlo sul tetto della macchina e andate dove vi pare. Molto tecnico, soprattutto in poppa, dove con ventone scuffiare è un attimo.
Lungh.: 4,23 m Largh.: 1,37 Disloc.: 56,70 kg Sup. Velica: 7,06 mq. Prezzo usato (medio con vele) 2.500 euro Prezzo nuovo (indicativo senza vele) 4.500 euro.

Gabrio Zandona and Pietro Zucchetti (ITA) competing today, 02.08.12, in the Men's Two Person Dinghy (470) event in The London 2012 Olympic Sailing Competition.470
STORIA: Nato nel 1963 dalla matita del designer francese André Cornu divenne classe olimpica nel 1976 (prima come categoria open, poi divisa in maschile e femminile, dal 1988). Il successo del 470 è testimoniato dalla sua diffusione: la classe è presente in 61 nazioni!
CANTIERI: I cantieri più importanti autorizzati alla produzione sono il tedesco Ziegelmayer e il neozelandese Mackay, mentre in Italia gli scafi sono targati Nautivela (www.nautivela.com), Devoti (www.devotisailing.com) e Faccenda (www.faccenda.it).
PER CHI è: Ottimo per divertirsi, il 470 è un doppio che dà dipendenza: una volta provato, arriverà la voglia di mettervi in discussione, magari partecipando a qualche regata, prima locale e poi nazionale. Allora dovrete stare attenti: è un’imbarcazione estremamente tecnica che non lascia praticamente margine d’errore, dove le regolazioni sono tutto. Un piccolo sbaglio e vi ritroverete sbattuti in fondo alla flotta, senza neanche sapere il perché.
I numeri del 470 Lungh.: 4,70 m Largh.: 1,69 m Disloc.: 120 kg Sup. Velica: 12,7 mq L Prezzo usato (medio con vele) 3.500 euro L Prezzo nuovo (indicativo senza vele) 8.500 euro.


49er49er
STORIA: L’approdo del 49er nel gotha delle classi olimpiche ha rappresentato una svolta epocale nella storia della vela. Questo skiff, nato dalla matita dell’australiano Julian Bethwaite nel 1996, fu scelto dall’ISAF per i Giochi di Sydney 2000 dopo una lunga serie di trials. Diretto erede dei 18 piedi australiani di ultima generazione, offe adrenalina e prestazioni da urlo.
CANTIERI: Tutti i componenti del 49er devono essere acquistati dai rivenditori ufficiali: Bethwaite Design in Australia, MacKay Boats in Nuova Zelanda e Ovington in Inghilterra (in Italia, gli scafi Ovington sono importati da Nautivela a Milano, www.nautivela.com).
PER CHI è: Questo non è uno skiff per tutti: l’ampia superficie velica, le terrazze e le improvvise accelerazioni di cui è capace la rendono una barca molto fisica dove i riflessi sono tutto. Basta un secondo di ritardo e sarete a bagno. Il consiglio è quello di iniziare con un armo FX (riservato al 49er olimpico rosa, con meno superficie velica).
I numeri del 49ER Lungh.: 4,99 m Largh.: 1,69/2,90 m Disloc.: 80 kg Sup. Velica: 25 mq L Prezzo usato (medio con vele) 4.500 euro L Prezzo nuovo (indicativo senza vele) 14.500 euro.

NACRA 17: ITA 37 Bissaro Vittorio, Sicouri Silvia - FOTO FABIO TNACRA17
STORIA:
Fatto fuori il Tornado dopo Pechino 2008, le classi olimpiche mancavano di un catamarano. La scelta dell’ISAF è ricaduta, dopo una sfida all’ultimo voto nel 2012, sul Nacra 17 (che battè di pochissimo il Viper 16, giudicato meno “duttile” da chi aveva provato entrambi i multiscafi): a Rio 2016 sarà utilizzato per l’assegnazione della medaglia mista. Peculiarità e punto di forza di questa barca è la straordinaria tecnologia dello scafo e delle vele (che ne giustifica il costo) derivante da un lungo periodo di ricerca e sviluppo che raccoglie in sé il massimo del know how sviluppato nelle classi F16 e F18.
CANTIERI:
Il Nacra 17 viene costruito dal cantiere olandese Nacra Sailing, che conta su una vasta rete di dealer consultabili su www.nacrasailing.org.
PER CHI 
è: Il nuovo cat olimpico è molto veloce e, come accade per il 49er, necessità di ottima prestanza fisica e veloci riflessi. Il fatto che sia una classe mista lo rende ideale se volete divertirvi assieme a un compagno di sesso opposto.

rsxRS:X
STORIA: 
L’RS:X, utilizzato per la prima volta alle Olimpiadi di Pechino, ha fatto presto dimenticare il “vecchio” Mistral, la tavola a vela utilizzata dai Giochi di Atlanta ’96 ad Atene 2004 (il windsurf è ammesso al programma olimpico dal 1984). L’RS:X, nato dalla matita di Jean Bouldoires e Robert Stroj nel 2004, è lungo 2,86 m. La deriva mobile e la pinna a poppa, garantiscono un ottimo angolo di bolina, simile a quello degli scafi a chiglia; con 30 nodi d’aria è può viaggiare a velocità di 27-28 nodi!
CANTIERI: L’RS:X viene realizzato In esclusiva dall’americana Neil Pryde in ogni sua componente, con dealer distribuiti in tutto il mondo (consultate il sito www.neilpryde.com).
PER CHI è: La maneggevolezza e la comodità di trasporto rendono l’RS:X una soluzione pratica per coloro che non hanno tempo da perdere: vedi che c’è vento, carichi la tavola in macchina, la armi in pochi minuti ed eccoti a planare tra le onde. E a farti due braccia così! Inoltre, si trovano buoni usati a prezzi abbordabili.
I numeri delL’RS:X Lungh.: 2,86 m Largh.: 0,93 m Disloc.: 15,5 kg Sup. Velica: 8,5/9,5 mq L Prezzo usato (medio con vele) 1.700 euro L Prezzo nuovo (indicativo senza vele) 2.500 euro.

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