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I consigli (e i luoghi) di Franco Pivoli per una crociera perfetta

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pivoli-barcaIl mare, e la barca, Franco Pivoli (nella foto a lato con la moglie Livia) li ha conosciuti fin da bambino, navigando con la famiglia su due trimarani da crociera durante l’estate. Nel 1967 è stato tra i fondatori del Centro Velico Caprera.

pivoliNella prima metà degli Anni ’70 è stato protagonista del circuito IOR; nel 1976 in Canada, a Montreal, partecipa alle Olimpiadi sul Tornado (arrivando settimo). Dopo alcuni anni nei quali è impegnato, tra le altre cose, con la Piccola Coppa America, dall’84 al 1991 torna a lavorare per la Federazione Italiana Vela, allenando la squadra di Tornado e ottenendo nel 1991 un primo e un secondo posto ai Campionati del Mondo di Cagliari. Non si è fatto mancare neppure i trimarani oceanici, come Innovation Explorer con Loick Peyron o Cotonella di Franco “Ciccio” Manzoli. Oggi è un appassionato crocierista (proprietario di Ulisse, un Grand Soleil 45 del 1992 di Frers, foto sopra) e ci svela le sue dritte per la vacanza perfetta oltre che i suoi nove luoghi “must” da visitare in barca.

winchLE 5 DRITTE DI FRANCO PIVOLI PER LA CROCIERA PERFETTA
“Quando spendete dei soldi su una barca da crociera, abbiate un occhio di riguardo per le attrezzature. Tutti si fanno prendere dalla strumentazione elettronica e magari risparmiano i soldi per un winch (foto a lato); meglio non farlo, perché capiterà prima o poi di trovarsi in mare con una botta di vento e di non riuscire a gestirla perché il winch è troppo piccolo. I gennaker rollabili hanno fatto diventare facile la gestione alle portanti: la prima cosa che ho fatto io su Ulisse è stato sbarcare il tangone. La randa steccata è ottima, come pure i lazy jack. Mai e poi mai prendere una randa avvolgibile nell’albero: deve avere i suoi bei carrelli, le stecche e le borose, sempre pronti i terzaroli. Io mi sono regalato il lusso di un winch elettrico per issarla. Il rollafiocco va benissimo. Ma la manutenzione è sempre alla base di tutto. A fine crociera le scotte vanno lavate con acqua e soflan e riposte. Le vele vanno tirate giù, piegate e messe al riparo. E fatelo da soli. Fate voi anche la pulizia delle sentine; non è solo per igiene, ma vi permette di capire cosa succede sotto i paglioli e capire lo stato della vostra barca”.

rondinaraI NOVE LUOGHI “MUST” DA VISITARE IN BARCA
“Adesso che tengo la barca a Trapani, non posso che godermi l’Arcipelago delle Egadi. Cala Tonda a Favignana è assolutamente meravigliosa: non c’è una luce in giro, solo stellate meravigliose. In Corsica, Rondinara (foto a lato) a sud, è magnifica, ma sono splendidi anche tutto il ditone e la costa nord, con Cala Francese che ha un fondale di sabbia buon tenitore ed è protetta dal Maestrale. In Sardegna Porto Pollo, ma in generale il nord dell’isola è stato massacrato. Il golfo di La Spezia a me ricorda la mitica Brest, ma in più ha il sole, l’acqua calda e il vento. In Adriatico è piacevolissimo e suggestivo navigare nella Laguna di Venezia; le Tremiti e il Gargano sono luoghi magnifici, ma d’estate subiscono una vera e propria invasione. In alta stagione ci si salva invece in Croazia, che ha così tanti ridossi che ti consentono di godertela appieno”.

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