developed and seo specialist Franco Danese

Oracle si confronta con i challenger per salvare la Coppa America

Principessa Anna: quando la vela è passione regale e amore per la Scozia
30 luglio 2014
Instagram #crocieragdv2014: scatta e vinci un orologio TAG Heuer!
31 luglio 2014

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

coppa-america-riunioneOracle Team USA ha organizzato un incontro con i quattro team challenge (già iscritti o che contano di iscriversi entro l’8 agosto, la deadline per chiamarsi dentro o fuori la trentacinquesima Coppa America) per la stesura di una sorta di “piano comune” in punti per salvare la Coppa.

UNA MOSSA PREVEDIBILE
La chiamata ad adunanza degli yankee era una mossa più che prevedibile, dopo che il Challenger of Record Team Australia si è chiamato fuori dalla Coppa. Il rischio di rimanere da soli impensierisce non poco Coutts ed Ellison, e questo sicuramente si tramuta in una posizione di vantaggio per i challenge, che ora potranno far valere le loro ragioni. Ciascun team ha rilasciato comunicati molto blandi e carichi di spirito collaborativo, ma siamo certi che le contrattazioni saranno più che serrate. Ad esempio, chissà se Oracle riuscirà a spuntarla sul fatto di poter costruire due barche contro l’unica concessa agli avversari.

I PUNTI DISCUSSI E CONDIVISI
Vediamo quali sono i punti salienti, condivisi da tutti i team (Luna Rossa, Artemis Racing, Team France e Ben Ainslie Racing), che sono venuti fuori dalla riunione:

Incontri regolari tra tutti i team in modo da collaborare attivamente all’incremento del potenziale della prossima America’s Cup e delle edizioni successive.

– Ciascun team prevede di ospitare una tappa delle America’s Cup World Series nel proprio paese o in un paese di sua scelta.

– Tutti i team presenti hanno confermato che – qualora vincessero la Coppa America nel 2017 – le America’s Cup World Series continuerebbero ad essere organizzate.

Impegno nel ridurre i costi sia della prossima Coppa America che delle future edizioni.

I team sosterranno la scelta della località che ospiterà l’America’s Cup, sia essa Bermuda o San Diego.

Creazione di un gruppo di lavoro che collabori alla scelta, alla data e alla struttura della 36^ Coppa America, ponendo così le basi per un evento sostenibile.

Riusciranno gli yankees, con questa operazione “democratica”, a rimediare ai danni causati dal loro protocollo infarcito di vantaggi per il Defender? Voi cosa ne pensate?

3 Comments

  1. bruno galletta ha detto:

    Troppo poco quello ‘ottenuto’ dai challenge. Meglio tutti a casa! D’altra parte si è abituati alla prepotenza! Il PADRONE di Oracle , dal punto di vista ‘sportivo’ (cioè, oggi, dollari da fare) è una truffa galleggiante…! se nuota spero che gli si sgonfi la ciambella che ha sulla pancia.

  2. Fiore ha detto:

    Coutts …… Banchiere o velista ? Vi rinfresco la memoria : prima team New Zealand , poi Alinghi poi RC 44 , ( ne so qualcosa ) poi Oracle ……… La prossima candidatura al club Bilderberg ? Saluti .

  3. mario ha detto:

    la coppa america attuale è schifezza allo stato puro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi