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Le mie cinque canzoni per l’estate in barca. E voi? mandateci le vostre playlist!

Quando una musa posa per voi…seduta sul bulbo!
25 luglio 2014
VIDEO Quando il motoscafaro russo… è ubriaco e si tuffa…
25 luglio 2014

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musica-a-bordo“Senti un po’, tu che sei un musicista – mi dicono una mattina in redazione – perché non ci sveli le cinque canzoni da consigliare ai nostri lettori quest’estate?”. Lo confesso, era da tempo che aspettavo una richiesta del genere: quando vado in barca, cerco sempre di dotarmi di una buona colonna sonora. C’è chi preferisce sentire solo il rumore del vento, ma io ritengo che un po’ di buona musica, a seconda del tipo di navigazione, sia in grado di amplificare le sensazioni che si provano a bordo. Ecco quindi le mie proposte musicali per l’estate in barca. Ovviamente ce ne sono centinaia, che dico, migliaia, che avrei voluto inserire. Pensateci voi a colmare le lacune: mandateci le vostre canzoni “must” da barca, ricordando che non devono essere necessariamente a tema “nautico”. Inviate una mail all’indirizzo speciali@panamaeditore.it con oggetto “Musica in barca”, pubblicheremo le vostre migliori playlist!

PER GASARMI CON “VENTONE” – SAIL (AWOLNATION)
Gli Awolnation sono una band indie rock statunitense, capeggiati dal carismatico Aaron Bruno. Sail, brano del 2011, è una vera e propria carica di adrenalina. Quando sono al timone con 20 nodi d’aria, se posso me la piazzo in cuffia sul mio iPod.

QUANDO MI LASCIO LA COSTA ALLE SPALLE – ORINOCO FLOW (ENYA)
Un pezzo che mi ha sempre comunicato una sensazione di libertà (lo ascolto anche in casa per “fuggire dal logorio della vita moderna”) è Orinoco Flow della geniale musicista irlandese Enya. Una splendida canzone pubblicata nel 1988 come singolo di lancio dell’album Watermark, dove il refrain “Sail Away” fa da collante a un elenco di posti da sogno, dal Peru a Bali, dal mar Giallo alle spiagge libiche. Quando mollo gli ormeggi e faccio rotta verso il mare aperto, adoro lasciarmi cullare dalle note celtiche di questo brano.

QUANDO TIRO SU LE VELE – SEVEN SEAS OF RHYE (QUEEN)
Un classico del 1973. L’avrete ascoltata tutti, visto che è inclusa nel Greatest Hits I dei Queen: sto parlando di Seven Seas of Rhye. Un pezzo rock dalle sfumature “fantasy” che si conclude con una dissolvenza incrociata, ovvero con gli strumenti che si mescolano a una versione cantilenata di I Do Like to Be Beside the Seaside (“Mi piace stare davanti alla spiaggia”), vecchio brano britannico del 1907. Adoro ascoltarlo quando tiro su le vele. Freddie Mercury è sempre Freddie Mercury.

CON IL SOLLEONE E LA BONACCIA – MADNESS (PRINCE BUSTER)
Fa un caldo becco, non c’è un filo d’aria. Che noia, che barba. E allora sapete cosa faccio? Mi immagino di essere in Giamaica, negli anni ’60, sulla spiaggia a ballare l’original ska dei primordi (per la cronaca, suono la batteria in un gruppo ska). E Madness di Prince Buster, uno dei capostipiti del genere, mi mette sempre di buon umore.

IN RADA QUANDO FACCIO LA GARA DI TUFFI – SUMMER CAT (BILLIE THE VISION & THE DANCERS)
Sono in rada. La gara di tuffi con gli amici è un must. Chi si butta dal boma, i più ardimentosi, dalle crocette (fatelo solo se siete esperti!). Come colonna sonora scelgo Summer Cat di Billie The Vision & The Dancers. Forse perché sono influenzato dal suo video (che è in realtà uno spot di una birra spagnola), che è quanto di più crocieristico-vacanziero si possa trovare.

 

Eugenio Ruocco (redattore del Giornale della Vela e…batterista)

 

fonte immagine: sailingconductors.com

1 Comment

  1. riccardo ha detto:

    Vi propongo “the weigth” dei The Band , col sole che inizia a calare mentre dolcemente si rientra……
    Un abbraccio e buon vento a tutti
    Riccardo Aielli

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