CLAMOROSO – Team Australia: “Lasciamo la Coppa”. Il nostro commento

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Bob-oatleySolo un paio di settimane fa Iain Murray era a Malcesine per allenamenti e regate con Team Australia. Piuttosto critico con Oracle: “È stata dura ma abbiamo portato a casa un Protocollo, una base decente che speriamo di modificare” non sembrava vicino a un passo del genere. Poi, pochi giorni fa, un meeting tra potenziali sfidanti e defender ha riaperto il solco tra le incertezze di Russell Coutts su date e luoghi (del resto come nella edizione 34) e le esigenze degli sfidanti che vengono costantemente tenuti in sospeso.

“TORNO ALLE MIE VIGNE”
Così Bob Oatley, un energico signore australiano che aveva lanciato la sfida con la fiducia di poter riportare la Coppa a essere un evento per velisti, ha mandato tutti a quel paese. Così come aveva fatto Vincenzo Onorato con Mascalzone Latino, per la seconda volta in due edizioni il Challenger of Record si ritira dal suo ruolo, sottoposto da Coutts a mediazioni difficili se non impossibili. A questo si aggiungono i costi lievitati verso l’alto. Oatley deve proprio aver pensato “ma chi me lo fa fare, torno alle mie vigne”.

LUNA ROSSA NUOVO CHALLENGER?
Adesso il ruolo potrebbe passare a Luna Rossa oppure ad Artemis, gli unici due team che hanno presentato sfida formale, sebbene non ancora accettata dal defender che attendeva anche l’arrivo della tassa di Ben Ainslie, che ha fatto l’annuncio con festa e principessa ma non il versamento, e New Zealand che potrebbe essere sulla strada giusta per avere i denari che servono. Quanto successo, ovviamente, potrebbe riaprire il dibattito sul Protocollo che se non viene firmato da un altro Challenger non ha nessun valore e allungare i tempi a dismisura.

Antonio Vettese

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