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Duvetica, Angry Red e Baciottinho: questi i tre Campioni Italiani ORC 2014!

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adria-t-3413 luglio – Si è chiuso con due prove tecniche e combattute il Campionato Italiano Assoluto di vela d’altura, riservato alle imbarcazioni stazzate ORC. Non c’erano molte barche (37 gli scafi al via), ma erano tutte “corsaiole”. Ho partecipato a bordo di un First 34.7 (non ancora ottimizzato per le regate in ORC) e nonostante la barca fosse veloce posso assicurarvi che tenersi dietro 5-6 barche in reale era un’impresa davvero ardua! Un plauso va al Comitato di Regata, sempre “sul pezzo”. Le sue decisioni, tra annullamenti, cambi di percorso, riduzioni, orari di partenza, sono sempre state azzeccate.

L'Arya 415 Duvetica White Goose

L’Arya 415 Duvetica White Goose

Ieri le 37 barche partecipanti, hanno disputato due regate in condizioni di vento medio (tra gli 8 e i 12 nodi l’intensità, con punte fino a 16, 180° la direzione) e mare calmo, determinanti per l’assegnazione dei titoli italiani. Alla fine, la classe A ha corso 6 prove, la B 5: regate belle e intense a conclusione di un campionato che ha riunito a Marina di Loano, base logistica della manifestazione, oltre 300 velisti.

 

Il Dufour 34 Baciottinho

Il Dufour 34 Baciottinho

LE CLASSIFICHE
Dopo questa serie di regate, i titoli Italiani d’altura sono stati quindi assegnati all’Arya 415 Duvetica White Goose dell’armatore Sergio Quirino Valente (timoniere Alessandro Marega e tattico Paolo Pinelli) in Classe 1-2, al T-34 Angry Red Unitenergy di Domenico Cicala (Carlo Varelli al timone e Guglielmo Giordano alla tattica) in Classe 3 e al Dufour 34 Baciottinho di Giuseppe Tadini (timoniere Ermanno Zoboli e tattico Giovanni Alberto Tadini) in Classe 4.

A GLS Stella e Scugnizza sono andati i premi per l’armatore-timoniere nei Gruppi A e B, mentre Duvetica White Goose e Angry Red Unitenergy si sono aggiudicati l’ambito Trofeo dei Tre Mari, coppe messe in palio dall’Unione Vela d’Altura Italiana per le barche qualificate all’Italiano dalle apposite selezioni nazionali.

Italiano-orc-loanoSabato 12 luglio – Seconda giornata effettiva di regate (ieri non si è gareggiato per mancanza di vento) a Loano al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura. Oggi un venticello da 170-180 gradi, con intensità mai superiori ai 9 nodi, ha permesso lo svolgimento di due prove per la classe A e una per la categoria B (a causa del calo di vento che ha causato l’interruzione della seconda prova odierna. Trentasette barche, tutte agguerrite: sui pontili del Marina di Loano si lavora già dal mattino presto, per capire le regolazioni giuste.

SPIONAGGIO IN BANCHINA
E ci sono casi di “spionaggio”: che fanno sorridere (anche per il loro essere maldestri), rispetto ai gravi fatti di sabotaggio avvenuti di recente all’Europeo ORC di Valencia. “Non volevo crederci”, mi racconta un amico imbarcato su un X-35, “ma stamattina sono arrivato dalla barca e c’era un signore (estraneo all’equipaggio) che, con nonchalance, misurava la tensione delle nostre sartie con l’apposito tensiometro, alla caccia di qualche nostro eventuale segreto. Gli ho detto che non abbiamo nulla da nascondere, e che se avesse voluto gli avrei fornito le misure”.

LE CLASSIFICHE ODIERNE
Nel Gruppo A, doppia vittoria per il Campione Italiano in carica Duvetica White Goose di Sergio Quirino Valente, l’Arya 415 con Alessandro Marega al timone e Paolo Pinelli alla tattica che, aggiudicandosi entrambe le regate del giorno, ha consolidato la prima posizione nella classifica generale provvisoria. Secondo è il Sydney 46 GLS Stella di Stefano Fava e Beppe Cavalieri e terzo l’MC 46 Paul & Shark Seawonder di Vittorio Urbinati.

Nel Gruppo B, che è riuscito a portare a termine solo una prova di giornata, affermazione per il Grand Soleil 37 Sagola Biotrading di Peppe Fornich, che grazie a questo successo è risalito fino alla quinta posizione della graduatoria generale. Classifica che, dopo un totale di tre prove, ha nel T-34 Angry Red Unitenergy di Domenico Cicala (Carlo Varelli al timone e Guglielmo Giordano alla tattica) il leader, seguito dal Campione del Mondo in carica Scugnizza, l’NM 38 di Enzo De Blasio, e dall’M 37 Coconut di Francesco Sodini.

loanoVenerdì 11 luglio – Due belle prove inaugurali al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura 2014 di Loano, riservato alle imbarcazioni con stazza ORC International: un vento da 200° con intensità di 10-12, mare calmo e sole, che solo nel pomeriggio ha lasciato spazio a qualche nuvola, hanno costituito il “teatro” in cui si sono sfidati i 37 equipaggi iscritti alla manifestazione organizzata dallo YC Marina di Loano.

LE CLASSIFICHE PROVVISORIE
Subito le barche “blasonate” si sono portate in testa alle classifiche dei gruppi A e B: in classe A overall l’Ara 415 Duvetica White Goose di Sergio Quirino Valente (CNMV Giulianova), con al timone Alessandro Marega e alla tattica Paolo Pinelli ha piazzato due primi posti e comanda con cinque punti di vantaggio su MC Seawonder, MC46 di Vittorio Urbinati (YC Sanremo), che ha fatto registrare i parziali di 4-3. Sul terzo gradino del podio provvisorio il Mylius 14E55 Milù di Andrea Pietrolucci (CV Fiumicino).

In classe B, il veloce T-34 Angry Red Unitenergy di Domenico Cicala (RYCC Savoia), con Carlo Varelli al timone e Guglielmo Giordano alla tattica comanda la classifica grazie a un secondo e un primo posto. Alle sue spalle l’NM38 due volte Campione Mondiale ORC Scugnizza di Vincenzo De Blasio (CC Napoli), con Daniele De Tullio come tattico, che ha vinto la prima prova mentre si è dovuto “accontentare” di un quarto posto nella seconda. Al terzo posto Kryos, Grand Soleil 37 di Giancarlo Campera (LNI Viareggio)

alturaNon si tratterà di un Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura dai grandi numeri, ma la quantità (37 imbarcazioni al via) è sopperita dal livello degli scafi in gara e dei velisti coinvolti. Giusto per fare alcuni nomi che si sfideranno a Loano (Savona) da oggi fino a domenica 13, ospitati dal locale Marina: Tiziano Nava, Giuli Romanengo, Francesco Cruciani, Flavio Grassi, Daniele De Tullio, Francesco Cruciani, Giuseppe Tesorone, Alberto Grippo, Lars Borgstrom, Alberto Leghissa, Giuseppe Leonardi, Roberto Pardini e Albino Fravezzi.

scugnizzaOCCHI PUNTATI SUL DUE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO 
Le barche saranno suddivise nelle categorie ORC A e B: gli occhi sono puntati sull’NM38 Scugnizza di Enzo De Blasio, che ha conquistato l’anno scorso ad Ancona il suo secondo Mondiale ORC consecutivo (nel 2012 aveva vinto il titolo iridato in Finlandia). De Blasio, 65 anni, non è solo un bravo timoniere, ma si è dimostrato capace di costruire negli anni un equipaggio affiatato e di ottimizzare la barca, lavorando a stretto contatto con progettisti, velai e attrezzisti. Ma non è l’unica imbarcazione da tenere d’occhio: intanto c’è anche un altro NM38, Nautilus Aktiv di Pino Stillitano, poi l’M37 Coconut di Francesco Sodini (la barca gemella di Low Noise di Giuseppe Giuffré, recente campione europeo ORC), l’MC46 Seawonder di Vittorio Urbinati, il veloce Arya 415 Duvetica White Goose di Sergio Valente e molte altre.

Adrenalina, la "nonna" della manifestazione

Adrenalina, la “nonna” della manifestazione

LARGO ALLE BARCHE “COLLAUDATE”
Tante barche che siamo abituati a vedere nelle zone alte delle classifiche nelle regate più importanti attorno allo Stivale, tutte “collaudate”: non è un caso infatti che gli scafi più recenti che prenderanno parte alla manifestazione sono i due XP 33 Controcorrente di Michele Buzzi e X Blue One di Michele Rayneri, varati nel 2012. Questo perché nel mondo delle regate ORC bisogna avere pazienza e occuparsi dell’ottimizzazione della barca se si vogliono ottenere risultati. Il titolo di “nonno” del Campionato Italiano di Altura spetta invece al Farr 31 Adrenalina di Luciano Sanna, risalente al 1979 ma tuttora in grado di competere ad alti livelli.

(foto di copertina di Max Ranchi)

1 Comment

  1. Mario Rossello ha detto:

    Il comitato di regata non è stato per nulla all’altezza della situazione, altro che “sul pezzo”: giovedi nella seconda regata non ha ridotto tempestivamente il percorso nel gruppo A, causando 6 DNF su 11 partenti, a fronte di un previsto e palese crollo del vento, sabato nella seconda regata e domenica nella prima regata situazione analoga, con un enorme allungamento dei distacchi delle barche più “lente” della piccola flotta. Qui si corre a compenso, quindi il comitato avrebbe dovuto permettere a tutta la flotta di correre in condizioni uguali: con il suo comportamento, mai “sul pezzo”, di fatto ha falsato i risultati del campionato, favorendo in 3 regate su 6 le barche piu “veloci” . D’altra parte queste osservazioni sono state espresse in banchina da tutti (ovviamente non da chi è stato avvantaggiato), trovo quindi sorprendente leggere un elogio oer un comitato che di fatto non è riuscito a garantire un regolare svolgimento di un Campionato italiano. Chi ha scritto il pezzo avrebbe fatto meglio a raccogliere le impressioni di tutti (non avrebbe faticato molto !).

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