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Le regioni si muovono. L’IVA sui posti barca all’11% diventa realtà

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PortiDopo la Liguria anche l’Emilia Romagna sta varando una legge locale che permette di abbassare l’aliquota IVA dal 21 all’11%. Il trucco sta tutto in una normativa comunitaria. Se applicata in tutt’Italia potrebbe portare 500.000 euro in più.

Se il governo nazionale parla ma non fa nulla, ci pensano le regioni a dare una mano ai diportisti. Preparatevi a pagare l’IVA sul posto barca all’11% invece del 22 e a chiamare il porto turistico con il nuovo nome: “Marina Resort“. Sta in questo appellativo il “trucco” che permetterà a livello regionale di abbassare l’aliquota IVA, equiparandola a quella delle strutture turistiche e alle aree di sosta dei camper.

L'assessore  regionale emiliano al Turismo e commercio, Maurizio Melucci.

L’assessore regionale emiliano al Turismo e commercio, Maurizio Melucci.

L’escamotage lo hanno scoperto in Regione Liguria dove hanno già varato una normativa regionale che recepisce una legge comunitaria. Sono stati seguiti, pochi giorni fa, dall’Emilia Romagna. Gli assessori al turismo di tutt’Italia sono in movimento per seguire l’esempio. Come ha affermato l’assessore  regionale emiliano al Turismo e commercio, Maurizio Melucci: “E’ una possibilità che ha un notevole  interesse per gli amanti della nautica che può contribuire a spingere lo sviluppo del settore turistico e della cantieristica nautica”.  Parole sante che abbiamo sentito tante volte affermate da vari ministri, ultimo Maurizio Lupi al convegno UCINA di Santa Margherita, ma mai messe in pratica. Invece le regioni, interessate a dare impulso e incassi alle strutture del turismo nautico si stanno muovendo. Sono ingolosite soprattutto da uno studio dell’osservatorio nautico nazionale, che dimostra che se le circa 40.000 barche che dal 2008 ad oggi sono state “perse” dai porti italiani ritornassero a navigare nelle nostre acque, si creerebbero maggiori entrate per 500.000 euro in più e 12.000 nuovi posti di lavoro. E per l’Agenzia delle Entrate il gettito IVA rimarrebbe costante, malgrado la riduzione di aliquota.

 

1 Comment

  1. Andrea Cavestri ha detto:

    Sono un piccolo (ma veramente piccolo) diportista e provo ormai “mal di mare” ogni volta che vedo che l’approccio dei nostri politici al mondo nautica e’ – come dire – di tipo punitivo e senza alcun progetto. Il nr. di 40.000 imbarcazioni “espatriate” e’ impressionante, per non dire dei danni portati all’intero settore ed indotti che sono stati letteralmente giustiziati. Ora, almeno a livello locale, qualcuno sta capendo che si deve “cambiare rotta” , scoprendo che lo sconto sull’IVA può addirittura portare più introti anche per l’erario. Ovvio! Se c’è crescita….. Non mi va però che si parli a questo punto di “escamotage” . E’ invece una corretta, trasparente e lecita risposta ad una politica miope e senza orizzonti. Sono lombardo e tengo una piccola vela sul lago. Spero che l’esempio di Liguria ed Emilia Romagna venga seguito anche dalla Lombardia che vede nelle acque interne una delle principali ricchezze e risorse turistiche. Speriamo per tutti….c’è proprio bisogno di rilanciare tutto un settore. Grazie per lo spazio. AC

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