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Vele d’epoca – Bentornata, “Giorgetta” (e chi vuole quest’estate ci va in crociera)

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belemVi ricordate la nave scuola Giorgio Cini? Sì proprio lei, il brigantino a tre alberi che il Conte Vittorio Cini acquistò nel 1951 e restaurò per farne una nave scuola destinata ai “Marinaretti”, orfani di marinai e pescatori, e chiamata così in onore del figlio deceduto del Conte. Questa nave scuola ha fatto ritorno nel Mediterraneo con un nome nuovo: Belem. O, più precisamente, con il nome che le venne attributo nel 1896 quando fu costruita nei cantieri Dubligeon di Nantes come nave da carico per il traffico commerciale con il Brasile. Una storia tra Italia e Francia: infatti, dopo essere stata utilizzata per tredici anni come nave scuola dalla Fondazione Cini di Venezia, nel 1976 fece ritorno in Francia, nelle mani della Marina Francese e portata a Brest. Lo scorso aprile il brigantino ha fatto scalo a Venezia durante la crociera che lo sta portando in giro per tutto il Mediterraeno ed è stato calorosamente accolto da una folla di ex Marinaretti nostalgici (che la chiamavano “Giorgetta”).

giorgio-ciniUNA CROCIERA ESTIVA A BORDO DEL BRIGANTINO
La fondazione Belem offre quest’estate un’occasione unica per navigare a bordo del brigantino francese: è possibile infatti partecipare a crociere lungo tutto il Mare Nostrum dalla Croazia alla Grecia, passando per Malta, Corsica, Spagna, Portogallo e fare ritorno agli inizi di ottobre in Atlantico a Lorient (a questo sito potete trovare tutto il programma e i prezzi in dettaglio: www.fondationbelem.com).

Ora infatti il Belem è un vero e proprio gioiello veleggiante per il mondo, unico veliero che usa al 95% la propulsione a vela: lo scorso febbraio ha anche affrontato una burrasca forza 9 nella Manica usando solo le sue vele. La sua formula è unica anche nei ruoli equipaggio. Chi va a fare una crociera a bordo del Belem, infatti, entra a fare parte dell’equipaggio a tutti gli effetti, con tutti i doveri di bordo: dalle manovre delle vele ai turni di guardia alle pulizie. Gli ospiti vengono seguiti da un nucleo fisso di sedici persone: tre ufficiali e tredici marinai, che li istruiscono e li guidano nelle manovre di bordo.

1 Comment

  1. Je pense que c’est une très bonne initiative pour apprendre à des jeunes maris l’art de la navigation à bord d’un grand voilier et aussi la vie à bord . Bienvenue Belem encore une fois en Méditerranéen .

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